Maionese di lupini (versione base e varianti)

Ho finalmente provato a fare la maionese di lupini! Era da tanto che mi frullava in testa questa idea!

maionese di lupini

Ne avevo sentito parlare in tv già parecchio tempo fa, mi era sembrata una grande idea, e subito naturalmente ne avevo cercato la ricetta in rete.
Si trova sempre tutto in rete eh, ci trovo sempre anche quel che mi è sconosciuto, e dopo mi dico ehi ma che tonta che ero! quando mi rendo conto che quel che per me è cosa nuova, in realtà nuova non lo è per nulla 😀 E infatti ce ne sono proprio tante in rete di ricette della maionese di lupini!
Insomma, tutti già la conoscevano questa maionese di lupini tranne me!! 😀

Dopo aver visto diverse ricette ho capito che esiste una ricetta più gettonata, una specie di ricetta-base che probabilmente è quella che tutti preferiscono. Sarà forse perché è la più semplice, quella con meno ingredienti. E naturalmente è quella che ho subito provato.
Ci è piaciuta, ma fin dal primo assaggio abbiamo capito che per noi mancava qualcosa. Forse ci voleva più paprika, forse avrei dovuto usare la paprika piccante, forse… boh, non sapevo esattamente cosa aggiungere in quel momento ma l’istinto (mio, sì, ma di mia figlia soprattutto) ci diceva che dovevamo aggiungere qualcosa.
Ed è così che mi sono cimentata nelle varianti di cui vi parlo oggi.
Per la verità le differenze tra le varie versioni sono minime, più che altro ho giocato con le proporzioni tra gli ingredienti, ma posso assicurarvi che anche una piccola aggiunta, come ad esempio alcune gocce di salsa Worchester, possono dare quel gusto in più che fa la differenza.
Insomma, alla fine sono stata decisamente soddisfatta, queste varianti ci sono piaciute tutte! 😉

maionese di lupini

Nelle foto vi mostro due versioni: quella ai capperi (la più scura) e quella al latte con salsa Worchester (la più chiara).

Maionese di lupini (in 4 versioni)

Prima di passare alle ricette vi lascio alcuni consigli:
– prima di consumare questa salsa è bene lasciarla riposare in frigo così si rassoda
– si può usare il latte (anche vegetale) al posto dell’acqua: le versioni all’acqua rimangono più morbide, quelle al latte divengono più compatte, soprattutto dopo il riposo in frigo
– consiglio di usare l’olio di semi, oppure olio d’oliva molto delicato, perché la ricetta-base che ho fatto con l’extravergine pugliese (che è l’olio che sto usando in questo periodo) mi è riuscita con un sapore d’olio troppo marcato (per i nostri gusti, s’intende)
– pur chiamandosi maionese di lupini, non aspettatevi la consistenza liscia della maionese tradizionale, viene chiamata maionese perché il metodo di realizzazione è lo stesso ma la consistenza di base di queste salse è leggermente granulosa, cosa inevitabile dovuta ai lupini e dipendente a mio parere anche dalla potenza del frullatore
– la versione “al sapore di maionese” può degnamente sostituire la maionese tradizionale, noi l’abbiamo mangiata con la bresaola, ed era squisita 🙂

Ingredienti ricetta-base
100 g di lupini (pesati senza buccia)
40 g di acqua
30 g di olio di semi
mezzo cucchiaino di senape
succo di mezzo limone
paprika dolce in quantità a piacere (ma è facoltativa)

Ingredienti versione “al sapore di maionese”
50 g di lupini (pesati senza buccia)
30 g di acqua (o latte)
40 g di olio di semi
mezzo cucchiaino di senape
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di aceto bianco
un pizzico di curcuma

Ingredienti versione ai capperi
50 g di lupini (pesati senza buccia)
40 g di acqua
20 g di olio d’oliva
mezzo cucchiaino di senape
2 cucchiaini di capperi sott’aceto
paprika dolce in quantità a piacere

Ingredienti versione con salsa Worcherster
70 g di lupini (pesati senza buccia)
40 g di latte
30 g di olio di semi
mezzo cucchiaino di senape
mezzo cucchiaino di salsa Worchester (o più, secondo il vostro gusto)
1 cucchiaino di succo di limone
paprika dolce (facoltativa, in questa salsa l’ho usata solo per la decorazione)

Procedimento
Prima di procedere alla realizzazione, mettere a bagno i lupini per alcune ore (minimo un’ora). In questo modo i lupini si dissalano.

Sbucciare i lupini. E’ molto semplice, basta incidere la buccia con un coltello.

Pesare i lupini sbucciati e tutti gli altri ingredienti.

Nel caso della salsa ai capperi, lavare i capperi con acqua prima di utilizzarli.

Versare gli ingredienti nel boccale del frullatore ad immersione, o in altro contenitore alto e stretto che sia adatto all’uso del frullatore ad immersione.

Frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata. Durante la frullatura, soprattutto nelle versioni a base d’acqua, è possibile aggiungere ulteriore olio allo scopo di rendere più spumosa la salsa. Allo stesso scopo si può sostituire l’acqua con il latte.

Provatela anche voi la maionese di lupini, sono certa che almeno una di queste quattro versioni vi piacerà! Poi mi fate sapere quale? 😉

tartine con maionese di lupini

Senza saleQueste salse non necessitano di aggiunte di sale, sia per la presenza di ingredienti come la senape e i capperi, ma anche per l’intrinseca salatura dei lupini, solitamente venduti in salamoia. E’ per questo motivo che occorre metterli a bagno prima dell’uso, altrimenti le salse risulterebbero troppo salate. In questo caso non si tratta di una convinzione solo mia (che in questo senso potrei essere di parte 😀 ), ma so per certo che l’ammollo dei lupini viene fatto e consigliato anche da chi usa il sale abitualmente.

Per concludere vi lascio alcune utili informazioni nutrizionali:
Il lupino è un legume altamente proteico, contiene una quantità di proteine paragonabile alla carne e superiore a quella delle uova, è privo di colesterolo, ricco di fibre, di vitamine A e C e del gruppo B e di sali minerali. Non contiene glutine, perciò è adatto alla dieta dei celiaci. Da studi recenti è emerso che i lupini regolarizzano la glicemia, perciò possono essere consumati da chi soffre di diabete. Inoltre regolarizzano l’ipertensione, se consumati in modo regolare. (info tratte da qui e qui).
Oltre ai lupini in salamoia, si trovano in vendita anche secchi, inoltre è possibile trovare la farina di lupini, naturalmente priva di glutine, utilizzabile per la panificazione e per la produzione di pasta.

Arrivederci alla prossima ricetta! 🙂

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook, passate a trovarmi!

 

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2 commenti su “Maionese di lupini (versione base e varianti)

  1. Zeudi il said:

    Se ti può consolare, io non ne avevo mai sentito parlare, scopro adesso da te che esiste questa maionese e voglio provarla! Ciao 🙂

    • catiaincucina il said:

      Ciao Zeudi! ahahah! pensa, io l’ho scoperta guardando… non ricordo più che trasmissione fosse, comunque era una ricetta della moglie di Tullio Solenghi che credo sia chef vegana o crudista, ma di cui ehm non ricordo il nome… mamma mia non ricordo nulla insomma! Solo della maionese di lupini mi ricordo! che mi aveva folgorata 😀

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