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Polpettone con spinaci

Immagino quanto starete rotolando un po’ tutti, in questo periodo natalizio tanto lieto quanto ghiotto. Magari ne avrete pure abbastanza di mangiare o anche solo di sentire parlare di mangiare. Ma la fame prima o poi torna e, se siete golosi, la voglia di cose buone verrà presto a bussare alla porta dei vostri desideri. Perdonatemi dunque per la mia assenza di questi giorni. Giorni rossi sul calendario, rossi come i vestiti di babbo Natale. Rossi come il sangue, il sangue che vi lega ai vostri parenti. Rossi come i nostri cuori, che pulsano, cercano e scelgono solo il meglio per noi. Almeno si spera.

Proprio bello il rosso. Il colore preferito della mamma del mio ragazzo. Se potessi tingerei di rosso pure questo articolo. Darei mille sfumature di rosso ad ogni lettera. Ogni carattere griderebbe “buone feste”, così da fare arrivare più forte a tutti i miei auguri. Gli auguri che non faccio mai a nessuno. Per pigrizia, forse. O disillusione mista a tristezza. Perché quelle come me a Natale si sentono sempre un po’ rattoppate dentro, ma cercano di non pensarci più di tanto.

Che festa è poi se non festeggi? Eppure l’imposizione della felicità è una roba così triste. Una roba per i poveri dentro. Sorridi, è Natale! Che poi è un peccato non sfoggiare denti così bianchi, dopo averli trattati giusto ieri con il bicarbonato e sentirli sotto la lingua lisci, lisci.

Una volta qualcuno mi disse che ho il sorriso più bello del mondo, che sa di gioia pura. Ma che ho anche gli occhi tanto tristi. Ne avrò viste tante, si. Ma avrò anche tanto da dare, mi dico. E inizio proprio da qui. Un sorriso, che niente costa e tanto dona. Che arriva a te, a voi, ma si fa mio, così, un po’ per sempre. Basta che sia vero. Come un frutto che non è stato trattato, che magari resta pure piccino, ma autentico e buonissimo. Come i fiori, che si sa, prima o poi appassiscono, ma mentre sbocciano, rapiscono per bellezza e profumo. E sono vivi. Vivi come questo momento, che vi dedico.

Dovevo postare la ricetta del polpettone agli spinaci come lo fa Erme. Ed è venuto fuori un messaggio per tutti voi. Vi inviterei, tutti riuniti ad un tavolo, a degustare questa pietanza, perfetta quando si è in tanti. Perfetta per i giorni di festa. Per i giorni che sanno di famiglia, di casa, di riunione e di rosso.

Tante belle cose, a voi. Tante buone cose, a voi, foodlovers!