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Frollini alla barbabietola

Frollini alla barbabietola rossa, una dolce e friabilissima  frolla all’olio con il cuore di marmellata.

frolle mtc

La parola biscotto  deriva dal latino «panis biscotus» significante «pane cotto due volte», e le cui prime evidenze risalgono al X secolo.

Come sempre mi prendo all’ultimo momento, e si che quando ho visto la sfida di questo mese  di mtchallenge non stavo nella pelle, ero felicissima perchè Dani e Juri di Acqua e Menta vincitori del mese di Marzo avevano scelto i Biscotti. In un flash mi sono passate davanti le mille ricette che vista la mia atavica golosità ho in lista e invece eccomi all’ultimo minuto con queste frolle all’olio. Dani e Juri nel loro meraviglioso  articolo che vi consiglio di leggere consigliavano di attenersi a tre tipologie di frolla, io ho scelto quella senza burro, all’olio.

La prossima settimana voglio provare la stessa frolla, cioè con la stessa quantità di olio togliendo le uova e sostituendole con yogurt di soia, poi vi dirò il risultato. Dopo il cambio alimentare (io dico per fortuna,) non riesco più ad apprezzare il troppo dolce, il burro, le farine raffinate.  Infatti se vedete l’evoluzione delle mie ricette dolci e biscotti, trovate che pian pianino ho lasciato le ricette tradizionali per spostarmi verso altri lidi.

Questa frolla all’olio di Acqua e Menta mi è piaciuta molto, soprattutto per la friabilità data dai 150 g di olio. Ho preferito usare olio di riso che trovo delicato e insapore. Come Dani anche nella mia famiglia ci sono  intolleranze al lattosio e quando scopro ricette valide senza burro non perdo l’occasione per provarle.

Ho farcito le frolle con una confettura di barbabietole rosse fatta in casa con un minimo di zucchero.

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Frollini alla barbabietola

confettura di barbabietola

Ingredienti per i frollini alla barbabietola:

  • 250 g di farina tipo 2
  • 150 grammi di olio di riso
  • 80 g di zucchero a velo di canna
  • 2 tuorli
  • 1 cucchiaino raso di tè matcha
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Mescolate l’olio con  lo zucchero di canna a velo, e i tuorli, fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il sale e infine la farina con il cucchiaino di tè matcha. Lavorate fino a ottenere un impasto omogeneo. Quando la farina si sarà unita perfettamente all’impasto, aggiungete uno o due cucchiai di acqua.

Cercate di lavorare la pasta il meno possibile; io solitamente impasto con solo le punta delle dita, non con tutta la mano, o più di recente con la planetaria.
Formate quindi una palla e mettetela in frigo per almeno un’ora, avvolta nella pellicola.
Stendete la frolla tra due fogli di carta da forno, se l’impasto si sbriciola troppo, aggiungete un cucchiaio di acqua e impastate di nuovo.

E’ friabilissima, formate i biscotti, mezzi con foro e mezzi senza, e cuocete a forno ventilato 10 minuti a 180 gradi.
Quando sono raffreddati, mettere mezzo cucchiaino di confettura di barbabietola al centro del biscotto intero, appoggiate l’altro sopra delicatamente, ecco pronti i frollini alla barbabietola.

Frollini alla barbabietola

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    4 Risposte a “Frollini alla barbabietola”

    1. Sono proprio contenta che la nostra frolla ti sia piaciuta 🙂
      Parlavo con Ale dell’utilizzo dello yogurt nell’impasto e mi ha detto che non è una bella idea, quindi secondo me anche con lo yogurt di soia non migliorano 😛
      Nell’articolo sugli ingredienti di Massari ci sono alcuni suoi suggerimenti su come sostituire le uova, prova a sperimentare quelli, poi fammi sapere! 🙂

      1. Ciao Dani, grazie di essere passata, infatti penso anche io che lo yogurt non vada bene per la friabilità, ho già cambiato idea, sto sperimentando invece il latte di soia montato con l’olio e un pò di lecitina di soia, tipo margarina non idrogenata, poi ti so dire il risultato ,)

    2. La barbabietola è uno dei motivi per cui bisognerebbe ringraziare il creato appena svegli la mattina- e poi ripeterlo la sera. Se poi è sottoforma di marmellata, va bene anche per il resto del giorno 🙂
      Ho provato una frolla allo yogurt, in questa tornata di biscotti- e non funziona: l’impasto è “chewy” e non friabile e il giorno dopo peggiora. Resta sulla ricetta di Acqua e Menta e lavora su quegli ingredienti: magari cambia tipo di olio o farina, aggiustati le proporzioni, ma non intervenire su altro, perchè questa ricetta assicura una frolla “frolla”, mentre con altre potresti incorrere in brutte sorprese come è capitato a me.
      Tienici informate, mi raccomando!

      1. Sono in piena sperimentazione veg 😉 e qualche volta avrei potuto con un semplice biscotto a boomerang far fuori qualche componente famigliare…. ma il frollino dei miei sogni è vicino. Ti terrò informata. Grazie ancora.

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