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Lenticchie in barattolo lents in a jar

Lenticchie in barattolo lents in a jar da regalo

lenticchie in barattolo da regaloSe state cercando qualcosa di veloce per un pensierino natalizio, ma sano, che non siano i soliti biscotti dolci, o torroni, o liquori, questa è l’idea giusta. Soprattutto se dovete regalarlo ad un salutista, vegano, macrobiotico ve ne sarà grato. (Almeno se regalassero a me barattoli così, sarei felice 😉  )

Semplicemente si alternano a strati lenticchie di tutti i tipi e aggiungere un paio di strati di grano saraceno.

Lenticchie in barattolo lents in a jar da regalo

Ecco i tipi di lenticchia che ho alternato:

La lenticchia di Castelluccio di Norcia

Nel 1997 questa varietà di lenticchia di coltivazione esclusivamente biologica ha ottenuto l’autorevole certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). Tigrata, piccola, morbida, gustosissima, con buccia molto fine che quasi si dissolve dopo la cottura (senza ammollo), è una delle qualità più rinomate e si presta a mille usi in cucina.

La lenticchia gialla  (Mong Dal)
Che io uso per le zuppe indiane, come il Chana Ki dal, una meravigliosa zuppa speziate, di cui metterò presto la ricetta.

La lenticchia verde di Altamura
Dopo il declino della sua produzione negli anni ’70, oggi fortunatamente la si sta riscoprendo e rivalutando, tanto che il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali l’ha inserita nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.
Chiamata anche “lenticchia gigante” per la dimensione superiore rispetto alla qualità marrone, proviene dal Salento e presenta un colore verde scuro. Una volta cotta, mantiene una consistenza compatta e si presta pertanto per essere servita come contorno.

 La lenticchia rossa
Nota anche come “lenticchia egiziana” per la chiara origine mediorientale. Piccola, tenera e gustosa, si trova in commercio prevalentemente decorticata (cioè privata della buccia) e richiede per questo un tempo di cottura ridotto.  Infatti qui la vedete sia con la buccia, perciò quasi marroncine, e sia decorticate belle arancio vivo.

Split fava
Queste propriamente sarebbero già delle piccole fave simili alle lenticchie per forma e sapore, sono greche, ottime per fare l’hummus, si cucinano in un attimo.

La lenticchia beluga

Originarie dell’Asia, il loro nome prende origine dalla somiglianza con l’ononimo caviale. Recenti studi americani hanno scoperto che l’insolito colore dei semi, è dato dalla presenza di un pigmento facente parte alla famiglia delle antocianine fino ad oggi sconosciuto. Questo nuovo composto avrebbe eccellenti effetti salutistici e nutrizionali. Le antocianine oltre a determinare, la colorazione blu, purpurea o rosso del mirtillo e di altri frutti e vegetali rossi, difendono l’organismo dai danni derivanti da processi ossidativi che portano all’invecchiamento, a malattie cardiache o talune forme di tumore. I ricercatori hanno pensato di poter utilizzare questa molecola anche come colorante naturale, un limite per l’utilizzo delle antocianine come coloranti per alimenti deriva dalla instabilità del pigmento a pH acidi, infatti, le antocianine a pH bassi perdono la caratteristica colorazione.

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