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Macafame dolce antico #iononspreco

Macafame dolce antico #iononspreco

Un dolce dalle origini antiche che si prepara ancora oggi nel Vicentino il 6 Gennaio festa dell’ Epifania.

Il macafame dolce antico, viene fatto con farina di mais, frutta secca e pane vecchio ammorbidito nel latte. Ingredienti di riuso delle feste appena passate.

Macafame dolce antico #iononspreco

Ho pensato al macafame dolce antico per partecipare al Talent for food, un contest indetto dalla collaborazione tra le aziende dei Gruppi Alimentare, di Assindustria Venetocentro – Imprenditori Padova e Treviso e dalla Regione Veneto,  in collaborazione con Associazione Italiana Food Blogger (Aifb), e DIEFFE Accademia delle Professioni.

Il primo anno avevo partecipato con le ricette: Tapas pinchos o spunciotti? Tagliatelle con fagioli ricetta vicentina (che mi valse il premio fotografico ) e con i Mini bussolà vicentini nello zabaione al caffè

L’anno scorso invece ho realizzato altre tre ricette: Bocconcini alla polenta con lo spritz il goloso d’autunno al cioccolato e per finire Le lasagne di crepes ai porcini e robiola.

Quest’anno quando è arrivata la mistery box con i 18 prodotti sono restata piacevolmente sorpresa scoprendo che erano praticamente tutti vegetariani e per la maggior parte bio, che bello! Ideali perciò anche per realizzare il macafame dolce antico, rivisitato in chiave 2020.

Macafame dolce antico

Come ho raccontato gli altri anni, lo scopo del contest è interpretare una ricetta della cucina veneta proprio con i prodotti del territorio veneto, (la mia amata terra).

Tanti anni fa i nostri nonni non sprecavano proprio mai. Il Veneto poi era una regione poverissima e anche in cucina si riciclava proprio tutto. Una delle deliziose torte della tradizione vicentina del riuso resta  il macafame.  A differenza della torta putana (eh si avete letto bene) il macafame conteneva spesso anche delle mele. Sono comunque due dolci molto simili, torte magre, che prendono una grande dignità tanto che Luigi Meneghello (scrittore vicentino) in Maredè ne parla così:

 

«Quella nostra magra torta è circondata per me da una vaga aura di irrealtà. In primo luogo non era una vera torta, piuttosto una parodia di torta; in secondo luogo anche la torta legittima, benché le fosse riconosciuta una funzione nei matrimoni o nei battesimi, non era veramente cibo».

Ecco allora la mia versione del macafame dolce antico dell’Epifania, con uova del contadin, olio, mele del mio unico albero da frutta (orgoglliosissima), pane raffermo. L’ho voluta presentare con una crema al caffè, una coccola finale, per renderlo un dolce adatto anche ad una domenica in famiglia ricordando le antiche tradizioni.

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Ecco gli ingredienti della mistery box che ho usato per questo Macafame dolce antico #iononspreco

Farina Integrale Biologica Agugiaro & Figna Molini Spa di Molino Agugiaro e Figna – Caffè Nativo Goppion Caffè Spa – Savoiardi Lago Group Spa – Pane con Quinoa e Semi di Chia Biologico Roberto Industria Alimentare Srl – Olio di Girasole Altoleico Biologico (RBDW) Agricola Grains – Savoiardi Lago Group Spa – Caffè Nativo Goppion Caffè Spa – Farina 100% Grano Italiano in brik Molino Rossetto Spa

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Macafame dolce antico #iononspreco

Ingredienti per una tortiera di 20 cm per il Macafame dolce antico

  • 60 g Pane con quinoa e semi di chia Roberto
  • 50 g Farina integrale biologica Agugiaro
  • un uovo di gallina felice
  • 30 g zucchero integrale
  • 50 g di latte vegetale
  • 40 g olio di girasole altoleico Bio
  • 30 g uvetta bio
  • 30 g pinoli
  • un cucchiaino di lievito cremor tartaro
  • una mela
  • buccia di limone bio grattata
  • 4 savoiardi Lago

Per la crema al caffè:

  • 150 g di latte vegetale
  • 100 g di caffè già preparato
  • 20 g di zucchero
  • 25 g di farina Molino Rossetto

Preparazione del Macafame dolce antico

La filosofia del dolce è usare il pane raffermo che in questo caso viene sostituito con fette di pane con quinoa e semi di chia, che vengono frullate grossolanamente con un paio di savoiardi e il latte vegetale.

Unite anche la farina, l’uovo sbattuto, l’olio di girasole, lo zucchero, l’uvetta ammollata, (anche nella grappa se volete da ricetta tradizionale) i pinoli (tenetene da parte qualcuno per la decorazione) la buccia grattata del limone. Mescolate bene e aggiungete una mela (la mia era ggante) sbucciata taglliata a cubetti. (con la renetta viene al top).

Versate l’impasto in una tortiera oliata e spolverata di pan grattato e di pinoli e passatela in forno a 180 gradi per 30 minuti. Nel frattempo preparate la crema al caffè. Versate la crema al caffè sul dolce e sbriciolate sopra gli altri due savoiardi.

Ho usato una tortiera piccolina, naturalmente se volete un macafame in tortiera classica da 26 cm. radoppiate le dosi, e anzichè una mela mettetene due o tre.

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Crema al caffè:

Preparate il caffè al solito.  In un pentolino versate il latte  di riso e lo zucchero.  Stemperate la farina in un pochino di caffè e quando è ben sciolta unitela al latte e zucchero unendo anche il resto del caffè.

Mettete sul fuoco basso e mescolate per una decina di minuti finchè si addensa.  Non diventa budinosa ma una crema vellutata. Versatela sul dolce e gustatela con il sorriso.

Con la ricetta del Macafame dolce antico sono passata in finale al Talent for food e mi ha poi portato la vittoria che racconto qui: Talent for food finale Valdobbiadene

Talent for food – finale Valdobbiadene

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