Piaya muscovado flatbreads Filippine

Questo mese ho voluto partecipare a mtchallenge per il tema del mese 58 con le piaya muscovado flatbreads Filippine.

piaya 1

Piyaya o Piaya (si pronuncia pee-ya-yah) è un flatbread azzimo ripieno di zucchero muscovado tipico delle Filippine.

Precisamente è nato a Negros nelle isole Visayan chiamata proprio la capitale dello zucchero filippina.
Lo zucchero mascobado, conosciuto anche come muscovado, è il vero zucchero di canna grezzo e biologico, originario delle Filippine.
La sua caratteristica principale è quella di essere leggermente umido, molto scuro e dall’aroma intenso che ricorda il sapore della liquirizia. Questo tipo di zucchero integrale ha subito pochissime lavorazioni e sofisticazioni chimiche e, per questo, è molto amato da chi ama la cucina biologica, quella vegetarianae nella dieta vegana.
Per ottenerlo si premono le canne e si concentra lo zucchero facendo evaporare l’acqua e utilizzando come combustibile gli stessi residui della canna. In questo modo lo zucchero mascobado, oltre a essere meno trattato, trattiene molti più principi nutritivi che, invece, vengono perduti nella raffinazione dello zucchero bianco.

Visto che è lo zucchero che uso abitualmente, proprio il mascobado integrale delle Filippine che acquisto attraverso l’altromercato, ho voluto cimentarmi con queste piccole piadine morbide dal cuore dolce. cercando in internet ho subito capito che per gli abitanti della zona di Negros le piaya sono dei dolci deliziosi. I primi momenti mi sono persa tra le varie versioni di muscovado flatbreads perchè non esiste una sola ricetta di piaya ma parecchie varianti.

C’è la più semplice e originale che si chiama plane piaya dove la farina viene mescolata a burro o olio vegetale con qualche cucchiaio di acqua fredda. Si forma un impasto morbido che si divide in palline, si riempiono di zucchero muscovado o da solo o si scioglie un po’ con melassa di muscovado. Poi stese con un mattarello si passano nei semi di sesamo e cotte in padella come tanti flatbreads. Altra variante moderna, oltre al solito impasto se ne prepara un’ altro con molto zucchero, olio acqua e farina si divide sempre in palline e questo servira da cuore (al posto dello zucchero iin granelli) all’ impasto precedente.

piaya 3
La variante dei Piaya muscovado flatbreads Filippine che va per la maggiore nella provincia di Negros e Bacolod (visto che leggevo che già a Manila si fatica a trovare questo pandolce) è l’ube yam. Praticamente la piaya con il cuore di marmellata di purple yam.
Questa variante è impossibile prepararla qui da noi, perchè la purple yam non è altro che la radice dell’ Igname (Dioscorea alata), con cui viene prodotta una specie di marmellata, la ube halaya che viene impiegata al posto del muscovado per riempire le piaya, in questo modo le piaya o piyaya diventano di un violetto incredibile. A negros questo flatbread viene spesso cucinato e venduto nelle bancarelle lungo la strada.
Allego un video che trovate QUI dove si può vedere i venditori di piaya, osservate anche come rattoppa gli strappi che facilmente si fanno con lo zucchero grezzo.

Informandomi ho scoperto quanta nostalgia hanno i Filippini sparsi per il mondo per queste loro focaccine dolci, come spiegano “che si sciolgono in bocca” a volte se le fanno portare confezionate da amici oppure se le preparano e poi congelano.

piaya 2

Io naturalmente ho preferito la versione semplice con solo lo zucchero integrale e nell’impasto ho usato l’olio di riso. Sono piaciute soprattutto per l’impasto azzimo e il cuore dolcissimo. Unica variazione che mi sono permessa, nella ricetta originale dicevano 100 g di zucchero, ma veramente riempiendo all’inverosimile le focaccine ne sono bastati 50 grammi.
Ingredienti per 6 Piaya muscovado flatbreads Filippine  di 7 cm.

