Hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola? Vi ricordate la canzone di Samuele Bersani…sicuramente fuori dalla Romagna non sarebbe più la nostra piadina. Considerata cibo dei contadini, ora è diventata street food. La ricetta tradizionale prevede un impasto di farina, strutto e acqua. Tirata con il mattarello e cotta nella terracotta oppure in una padella antiaderente viene poi farcita con una varietà di ingredienti. Con Squacquerone di Romagna e rucola, con verdure grigliate, con salumi o condita come la pizza. Preparate gli ingredienti e via a cucinare la Piadina romagnola ricettatradizionale.
Versare in una ciotola la farina setacciata e formare la classica fontana. Mettere nel mezzo lo strutto lasciato ammorbidire a temperatura ambiente, il sale, il bicarbonato e con il latte tiepido iniziare ad impastare. Dopo dieci minuti avremo ottenuto un panetto morbido.
Finire l’impasto sulla spianatoia e dividerlo in cinque palline, avvolgerle nella pellicola e lasciarle riposare 1 ora. Sul piano infarinato, con l’aiuto del mattarello, tirare i dischi per un diametro di cm. 20-22 e uno spessore di 2 mm. Per la cottura, l’ideale sarebbe una teglia rotonda di terracotta ma io ho usato una padella antiaderente. Posare la piadina nella padella calda e con i rebbi della forchetta bucarla in più punti. Dopo due minuti si gira e si buca di nuovo. Ora, le piadine sono pronte per essere farcite. Spalmare su ogni piadina romagnola uno strato di Squacquerone, posare una fettina di prosciutto crudo e un po’ di rucola.
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