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Polpettone di lenticchie ripieno

Che ne dite oggi di mettere in forno un bel polpettone di lenticchie ripieno con lenticchie di Castelluccio di Norcia?
Dopo il terremoto che ha colpito il 30 Ottobre di  tre anni fa il borgo di Casteluccio, insieme a quelle di Spello sono le lenticchie che adopero di più.
Non solo perchè sono eccezionali ma anche perchè acquistare le lenticchie di Castelluccio è molto importante per fare rinascere il paese, leggete qui.
In alternativa al polpettone di lenticchie  classico, questo è ripieno di verdurine semplici. Questa volta l’ho farcito con carote, zucca e piselli (che avevo congelato questa primavera, i deliziosi piselli di Lumignano).

Polpettone di lenticchie ripieno
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 4 persone

Il polpettone di lenticchie ripieno cambia farcitura in ogni stagione, se oggi ha zucca e carote, più avanti si puà farcire con carciofi. Quest’estate ci metteremo delle zucchine e pomodori. Ottimo con bietine, con il broccolo fiolaro, con la scarola e uvetta. Usa la fantasia in cucina!
  • 300 glenticchie di Castelluccio
  • 1carota
  • 1Scalogno
  • 1costa di sedano
  • 3 fogliealloro
  • 3 cucchiaiOlio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaioconcentrato pomodoro
  • q.b.timo e salvia
  • q.b.sale marino integrale
  • q.b.pepe
  • q.b.pangrattato o farina di lenticchie

Ripieno

  • q.b.zucca al forno qualche fetta
  • 100 gpisellini cotti
  • 100 gspinacini al vapore
  • 1carota
  • 1Scalogno
  • q.b.timo, maggiorana, basilico
  • q.b.sale marino integrale
  • q.b.pepe
  • q.b.olio extravergine di oliva

Strumenti

  • Coltello
  • Carta forno
  • Colino / Scolapasta
  • Mattarello
  • Forno
  • Padella
  • Mestolo

Preparazione

  1. Rotolo di lenticchie alle verdure 6

    Metti in ammollo un paio d’ore le lenticchie.

    Trita sedano carote e scalogni e stufali in padella con un po’ d’olio per qualche minuto.
    Sciacqua le lenticchie e mettile a cuocere in acqua leggermente salata con una foglia d’alloro per 30/40 minuti, (dipende dalla lenticchia).

    Scola bene le lenticchie e uniscile a metà del soffritto   insaporendo bene anche con il concentrato di pomodoro bio-

    L’altra metà di soffritto trasferiscila in una terrina e unisci le fettine di zucca cotta, gli spinacini spinacini al vpore tritati  e piselli al vapore.


    Torniamo alle nostre lenticchie. Falle ben insaporire per qualche minuto con un  cucchiaio di salsa di soia, assaggiando e aggiustando di sale.
    Passa poi tutto al mixer  qualche secondo unendo anche  qualche fogliolina di  timo e  aggiungendo pan grattato o se preferisci rimanere sul senza glutine, ti consiglio qualche cucchiaiata di farine di lenticchie.

    Frulla poco, quanto basta per avere un impasto non troppo morbido.


    Stendi la carta forno bagnata e strizzata, trasferisci l’impasto e con altra carta forno appoggiata sopra e il mattarello stendilo non troppo sottile.

    Spargi sopra il resto delle verdure e aiutandoti con la carta esterna arrotola strettino, forma un rotolo regolare, impacchettando bene ai lati.

    Passa in forno a 180 gradi una mezz’oretta.
    Lascia ben raffreddare prima di tagliare a fette.
    Servi con verdura fresca,  maionese veg e magari un pesto particolare, il mio era di foglie di carota.

Conosciamo la lenticchia di Casteluccio di Norcia
La lenticchia chiamata dagli abitanti di Castelluccio “Lénta”, è il prodotto rappresentativo del paese per eccellenza. L’uso di questo legume è antichissimo come dimostra il ritrovamento di semi in tombe neolitiche datate 3000 A.C. La lenticchia è una pianta annuale, che fiorisce tra maggio e agosto, appartenente alla famiglia delle leguminose. L’inconfondibile sapore, le dimensioni molto piccole, la resistenza ai parassiti e la coltivazione esclusivamente biologica, oggi ne fanno un prodotto ricercatissimo. Viene seminata, non appena il manto nevoso è completamente disciolto.
Verso la fine di Luglio primi di Agosto viene raccolta. Una volta questa operazione veniva svolta esclusivamente a mano, “la carpitura”. Affluiva manodopera dai paesi limitrofi; Gualdo, Pescara Del Tronto, San Pellegrino, per la maggior parte donne, “le carpirine”, un lavoro faticoso e lungo. Oggi si ricorre, quasi sempre, alle falciatrici meccaniche, ma comunque i ritmi e i “rituali”, obligatori, fanno della raccolta un momento di massimo impegno per i contadini del posto. (www.castellucciodinorcia.it)

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