Quest’anno il nostro fico sta avendo una produzione notevole. 🤩 E dato che non si può vivere solo di marmellate… ho provato a fare i fichi secchi homemade, affidandomi ai consigli della mia amica Elena. 😊
Di solito mi dedico alle essiccazioni classiche, che hanno sempre un’ottima riuscita (come le chips di mela e le verdure per il granulare). Ma mi diverto molto anche a sperimentare e a provare essiccazioni, chiamiamole così, alternative, come le chips di ananas e l’uvetta. Riguardo ai fichi invece devo confessare che avevo qualche perplessità. Sono state le certezze di Elena a convincermi! 😃
Chi di voi è iscritto nel mio gruppo ha visto già la prima foto di quei miei primi fichi freschi che poi di lì a nemmeno 24 ore sarebbero diventati secchi. 😃
La foto era esattamente questa:

E oggi a cose fatte, cioè a fichi secchi fatti, e mangiati, e in parte conservati per due settimane per vedere come si sarebbero comportati, vi racconto come si fa ad essiccarli con l’essiccatore casalingo.
Tutti i modelli di essiccatore casalingo vanno bene, anzi è molto probabile che i vostri apparecchi siano ben più recenti ed efficienti del mio, che oramai è un vecchietto, quasi un’antichità del settore. Perciò tranquilli, se questa impresa fichi secchi homemade è ben riuscita a me riusciranno sicuramente bene anche a voi. 💪
Vi lascio solo alcune piccole informazioni, pochi dettagli che possono sembrare banali ma che sono utili per partire col piede giusto, e non fare errori che possano poi compromettere il risultato. Nel procedimento vi segnalerò altre accortezze e qualche consiglio.
1. Pezzature simili: Innanzi tutto è bene scegliere fichi che siano più o meno della stessa pezzatura, in modo che il tempo di essiccazione sia uguale per tutti, ma anche per ottimizzare l’utilizzo dell’essiccatore, che dovrà rimanere acceso per un giorno intero. È un tempo lungo, ma devo dire che mi aspettavo di più (dopo l’uvetta nulla più mi può stupire 🤪).
2. Fichi medio-piccoli: Evitare i fichi molto grandi, che richiederebbero tempi più lunghi (che potrebbero portare alla formazione di muffe). L’essiccazione dei fichi – e di altri frutti altrettanto polposi e umidi, come ad esempio le albicocche, che non si possono affettare sottilmente come si fa con le mele – necessita di qualche accortezza in più e per questo motivo è meglio scegliere pezzature medio-piccole.
3. Temperatura: Se il vostro essiccatore è provvisto di regolatore di temperatura (credo che il mio essiccatore sia rimasto l’unico apparecchio in attività a non avere la regolazione della temperatura!), è bene settare la temperatura tra i 55 e i 60°C (cioè evitare le temperature minime). Questo perché una temperatura troppo bassa prolungherebbe eccessivamente il tempo di essiccazione, causando i problemi di cui al punto 2.
Dopo che li avrete essiccati, e se riuscirete a non mangiarli tutti perché, davvero, uno tira l’altro… usateli come ingrediente! Aggiungeteli nel porridge mattutino, oppure a pezzetti nella pasta frolla per fare i biscotti!
Ecco per voi tre ricette, nelle quale si può sostituire l’uvetta con i fichi essiccati tagliati e pezzettini. Provate! 👇
Ingredienti
- 40 fichi freschi il numero è indicativo poiché dipende dalla capienza dell’essiccatore
Passaggi
☝ Come anticipato nell’introduzione, aggiungerò alcune utili annotazioni tra un passaggio e l’altro.
Come procedere per essiccare i fichi con essiccatore casalingo:
Sciacquare velocemente i fichi interi e asciugarli con carta da cucina o un telo morbido che non rilasci pelucchi.
Tagliare a metà i fichi. Oppure in quarti.
👉 Se le due metà dovranno essere appaiate dopo l’essiccazione (ad esempio per farcirle con mandorle o noci), occorre prevederlo ora: in questo caso tagliare i fichi a metà lasciandoli attaccati al peduncolo.
Disporre i fichi sui vassoi dell’essiccatore, senza sovrapporli, con la polpa rivolta verso l’alto e la buccia in appoggio sul vassoio.
👉 Nota: Se i vassoi sono bassi è possibile che il vassoio superiore vada in appoggio sui fichi collocati al piano inferiore. In questo caso è bene evitare di riempire tutti i vassoi, altrimenti i fichi sarebbero troppo vicini tra loro e la circolazione dell’aria calda potrebbe risultare ostacolata. Per questo motivo (e ringrazio Elena perché il suggerimento viene da lei) ho riempito solo tre dei cinque vassoi del mio essiccatore, lasciando il secondo e il quarto vassoio vuoti, per far circolare meglio l’aria.
