Barrette energetiche al caffè (con essiccatore)

Vi presento le mie barrette energetiche al caffè 🙂

barrette energetiche al caffè

Da anni volevo provare a fare delle barrette, finalmente mi son decisa! Cioè, ho approfittato di due occasioni: quella di dover smaltire due tazzine di caffè riuscito così così (causa macchina del caffè che fa le bizze) ma che mi spiaceva buttare, e quella di produrre qualcosa per la merenda dei miei figli senza accendere il forno, cosa proibitiva in questi giorni.
Ed è così che mi è tornata in mente quell’antica idea delle barrette energetiche. Che di solito si cuociono in forno ma che si possono fare anche in versione senza cottura, per la precisione con l’essiccatore.

Risultato: barrette energetiche al caffè riuscitissime 🙂
Eh, i capricci della macchina del caffè a volte portano buone idee! 🙂

barrette energetiche al caffè (essiccatore)

Barrette energetiche al caffè (con essiccatore)

Ingredienti per 8 barrette
80 g fiocchi d’avena
2 tazzine di caffè
80 g zucchero di canna
20 g mandorle
20 g nocciole
20 g semi di sesamo
20 g semi di girasole
20 g semi di lino
20 g semi di chia
40 g cioccolato (misto fondente e al latte)
1 cucchiaio di miele

Procedimento
Mescolare in una scodella i fiocchi d’avena con lo zucchero e il caffè. Lasciar riposare per circa mezz’ora.

Nel frattempo tritare grossolanamente con un piccolo robot da cucina le mandorle e le nocciole insieme a tutti semi.

frutta secca e semi oleosi tritati

Far tostare il trito in una padella antiaderente per un paio di minuti.

Quando i fiocchi d’avena si sono intrisi bene di caffè versare nella stessa scodella il trito di frutta secca e semi tostati. Mescolare bene aggiungendo anche il cucchiaio di miele e il cioccolato tritato grossolanamente (io ho usato il solito, inesauribile, cioccolato delle uova di pasqua che conservo in freezer). Il composto risulterà un po’ appiccicoso, ma non in modo eccessivo vista la quantità minima di miele.

Usando una formina per biscotti rettangolare (o altro stampo di vostro gradimento) formare le barrette su un foglio di carta forno inserendo il composto nella formina e pressandolo col dorso di un cucchiaio o cucchiaino.

formatura delle barretteRitagliare la carta forno di misura attorno alle barrette e trasferirle tutte sul cestello dell’essiccatore.
La carta forno naturalmente serve a non far attaccare le barrette al cestello e a tenerle in mano senza rischiare che si sbriciolino (per quanto compatte siano, in questa fase sono un po’ delicate).

Accendere l’essiccatore (io alla temperatura più alta del mio apparecchio, circa 65 gradi) e procedere con l’essiccazione per un totale di 8 ore.

barrette energetiche con essiccatoreNon ho tenuto in funzione l’essiccatore per 8 ore continuative ma ho proceduto in due fasi: 3 ore la sera, poi pausa notturna perché il rumore dell’essiccatore nel silenzio della notte non è il massimo della simpatia, e poi riaccensione al mattino per ulteriori 5 ore rigirando le barrette un paio di volte, in quanto la parte a contatto con la carta forno rimane più umida. Poi durante l’ultima ora di essiccazione, visto che le barrette non erano più appiccicose ho tolto i pezzetti di carta e le ho appoggiate direttamente sul cestello.

Il tempo di essiccazione naturalmente non è tassativo e può essere inferiore se decidete di fare le vostre barrette più sottili delle mie, oppure può essere prolungato di un’ora o due se si vogliono ottenere delle barrette più secche. Le mie sono riuscite semi-morbide, per espressa richiesta dei miei figli, seppur asciutte e croccanti esternamente: sono stati proprio i miei figli infatti che dopo un paio di assaggi in corso d’opera mi hanno suggerito di proseguire l’essiccazione “per un’oretta ancora”, per poi dirmi quando spegnere (“così vanno bene”) 🙂 Che alleati che ho!

Consiglio di lasciar raffreddare le barrette prima di consumarle. Non erano male da calde, ma fredde sono meglio 🙂 E ancor meglio sono il giorno dopo, e la barretta “di prova” che abbiamo conservato (in una scatola di latta) appositamente per due giorni ci è sembrata anche migliore, e con un rimarcato gusto di caffè.

Insomma, non limitatevi a fare le 8 barrette che ho fatto io ma raddoppiate o triplicate senza timore le dosi perché per qualche giorno si conservano proprio bene. Anche perché, esperimenti-pilota a parte com’è stato questo mio, è sempre consigliabile e conveniente far funzionare l’essiccatore con tutti i cestelli pieni e non con uno solo.

barrette energetiche al caffè con essiccatoreUn paio di precisazioni:
Come detto, queste barrette energetiche al caffè sono un primo esperimento, che ho tutte le intenzioni di ripetere. Quando le rifarò proverò a variare qualche ingrediente, in particolare vorrei provare ad usare una quantità di fiocchi d’avena maggiore, aggiungere delle noci e magari togliere i semi di chia. Insomma, vi terrò informati sulle tante possibili varianti di queste golose barrette al caffè, che forse (anzi senza forse) non sono proprio dietetiche e con zero calorie (sennò non sarebbero energetiche no? 😉 ), ma sono buone buone buone.

Anzi vi dirò di più… creano una certa dipendenza! 😀

Vi aspetto sulla pagina Facebook!

E su Pinterest!

Aggiornamento: come promesso vi aggiorno sulle varianti provate 🙂 Ecco la prima: ho rifatto le barrette senza i semi di chia, con le arachidi al posto del sesamo, con l’aggiunta di un po’ di uvetta e senza miele. Sono buonissime anche così! Essendo senza miele si sbriciolano un po’ di più, anche se in modo contenuto, ma comunque la prossima volta penso che lo userò di nuovo. Le arachidi e l’uvetta si sposano molto bene in questo insieme di sapori, perciò… variante approvata!

barrette variante

Precedente Biscotti decorati con glassa e codette ricetta di Flavia Successivo Vongole alla marinara, ricetta della mia mamma

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.