Se provate a fare una piccola ricerca online con le parole “autoproduzione in cucina”, “autoproduzione casalinga” o altre definizioni simili, vi si aprirà un mondo intero di autoproduzioni. Principalmente riguardanti il cibo, ma non solo.
Esiste, oltre a quella dei cibi, l’autoproduzione di un po’ di tutto: dai detersivi ai cosmetici, dalle candele al vestiario, compreso tutto un filone dedicato all’autosostentamento (quindi orto, orto sul balcone, autonomia energetica eccetera). Il tutto quasi sempre mirato a tre motivi principali: antispreco, risparmio ed ecosostenibilità.
Tutte cose giuste e che condivido, perlomeno riguardo all’ambito alimentare. L’ho già scritto e detto in tante occasioni che il mio sogno più grande sarebbe quello di poter vivere in campagna sulle orme dei miei ricordi (un po’ bucolici per la verità) di bambina, di quella campagna che ho vissuto e che ora non esiste più ma che mi è rimasta nel cuore, dove le parole antispreco, risparmio e sostenibilità avevano un profondo significato.
Fra le molteplici autoproduzioni che ho trovato con la mia ricerca, non ho però trovato quella che faccio io. A quanto pare nessun altro oltre a me autoproduce per motivi iposodici. Davvero sono l’unica? (Ovviamente mi auguro di no).
Se seguite questo mio blog, le mie autoproduzioni le conoscete già (per la verità ne mancano tante, ho in bozza altri tutorial e sto lottando contro il tempo per pubblicarli quanto prima!), ma in questo articolo intendo raccogliere solo le autoproduzioni dedicate ad uno specifico scopo, quello per cui mi prodigo da anni: cucinare iposodico.
Perciò le ricette, e i tutorial, che troverete elencati qui riguardano esclusivamente l’autoproduzione di prodotti (come formaggi, pomodori secchi, insaporitori) che in versione senza sale sul mercato non esistono, o sono di difficile reperibilità.
Prodotti che non esistono sul mercato perché in alcune produzioni il sale è un conservante, e quindi la produzione e la commercializzazione non è fattibile (per quel che io ne so finora).
Oppure – ed è il massimo che si può trovare, o perlomeno che ho trovato io – esistono dei prodotti iposodici, seppur non diffusi capillarmente, come alcuni formaggi a minor contenuto di sale (io ho trovato mozzarella e stracchino al 30% in meno) e prodotti da forno come grissini e crackers. Non metto il pane fresco in questo elenco perché il pane senza sale esiste ma a diffusione regionale (specie Toscana e Umbria) e prettamente per motivi storici, non volutamente iposodici.
Per qualsiasi motivo la si faccia, l’autoproduzione è sempre una soddisfazione. Ma per chi non può assumere sale può essere una necessità.
In diverse occasioni sono stata contattata da persone che hanno un familiare affetto da particolari (spesso rare) malattie per le quali l’assunzione di sodio è totalmente da evitare. Queste persone, che ovviamente sono seguite da medici specialisti, hanno comunque bisogno di nuove idee, ricette o soluzioni alternative per variare la propria alimentazione nell’ambito delle limitazioni loro imposte. Ecco, in questi casi proporre a queste persone di autoprodurre il formaggio spalmabile senza sale, o la maionese senza sale, o di essiccare i pomodori senza salarli, è stata quell’idea in più che mi ha fatto piacere potergli offrire. 💛
In questa raccolta – piccola per ora, ma crescerà! – ho suddiviso le ricette in due paragrati:
🔹 Insaporitori, Condimenti e Salse
🔹 Alimenti
Si tratta di una selezione mirata, perciò comprendente esclusivamente ricette dedicate all’argomento definibile come: “autoproduzione di cibi iposodici alternativi a quelli in commercio, necessariamente salati”.
👉 Per spiegare meglio la filosofia di questa raccolta di ricette, a titolo esemplificativo: nel primo gruppo troverete la salsa verde, utilizzabile non solo come salsa di accompagnamento ma anche come insaporitore o come salsa per le marinature. Nella stessa lista non ho inserito il pesto di basilico – che spesso utilizzo come la salsa verde per insaporire e per marinare – perché contiene il parmigiano. Non perché il parmigiano non possa essere utilizzato anche nell’ambito di un’alimentazione iposodica, ma perché questa raccolta sia fruibile anche a chi non può utilizzarlo. Dopodiché ognuno può aggiungere o togliere ingredienti in modo discrezionale, o modificare queste mie ricette che sono, da sempre, solo semplici proposte.
Mi auguro che queste mie autoproduzioni siano utili a tutti voi, che seguiate un’alimentazione iposodica oppure no. 🤗
INSAPORITORI, CONDIMENTI, SALSE

Salsa verde
(Versione base, senza aggiunta di ingredienti in salamoia)
ALIMENTI
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