Impostare la temperatura a circa 60°C (comunque non meno di 55). In caso di essiccatori senza regolatore di temperatura, come il mio, settare la temperatura alta, o la temperatura 2.
👉 La temperatura alta attorno ai 60°C consente una più veloce evaporazione dell’umidità. Eventualmente la si può settare nelle prime ore di essiccazione, per poi passare alla temperatura bassa (40°C) quando buona parte dell’umidità presente nei fichi è già evaporata.
Accendere l’apparecchio, e dimenticarlo almeno per le prime 8-10 ore.
Il tempo di essiccazione può dipendere da vari fattori, primo fra tutti la dimensione dei fichi. Come dicevo nell’introduzione è bene che i fichi siano circa della stessa dimensione per garantire un’essiccazione uniforme.
Poiché il tempo di essiccazione dipende anche dalla temperatura, ricordare che più bassa è la temperatura più lungo è il tempo.
Inoltre, anche il grado di maturazione dei fichi può incidere sul tempo di essiccazione.
Una cosa importante, valida sempre in caso di utilizzo di essiccatori a torre, è invertire l’ordine dei vassoi almeno una volta, meglio due, durante tutto il tempo di essiccazione.
Vi rinnovo il consiglio di considerare il tempo di essiccazione solo un’indicazione di massima. In rete ho trovato tempi molto diversi tra loro (dalle 24 alle 36-48 ore), ma nel mio caso quando ho raggiunto le 20 ore alcuni fichi più piccoli erano diventati molto secchi, tanto che appaiare le due metà (nel tentativo di farcirli) era praticamente impossibile perché un po’ troppo rigidi, così dopo un’ora ho deciso di spegnere.
Abbiamo fatto la prova assaggio e la mia ‘giuria di famiglia’ (principalmente la ghiotta Flavia!) ha decretato che consistenza e sapore sono esattemente uguali ai fichi secchi acquistati, perciò… prova superata a pieni voti!
Anche se, in realtà, nell’aspetto non sono proprio belli belli come quelli che si comprano, questo va detto.
Ma un difetto devono averlo, no? Altrimenti che ne è dell’artigianalità delle cose fatte in casa con le proprie mani? 😃
Conservazione:
Una volta completata l’essiccazione, lasciar raffreddare i fichi dopodiché riporli in un luogo fresco e asciutto.
C’è chi li mette in barattoli di vetro, o in contenitori ermetici per evitare il contatto con l’aria, c’è anche chi li mette sottovuoto. Io invece ho seguito il suggerimento della mia amica Elena di metterli in un sacchetto di carta.
Poi ho messo il sacchetto in frigo. Per esperienza personale (cioè con l’essiccazione delle arance) ho imparato che il frigorifero è il posto migliore dove conservare i prodotti essiccati.
Infatti in passato avevo provato a mettere le arance essiccate in un barattolo di vetro ma purtroppo dopo poco tempo (mi pare un mese) si erano ammuffite, sebbene fossero ben essiccate e per nulla umide. Dopo di allora ho iniziato a tenerle in frigo e non ho più avuto problemi, anzi si conservano a oltranza.
Quindi, per ora i fichi secchi sopravvissuti a tutti gli assaggi (e farciti, ma di questo step vi parlerò in una prossima ricetta) ora sono in frigo da 15 giorni.
Si stanno mantenendo benissimo, mentre aspettano il ritorno di mia figlia, quella golosona, per finire tutti quanti… nelle sue fauci. 😄
Come consumare i fichi essiccati:
Naturalmente sono una golosità mangiati così tal quali, in qualità di:
– dolcetto, merenda, spezzafame, spuntino, snack energetico,
scegliete voi il momento della giornata che preferite! ☝ Ricordando sempre, mi raccomando, che la frutta essiccata perdendo la parte liquida concentra le sue proprietà – e quindi gli zuccheri – per cui non va considerata come frutta fresca ma mangiata con moderazione.
Ma i vostri belli (più o meno) e buoni (tanto) fichi secchi autoprodotti si possono anche:
– farcire con frutta secca o cioccolato,
– usare come ingrediente di torte, biscotti e crostate,
– usare come ingrediente di piatti salati, soprattuto agrodolci,
– o per accompagnare i formaggi.
Avete altre idee? Ditemele nei commenti! 🤗
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