Crocchette di patate dolci alla salvia

Tempo di tuberi in cucina, benissimo, prepariamo assieme le crocchette di patate dolci alla salvia, un piatto della salute profumatissimo.

Per la rubrica erbe e fiori nel piatto questo mese con le amiche Tiziana, Miria, Elisa, Marialuisa, vi raccontiamo tutto sulla salvia officinalis, importante non solo in cucina.

Vediamo da dove arriva la salvia? Partiamo da lontano.

Pensate solo che il nome salvia deriva dal latino salvus che significa sano. Più di così… Era infatti considerata da Greci e Romani erba della salute e avevano tutto un rituale per raccoglierla, non usavano oggetti in ferro, indossavano una tunica bianca con piedi scalzi e ben lavati.

Plinio il vecchio definì la salvia fonte di benessere.

salvia

A quel tempo era usata come digestivo, calmante e antisettico, disinfettavano le ferite con la salvia. Già allora si pulivano i denti con le foglie di salvia fresca. ( Quanti dentifrici ancor oggi sono a base di salvia?) Ma preparavano anche degli infusi per calmare l’ecessiva sudorazione.

Poi arrivò il Medioevo e tra i medici del tempo si usava anche il verbo salviare, curare con la salvia.

 Antica Scuola Medica Salernitana coniò lo scrittoperché dovrebbe morire l’uomo nel cui giardino cresce la salvia? 

Era conosciuta anche come rinvigorente sessuale, afrodisiaca, accresceva la fertilità femminile e proteggeva le gravidanze, il che nel 900 trovò conferma scientificamente visto la presenza di fitoestrogeni nella salvia. (E’ in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa come le hot flashes, per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale” e pianta delle donne).

Come riportato dalla rivista Medical News Today, i diversi benefici della salvia sono stati scientificamente dimostrati, per cui si potrebbe parlare per ore di lei.

Nel 2013 l’Università di Vienna ha pubblicato un interessante articolo sui benefici della salvia anche come antibatterico e antiinfiammatorio.

L’università di di Newcastle e Northumbria, in Inghilterra hanno dimostrato che la salvia migliora anche la memoria.

E l’aceto dei quattro ladroni lo conoscete? E’ a base di salvia!

Viene dalla Francia un balsamico chiamato l’aceto dei quattro ladroni. Preparato con tre parti di salvia, una parte di rosmarino, una di timo e una di lavanda, si diceva avesse protetto dei ladri che raziarono le case durante un’epidemia di peste a Tolosa nel 1630.

Quando furono portati all’impiccagione un giudice chiese loro come mai non avevano contratto la malattia. In cambio della grazie spiegarono che si bagnavano polsi e tempie con questo macerato d’erbe. Da allora si cominciò a produrlo e se volete la ricetta leggete bene questo articolo, io voglio provare, lo userò per condire le mie insalate!

Torniamo a noi e alla nostra salvia officinalis, questa mitica erba sacra che ci rallegra con i suoi fiorellini viola in primavera.

crocchette di patata dolce alla salvia

Emanuele Tellini erborista biodinamico di Fattoria cuore verde la definisce così:

Osservando questa pianta vigorosa si nota la flessibilità del fusto e l’ordine delle sue foglie opposte, ricoperte di peluria. Le infiorescenze verticali si ergono dal vigore vegetale della pianta. L’elemento acqua è molto affine alla Salvia.

La uso praticamente ogni giorni in cucina, sia fresca che secca e oggi queste crocchette di patate dolci alla salvia hanno profumato tutta la cucina di erba sacra.

E ora passiamo alle crocchette di patate dolci alla salvia. Polpettine morbide e saporite rese proteiche dalla presenza delle lenticchie. Ho voluto arricchire l’impasto anche con un topinambur.

Ho servito le crocchette di patate dolci alla salvia con chips di sedano rapa e hummus.

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi nella mia pagina Facebook Timo e lenticchie puoi interagire e pormi qualsiasi domanda. Oppure iscriverti al mio gruppo.

Seguimi anche su Instagram, Twitter o Pinterest o Youtube o iscriverti al canale Telegram

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Puoi usare sia lenticchie secche e poi cuocerle circa 25 minuti oppure usare le lenticchie in barattolo ben scolate e sciacquate, io preferisco quelle secche e quando avanzo legumi li riciclo nelle polpette o zuppe.

1 patata dolce (o americana)
1 topinambur
70 g lenticchie, secche, cotte, bollite
3 cucchiai pangrattato
1 cucchiaino salvia (secca)
5 foglie salvia (fresca)
1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
1 pizzico paprika

Strumenti

Frullatori / Mixer
oppure1 Padella

Passaggi

Lava il topinambur e la batata e pela il tutto. Fai a tocchetti e cuoci assieme al vapore (o al forno)per circa 20 minuti circa. Se hanno rilasciato acqua scola molto bene.

Nel frullatore unisci batata, topinambur e le lenticchie cotte, aggiungi sale, paprika, salvia essiccata e pangrattato. Frulla tutto e forma le crocchette.

Passa leggermente le crocchette nel pan grattato e rosola in padella o al forno qualche minuto.

Lo senti il profumo di salvia?

crocchette di patate dolci alla salvia

Prepara un semplice hummus e delle chips di sedano rapa e avrai pronto il tuo piatto unico della salute.

crocchette di patate dolci alla salvia

erbe e fiori nel piatto

E le ricette con la salvia del team erbe e fiori nel piatto? Eccole qui:

Tiziana: Frittelle di baccalà e salvia

Elisa: Galette di zucca, arance e salvia

Miria: Grissini salvia e pepe

Daniela: Crocchette di patate dolci alla salvia

Se vuoi tornare  in  HOME PAGE per altre idee tra le mie ricette.
Se vuoi essere sempre aggiornato sulle mie ricette iscriviti alla newsletter.

Mi farebbe molto piacere se volessi lasciare un commento su che ne pensi di questa ricetta, trovi lo spazio in fondo all’articolo.
Articolo e Foto: Copyright ©  All Rights Reserved Timoelenticchie di Daniela Boscariolo

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.