  • 125 g di farina semi integrale
  • 40 g di olio di semi
  • 5 cucchiai di acqua fredda
  • un pizzico di sale
  • 50 g di zucchero muscovado
  • 2 cucchiai di semi di sesamo

piaya colage

Preparazione delle Piaya muscovado flatbreads Filippine

  1. In una ciotola mescolate la farina con il sale, aggiungete l’olio e poi i cucchiai di acqua
    Trasferite il composto su di un piano infarinato e impastate fino a formare un impasto morbido e liscio.
  2. Dividete l’impasto in sei porzioni e formare delle palline, coprite con pellicola e lasciate riposare almeno 15 minuti.
  3. Appiattite con un mattarello o semplicemente con le mani ogni pallina, mettere nel centro un cucchiaino e mezzo di zucchero chiudere bene sigillando con pizzichi.
  4. Appiattire delicatamente con il mattarello, questa è la fase più delicata, perchè è facile che con lo zucchero all’interno la pasta si strappi. Portatele ad un diametro di 7 cm. circa. Spolverate di semi di sesamo e con le mani fateli aderire.
    Importante che non ci siano fori nelle focaccine altrimenti pizzicate, si rischia che se lo zucchero fuoriesce si bruci in cottura.
  5. Preriscaldate una padella antiaderente a fuoco medio, fare la prova con una goccia d’acqua per vedere quando è pronta per appoggiare le piaya.
  6. Cuocetele circa 3 minuti per lato finchè sono belle dorate e servitele calde con un caffè a colazione o merenda

Con questa ricetta partecipo al tema del mese di MTCHALLENGE che parla deI pani piatti i flatbreads del mondo

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Se cercate qualche altro flatbreads tra le mie ricette ecco il CHAPATI   e la  PITA 

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8 commenti su “Piaya muscovado flatbreads Filippine

  1. Lara il said:

    Gli ingredienti ci sono tutti: perfetto! La colazione di sabato mattina è decisa!
    Unica domanda: con la farina di riso (o preparato per celiaci) vengono lo stesso?
    Sabato provo e poi ti saprò dire!
    Grazie della ricetta e dell’dea: mi sanno tanto di qualcosa di godurioso 🙂

    • Ciao Lara, grazie di essere passata. E se facessi mezzo saraceno e mezzo riso? Forse il riso da solo è troppo friabile, voglio rifarle anche io, ma stavolta frullo il muscovado e lo rendo a velo, e ci aggiungo una goccia di agave così da fare una melassa che metterò al centro con un cucchiaino prima di chiudere la pallotta, sicuramente è più semplice da stendere col mattarello senza fare buchini, perchè basta un buschino piccolo che lo zucchero brucia subito con una puzza non male 😉 Comunque sono molto buone. Un abbraccio

      • Lara il said:

        Ieri non ho resistito e li ho fatti! Avevi ragione tu: con la sola farina di riso sono impossibili e ho gettato via tutto. Non essendo celiaca ho provato con la farina 00 [il preparato per celiaci l’avevo finito per le piadine] e sono venute al primo colpo. Ho sbagliato l’olio: ho messo quello di mais ma un pò si sentiva e non ho messo il sesamo [non lo amo particolarmente]. Ho fatto solo metà dose e ne me ne sono venuti due grandini: buonissimi!!! Però due a persona diventano troppi. Oggi vado al bio e mi prendo la farina di grano saraceno e li riprovo..mi sa che diventeranno la mia nuova droga 😉 anche perchè sono semplici, genuini e io impazzisco per lo zucchero muscovado sciolto. Quasi quasi prendo anche l’agave e seguo il tuo consiglio! Grazie mille per le splendide ricette che posti [e che mi salvo su Pinterest] e scusa la lungaggine di questa risposta 🙂

        • Si la farina di riso per una piadina è meglio sempre mescolarla con altra….. no ncadermi con la farina 00 …lo sai che non la uso!!!! Prendi almeno un tipo 2 che è buonissima e semi integrale.
          Se non sei vegana, puoi mettere un goccio di miele al osto dell’agave, e provale con il burro, al posto dell’olio, ai miei figli sono piaciute molto.
          Un abbraccio

          • Lara il said:

            Fatti questa mattina..erano quasi perfetti..ho messo il miele al posto dell’agave ma non mi ha convinto..da rifare così naturali come la ricetta postata. Grano saraceno e farina di riso: ottimo abbinamento! Niente burro, per carità: lo amo ma è meglio non usarlo se non è necessario. Farina 00: lo so è il male ma parenti e amici [per i quali cucino spesso] non ne vogliono sentir parlare di farine e zuccheri alternativi..e poi per un esperimento al volo può andare no?? Ahh la mia dieta..questi dolcetti me la stanno facendo dimenticare!!

          • Bene, sono felice che hai continuato con l’olio e che ti sia piaciuto saraceno e riso, convinci i tuoi amici che integrale è meglio! 😉 Un abbraccio

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