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Insalata d’orzo e fiori di montagna

Estate, caldo, perfetta una fresca insalata d’orzo e fiori di montagna, foraging fiorito dei nostri luoghi.
Oggi vi voglio parlare dei fiori eduli di prato montano estivo, dove l’occhio si perde tra il verde e i mille colori dei fiori.

Insalata d'orzo e fiori di montagna

Quell’erba fiorita che mangiano anche le mucche pezzate al pascolo e che possiamo portare in tavola in una bella Insalata d’orzo e fiori di montagna come questa.
Naturalmente ho raccolto solo qualche fiorellino per la mia insalata, e nulla più, non fiori protetti o di alta montagna, fiori di prato in un clima pulito.

Facciamo attenzione a non raccogliere nessuna erba spontanea in città o in ambienti inquinati.
Che fiori ho scelto nella mia escursione a 1200 metri questo fine settimana?
Non posso che cominciare con l’achillea, una delle piante selvatiche medicinali per eccellenza.

Achillea millefolium, il suo nome deriva da Achille. Plinio il vecchio racconta che Achille usò proprio l’Achillea per guarire le ferite del re Telefo che lui stesso aveva inferto.
Infatti l’Achillea è un’ottimo cicatrizzante ma non solo. L’achiella ha così tante proprietà che vi consiglio l’articolo di granosalis, Claudia è una fonte inestimabile di notizie su fiori e frutta selvatica.
Per cui i fiorellini di achille e le foglioline anche se leggermente amare in insalata ci stanno molto bene.

Achillea millefolium,

Salvia pratensis, Salvia dei prati:
La prima volta che ho raccolto la salvia dei prati è stato con Annalisa Malerba, altra grande conoscitrice di erbe selvatiche. Quella volta ci aveva fatto assaggiare le chips di foglie di salvia pratensis, una meraviglia. Basta lavare e asciugare le foglie, massaggiarle con un emulsione di olio, limone e sale e essiccarle per 8/12 ore in essiccatore. Essendo cugina della salvia comune ha le stesse meravigliose proprietà, ottima in farifritata o nelle zuppe. Naturalmente le foglie andrebbero raccolte prima della fioritura in primavera. Ma noi oggi usiamo i bellissimi fiori nella nostra insalata.

salvia dei prati

Knautia arvensis conosciuta come Ambretta comune o vedovella campestre: E’ piuttosto comune incontrarla nei prati d’estate, con i suoi bei fiori rosa violaceo. Si trova in tutta Italia al di fuori di Calabria, Sicilia e Sardegna. Viene utilizzata per le sue proprietà astringenti, diuretiche, depurative e omeopatiche. E’ proprio bella per arricchire i nostri piatti. Le foglie più tenere possiamo aggiungerle a zuppe o frittate o farne un bel decotto se siamo raffreddati.

vedovella campestre

Trifolium pratense, Trifoglio rosso: Anche voi da bimbi succhiavate i fiori dolcissimi di trifoglio dei prati? Io si, per cui il trifoglio rosso mi fa ritornare bimba e non può mancare nei miei piatti. Il trifoglio ha molte proprietà tra cui diuretica, depurativo, espettorante, antispaspasmodico. Oltre naturalmente a contenere fito estrogeni naturali per cui molto usato negli integratori per la menopausa. Il trifoglio è anche Antiossidante, mineralizza le ossa,
Leggenda dice che le foglie del trifoglio rappresentano: la prima foglia la speranza, la seconda la fiducia e la terza l’amore, …troviamo un quadrifoglio? la quarta foglia, rappresenta la fortuna. Per cui abbondiamo di trifoglio in zuppe, sformati,o torte salate. Non metto la foto del fiore di trifoglio perchè lo conoscete tutti.


Crepis biennis Radicchiella dei prati Questo fiorellino giallo assomiglia molto al fiore di tarassaco infatti le crepis appartengono sempre alle specie delle astracee. Erbe amare diuretiche per cui usiamole nella stessa maniera, io ho raccolto solo qualche fiorellino.


Radicchiella dei prati

Lotus corniculatus Ginestrino sembrano piccole ginestre, si riconoscono subito.
L’Infuso di fiori ha azione sedativa, utile nei casi di angoscia, depressione, insonnia e tachicardia: mezzo cucchiaino di fiori secchi in una tazza d’acqua bollente, filtrata e dolcificata da berne una o due al giorno.

Lotus corniculatus Ginestrino

E per finire la mia preferita la rosa selvatica di montagna o rosa pendulina. Il nome pendulina deriva da penzolante, in relazione ai rami e penduli che caratterizzano questa specie, come vedete dalla mia foto. Pensate che la rosa pendulina resiste fino a 20 gradi sotto zero. Come sappiamle rose sono eduli.

 rosa gallica selvatica di montagna

Di alimurgia ed erbe spontanee ho parlato spesso nel blog tanto da avere una categoria di ricette apposita dove potete scoprire fiori ed erbe selvatiche commestibili.

Insalata d'orzo e fiori di montagna
  • CucinaItaliana

Ingredienti Insalata d’orzo e fiori di montagna

  • 100 gorzo perlato
  • 2zucchine
  • 100 gscarola (indivia)
  • 30 gmandorle
  • 50 gcrostini di pane
  • 1 mazzettofiori (di montagna)
  • 1 cucchiaioolio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaiosucco di limone
  • 1 pizzicosale marino integrale
  • 1 cucchiaiosemi di girasole

Strumenti

  • Piatto
  • Coltello
  • Tagliere

Preparazione Insalata d’orzo e fiori di montagna

  1. insalata d'orzo e fiori di montagna (2)

    Lava bene l’orzo e lessalo in acqua leggermente salata. Scola e metti da parte a raffreddate.

    Lava, spunta e gratta con una grattugia a fori larghi le zucchine. Lava e taglia a striscioline la scarola bianca e croccante.

  2. nsalata d'orzo e fiori di montagna

    In un piatto versa l’orzo, le zucchine, la scarola, completa con fiori di montagna, crostini di pane integrale, semi di girasole tostati, condisci con un’emulsione di olio, limone e sale marino integrale.

Comsigli su Insalata d’orzo e fiori di montagna

Puoi variare il tipo di cereali e verdure estive per la tua insalata, fai molta attenzione nella raccolta dei fiori, ce ne sono anche di tossici. Magari prima di raccogliere partecipa a qualche lezione sulle erbe spontanee con qualche esperto.

Ti spiegherà come vanno raccolte le erbe, poche, solo qualche stelo senza le radichette, qualche fogliolina o fiore, nulla più, non fare incetta!

Lìinsalata va consumata in breve tempo.

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