Gnocchi di patate alla crema di erba Luigia

Con la ricetta degli Gnocchi di patate alla crema di erba Luigia partecipo alla sfida 59° MTC.

La vincitrice della precedente sfida della pizza è Annarita del blog Il bosco di Alici.La vincitrice ha diritto a scegliere il tema per ila sfida successiva, ed ecco il gnocco, troverete nel suo blog tutte le informazioni  per riuscire  a fare gli gnocchi perfetti.

Gnocchi di patate alla crema di erba Luigia

La prima ricetta è quella degli gnocchi classici che vanno fatti solo con patate, farina e sale un gnocco vegano insomma 😉  Con cosa li condiamo questi gnocchi così leggeri?

Ho voluto preparare una crema di erba Luigia, chiamata anche erba cedrina, limoncina, verbena odorosa, ma il cui nome scientifico èLippia citriodora  la conoscete?

Ecco la mia pianta che in questo periodo è in fiore:

erba cedrina 2

 

La Cedrina o erba Luigia  è una delle piante più note in erboristeria: essa è usata per tisane molto buone,  per fare un liquorino digestivo meraviglioso, eccolo qui. Io la uso anche per metterla nel gomasio, qui  ci aromatizzo l’olio  la metto nei dolci, nei ravioli, nella macedonia, ci faccio anche gli zuccherini digestivi da regalare a Natale. Ora è la volta della crema per questi gnocchi delicati.

Sotto il profilo delle proprietà si possono ascrivere alla Cedrina quelle di stimolare l’appetito, aiutare la digestione, eliminare i gas intestinali ed esercitare una blanda azione antispasmodica e sedativa generale.

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Che patate ho usato per questa ricetta? Le patate di Rotzo!

Qui da noi nel Vicentino, quando arriva il tempo delle patate nuove, in tanti corriamo su in montagna a far scorta delle famose patate di Rotzo, uno dei sette comuni dell’altopiano di Asiago. A valle del paese si stende la cosiddetta ‘campagna’, la zona a migliore vocazione agricola, l’ideale per la patata, come intuì nella seconda metà dell’Ottocento l’abate Dal Pozzo, nativo del luogo, animato da curiosità scientifica. Il terreno abbina infatti la struttura sciolta tipica dei materiali morenici all’ottimo drenaggio assicurato dalla natura calcarea del sottosuolo. Quanto al clima, l’elevata piovosità primaverile si abbina a temperature medie estive (18-20 °C) in un quadro ottimale per lo sviluppo della pianta. L’escursione termica tra notte e giorno, inoltre,favorisce da una parte la concentrazione dell’amido, elemento nobile della patata, ostacolando dall’ altra l’accumulo d’acqua. L’umidità ambientale, elevata soprattutto di notte, si rivela infine preziosa alleata nel momento in cui basta per mantenere il terreno alla giusta freschezza evitando sia le sofferenza da siccità che eventuali eccessi nell’ irrigazione che possono portare allo sviluppo di muffe.“ Ottime proprio da gnocchi.

Gnocchi di patate alla crema di erba Luigia

ricetta classica senza uovo
Per la crema di erba Luigia:

  • 20 foglie di erba cedrina o Luigia
  • 30 g di pinoli
  • 50 g di olio extra vergine di oliva
  • qualche cucchiaiata di acqua ghiacciata
  • 50 g di parmigiano (che non ho aggiunto proprio per avere un piatto senza proteine animali)

Preparazione:

  • Nel boccale del frullatore ad immersione mettiamo i pinoli e tritiamo fine, uniamo le foglie di erba Luigia, qualche cucchiaio d’acqua e l’olio a filo finchè di forma una crema morbida, se preferiamo anzichè acqua possiamo aggiungere latte vegetale non zuccherato tipo il latte di mandorla come questo . Mettiamo da parte e passiamo ai nostri gnocchi.

CREMA DI PESTO 2

Per gli gnocchi per 4 persone

  • Patate rosse 600 g (io ho usato le patate di Rotzo)
  • Farina 00 180  g
  • Sale

Preparazione: dalle indicazioni di Annarita seguite alla lettera degli Gnocchi di patate alla crema di erba Luigia

  1. Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere  in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.
  2. Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargare le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% – 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori. gnocchi
  3. Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
    Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta  esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l’alto oppure usare un riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l’incavo che accoglierà il sugo.
  4. Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi, eventualmente usate della farina di riso che in acqua si scioglie completamente.
  5. Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con la delicata crema di erba Luigia.
  6. Piaciuti a tutti in famiglia 😉

Gnocchi di patate alla crema di erba Luigia 3

Con questa ricetta partecipo al contest di Mtc n. 59 “Gli gnocchi”, indetto da il bosco di Alice

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12 thoughts on “Gnocchi di patate alla crema di erba Luigia

  1. Annarita Rossi il said:

    Quanto mi piace trovare una ricetta così non hai idea perchè è semplice ma pensata e dal sapore stuzzicante. Ho nel giardino la cedrina che metto un pò ovunque : arrosti, insalate, sughi ma non ho mai provato una sorta di pesto come questo. Un piatto così è semplice, profumato e fresco. Brava.

    • 😉 mi fai sorridere, grazie! Difficilmente non si ama l’erba Luigia, il suo saporino fresco e limonoso secondo me si sposa benissimo con la delicatezza del gnocco. Con il parmigiano poi (ho provato sia con che senza) viene ancora più appetitosa. Annarita è stata preziosissima con i suoi consigli. A presto

  2. Ma guarda un po’…ani che non vedo l’erba Luigia,ma solo ci facevo bibite rinfrescanti e mai avrei pensato di usarla in un piatto. Chissà se qui la troverò…ti saprò dire…
    Un abbraccio
    Vera

    • Ciao Vera, mi piacciono le erbe di una volta, l’aveva in giardino mia nonna e poi mia mamma e percio quando anni fa in un mercatino l’ho ritrovata l’ho piantata in giardino. E’ resistentissima e non ha bisogno di cure 😉 Cercala in qualche vivaio sicuramente tra le erbe officinali, un abbraccio.

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