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Pan co l’ua ieri e oggi

Il pan co l’ua ieri e oggi  è uno dei ricordi d’infanzia che resteranno indelebili nella mia memoria.

pan co l'ua 3

Pan co l’ ua in Veneto significa pane con l’uvetta, un pan dolce che fa parte della cultura tradizionale contadina veneta da molto tempo, sia nel trevigiano che nel vicentino.

Se rivedo le domeniche d’infanzia, ricordo il profumo che al mattino saliva dalla cucina dove mia madre preparava i panini con l’uvetta, realizzavo così che era festa e che per colazione avrei trovato quel dorato panino ad aspettarmi. Mi piace pensare che anche oggi  i miei figli svegliandosi di domenica possano associare la giornata di festa al profumo del pan co l’ua come lo chiamavano i nonni.

I tempi son cambiati, la trasformazione del cibo che ha accompagnato la rivoluzione industriale della produzione e della distribuzione alimentare ha avuto un ruolo importante nell’ origine delle malattie croniche del mondo moderno. E’ tempo di fare un passo indietro,  non solo alla ricerca di sapori antichi ma soprattutto di alimenti sani, cereali integrali, legumi, frutta e verdura,usare meno sale, meno zucchero, meno carni e latticini.Torniamo a mangiare come i nostri nonni, cibo semplice. Dolcifichiamo perciò con frutta secca disidratata come l’uvetta biologica senza anidride solforosa o con datteri da filiera controllata. Il pan co l’ua proprio con l’uvetta diventa un alimento longevity smartfood,l’uvetta contiene tutte le maggiori proprietà del suo frutto, in primis il resveratrolo, spesso associato alla lotta di alcune patologie anche gravi.

E allora ecco una versione del pan co l’ua con farine integrali, senza zuccheri, con latte vegetale, un pan co’ua di buon auspicio per il cambiamento alimentare in atto. La prima formata a panini piccoli, la seconda a ciabatta, poi tagliata a fette e fatte biscottare.

Pan co l’ua ieri e oggi

pan co l'ua

Ingredienti:

  • 250 g di farina di farro integrale macinato a pietra lenta bio
  • 200 g di farina di tipo 2 macinata a pietra
  • 50 g farina di avena integrale
  • 50 gr di succo di mela concentrato
  • 250 gr di latte di mandorla autoprodotto QUI  la ricetta
  • 50 g di olio extra vergine di oliva
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • un cucchiaino di malto o di miele serve solo per attivare il lievito
  • 150 gr di uvetta bio
  • 100 gr di datteri bio
  • un pizzico di sale

Preparazione:

  • Sciogliete il lievito nel latte a temperatura ambiente con il cucchiaino di malto o miele.
  • Mettete a bagno l’uvetta e i datteri denocciolati a pezzetti per una mezz’ora
  • In una terrina versate le tre farine setacciate e il pizzico di sale,aggiungere il latte con il lievito, il succo di mela e mescolare.
  • Strizzate la frutta e aggiungerla. Lavorate l’impasto con le mani su una spianatoia infarinata per qualche minuto.
  • Deve risultare un impasto morbido che non si appiccica.
  • Metterlo in una terrina unta d’olio, coprirlo e lasciarlo lievitare fuori da correnti d’aria almeno un paio d’ore.
  • Riprendete l’impasto, formate delle  pagnottine i, trasferirle nelle placche da forno rivestite con carta forno, coprire e rimettere a lievitare almeno un paio d’ore
  • Infornare a 200 gradi in forno statico mettendo un pentolino con acqua sul fondo,  per 25/30 minuti

La seconda versione richiede gli stessi ingredienti, ma non si formano le pagnottine bensì una ciabatta che dopo cotta e raffreddata si taglia a fette spesse e si tosta in forno a 150 g per un’ora. Utilizzo spesso la seconda alternativa, ideali al mattino al posto delle fette biscottate.

pan co l'ua 2

Questa è invece la versione classica dal sito di veneto agricoltura, quella che si fa normalmente ai giorni nostri, sicuramente i nostri nonni invece non usavano questi ingredienti raffinati, come la farina 00 e lo zucchero bianco, perciò torniamo a mangiare come i nostri nonni, che ne guadagneremo in salute.
È composto, in proporzione, dai seguenti ingredienti:
1 kg di farina di frumento bianca tipo “00”,
zucchero 150 g,
burro 150 g,
uva sultanina 250 g,
lievito di birra 50 g,
sale a piacere,
acqua quanto basta.

La forma dei panetti può essere diversa:
quelli fatti in casa sono piccoli e rotondi; in panificio se ne fanno a forma di parallelepipedo.
Processo di produzione
Si prepara il panetto di “levà” diluendo il lievito di birra in acqua tiepida ed impastando con la farina.
Si lascia lievitare per qualche ora al tiepido. Quindi si fa una fontana col resto della farina di frumento
ed al centro si pone l’uvetta fatta rinvenire nell’acqua tiepida, lo zucchero e il burro sciolto. Si impasta
il tutto aggiungendo un pizzico di sale; quindi si pone il pane a riposare in luogo tiepido per 3-4 ore
coperto con un panno. Si ritaglia nelle forme desiderate e si inforna a calore moderato per un’ora e
mezzo circa. (www.venetoagricoltura.org/pan co’l’ua)

Pan co l'ua collage 1

Con questa ricetta partecipo al contest Foodbloggest di Esperienze Gustose,
la manifestazione dedicata alla cucina, in programma dal 6 all’8 maggio a Villa La Mattarana a Verona
esperienze gustose

www.venetoagricoltura.org/pan co’l’ua
http://www.ieo.it/smartfood/

2 Risposte a “Pan co l’ua ieri e oggi”

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