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MARMELLATA DI LAMPONI

La marmellata di lamponi è la marmellata per eccellenza, rossa, dolce-acidula, spalmata sul pane rappresenta la colazione ideale. Ha , rispetto alla marmellata di fragola, anche una maggiore durata e non tende a scurire come quest’ultima. Certo, avere a disposizione un chilogrammo di lamponi da destinare a questo utilizzo, non è sempre facile. Però il risultato è notevole.

  • CucinaItaliana

INGREDIENTI PER LA MARMELLATA DI LAMPONI

  • 1 kglamponi
  • 350 gzucchero

PREPARAZIONE DELLA MARMELLATA DI LAMPONI

  1. Lava velocemente i lamponi per evitare che assorbano troppa acqua. Se li hai raccolti direttamente tu, fai addirittura a meno di lavarli e limitati ad eliminare eventuali residui di foglie o insetti. Il lampone è un frutto facilmente deperibile. E’ un vero delitto cuocere i frutti succosi, ma noi raccogliamo abitualmente circa 10 chilogrammi di frutti in un’annata buona e quindi dopo averne mangiati in abbondanza e congelati una parte per l’inverno, ne resta ancora una discreta quantità da dedicare alla produzione di alcuni vasetti di marmellata: la Signora delle marmellate!

  2. Procedi in questo modo. Prendi una pentola larga e con il fondo pesante in acciaio, mettici dentro i frutti e lo zucchero e cuoci per circa un’ora fino a che la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata. La cottura deve essere molto dolce, a fuoco bassissimo, tuttavia dare i tempi, non è facile. Io ho riscontrato che con un kg. di frutta e 350 gr. di zucchero, la marmellata di lamponi raggiunge la consistenza giusta con circa 50-60 minuti di cottura. Io peraltro amo le marmellate non troppo dolci e non troppo sode. Inoltre molto dipende dalla fiamma del gas.

  3. In ogni caso vale pena di fare la prova cucchiaio, che consiste nel prelevare un cucchiaio di marmellata dalla pentola e di metterla in un piattino freddo di frigorifero. In tal modo la marmellata si raffredderà istantaneamente raggiungendo la consistenza che avrebbe a fine cottura.

    Una marmellata troppo liquida non è piacevole da spalmare sul pane, ma se troppo soda perde parecchio. La cucina è sempre questione di equilibrio!

    Prima di invasare la marmellata la passo al passa verdure a maglie fitte per eliminare i semini. A qualcuno piace trovarli, ma sono veramente tanti. Consiglio di eliminarli almeno in parte. Al limite è preferibile aggiungere solo alla fine una manciata di frutti interi.

    Per conservare la marmellata, io utilizzo vasetti di vetro che lavo accuratamente e scaldo mettendoli a bagnomaria. Li asciugo per bene e vi verso la marmellata bollente. Chiudo ermeticamente i vasi, li capovolgo per circa 5-10 minuti. Poi li rimetto a testa in su coprendoli con un telo. Non procedo alla sterilizzazione, in quanto questa operazione consente di ottenere una chiusura ermetica dei vasi.

Prova anche in questo blog altre conserve e marmellate: succhi di frutta alla mora, per la ricetta clicca QUI SUCCHI DI FRUTTA ALLA MORA DI GELSO, confettura di albicocche, per la ricetta clicca QUI CONFETTURA DI ALBICOCCHE.

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Marianna Maraga è una creativa prestata, forse per sbaglio, alla pubblica amministrazione. I colori e la loro coordinazione armonica sono la cifra stilistica di tutti i suoi progetti, dalla semina dell'orto, al knit design, passando per l'arredamento, la sartoria e la cucina, da sempre, sua grande passione. Questo blog nasce da un progetto incompiuto: la creazione di una raccolta di ricette con menu monocolore che si intitolava appunto 'Cucinaatintaunita'. Per questo le ricette sono archiviate innanzitutto per colore. Marianna vive nelle Dolomiti con la sua famiglia, un marito, un adorabile bambino e una comunità di amici sempre presenti ai suoi inviti a cena. Adora il rosso. https://www.facebook.com/cucinaatintaunita https://twitter.com/MaragaMarianna https://www.instagram.com/cucinaatintaunita/

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