Spaghetti o Bucatini? In tempi remoti a Roma dove molti osti erano arrivati dalla città di Amatrice, gli spaghetti furono preferiti ai bucatini e li divennero un classico della cucina laziale. Ora vengono preparati più o meno seguendo la ricetta classica dove non è presente la cipolla. Per essere considerata tradizionale, si deve usare il guanciale (non la pancetta) e il pecorino di Amatrice (ne sardo e neppure romano), un formaggio ovino a pasta dura non troppo salato. Per i miei Spaghetti alla amatriciana tradizionali, ho usato il pecorino abruzzese che non dista molto da quelle zone e si avvicina come gusto.
Grassi 46,06 (g) di cui saturi 15,45 (g)di cui insaturi 20,86 (g)
Fibre 3,24 (g)
Sodio 2.091,68 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 300 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
Tagliare il guanciale a striscioline e farlo dorare in una padella. Quando risulterà dorato sfumare con il vino bianco. Spegnere, scolarlo dal grasso e tenerlo da parte in una ciotolina. Preparare la salsa di pomodoro fresco oppure di pelati (allungando con acqua se troppo spessa) e una volta pronta, unire il guanciale e lasciare ancora 5 minuti sul fuoco basso.
In una pentola portare l’acqua a bollore, salare e cuocere gli spaghetti. Scolare la pasta al dente e versare nella padella con la salsa. Amalgamare bene e spegnere il fuoco. Aggiungere il pecorino, il pepe, controllare la sapidità, fare saltare la pasta nella padella e servire.
FAQ (Domande e Risposte)
Quale tipo di pasta va usata per l’Amatriciana?
Come pasta si devono usare inevitabilmente gli spaghetti, così come imposto dalla stessa città di Amatrice che vanta il titolo di “Città degli spaghetti all’amatriciana”.
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