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MARMELLATA DI AMARENE

Ecco la mia marmellata di amarene!
Qualche giorno fa mio marito è arrivato a casa con un cesto di amarene. Bellissime: piccole, rosse, lucide e morbide. Tutte raggruppate in piccoli rami con le foglioline fresche ancora attaccate.
Un flash dell’infanzia. La zia Francesca aveva un albero di amarene (noi le chiamiamo ‘marasce’ con la c di ciliegia e ci ho messo anni a capire che quel frutto era lo stesso che amavo far mettere sulla sommità della panna montata in gelateria).
Ma torniamo all’albero. Era perfetto per i giochi dei bambini: abbastanza piccolo per non essere un percolo, abbastanza grande per dare soddisfazione a dei piccoli amanti dell’arrampicata. Le ‘marasce’ non erano così apprezzate in fondo, troppo acidule, troppo amare. E poi venivano conservate sotto grappa e neanche così erano un gran che. Però quanti giochi su quel’albero tra cui lo ‘sputo’ dell’osso che presupponeva prima che l’osso venisse ripulito accuratamente e poi via alla gara.
L’altra sera per prima cosa ne ho assaggiata una, bella matura, e l’ho trovata buona, con il mio palato di adulta.
Le bellissime amarene le ho trovate l’indomani in frigorifero senza le foglioline di corredo. Ma come, mi servivano per la foto! Inutile arrabbiarsi, non tutti, in famiglia, abbiano le stesse priorità. Per fortuna in fondo alla scatola ne ho trovate ancora un paio integre per le foto.

  • CucinaItaliana

INGREDIENTI PER LA MARMELLATA DI AMARENE

  • 1 kgamarene
  • 350 gzucchero

STRUMENTI

Per chi non ce l’avesse, consiglio vivamente di comprarlo. E un piccolo attrezzo in acciaio di quelli che non usi frequentemente , ma che è bello sapere di poterci contare all’occorrenza.
  • 1 snocciolatore

PREPARAZIONE DELLA MARMELLATA DI AMERENE

  1. Inizia con lo snocciolare i piccoli frutti. L’amarena e molto morbida, ricca di succo, molto delicata, rispetto alla cugina ciliegia. Il nocciolo è piccolo e arrendevole. Tuttavia trovare i noccioli nella marmellata non è il massimo. meglio evitare.

  2. Prendi la solita pentola larga e con il fondo pesante in acciaio, mettici dentro i frutti snocciolati e lo zucchero e cuoci per circa un’ora fino a che la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata. La cottura deve essere molto dolce, a fuoco bassissimo. Tuttavia dare i tempi, non è facile. Io ho riscontrato che con un kg. di frutta e 350 gr. di zucchero, la marmellata di amarene, come di qualsiasi altro frutto, raggiunge la consistenza giusta per me. Io peraltro amo le marmellate non troppo dolci e non troppo sode.

  3. In ogni casi vale pena di fare la prova cucchiaio, che consiste nel prelevare un cucchiaio di marmellata dalla pentola e di metterla in un piattino freddo di frigorifero. In tal modo la marmellata si raffredderà istantaneamente raggiungendo la consistenza che avrebbe a fine cottura.

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Marianna Maraga è una creativa prestata, forse per sbaglio, alla pubblica amministrazione. I colori e la loro coordinazione armonica sono la cifra stilistica di tutti i suoi progetti, dalla semina dell'orto, al knit design, passando per l'arredamento, la sartoria e la cucina, da sempre, sua grande passione. Questo blog nasce da un progetto incompiuto: la creazione di una raccolta di ricette con menu monocolore che si intitolava appunto 'Cucinaatintaunita'. Per questo le ricette sono archiviate innanzitutto per colore. Marianna vive nelle Dolomiti con la sua famiglia, un marito, un adorabile bambino e una comunità di amici sempre presenti ai suoi inviti a cena. Adora il rosso. https://www.facebook.com/cucinaatintaunita https://twitter.com/MaragaMarianna https://www.instagram.com/cucinaatintaunita/

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