Arance essiccate (con essiccatore)

Era da un paio d’anni, da quando ho l’essiccatore, che avevo un’idea fissa in testa: produrre le arance essiccate, cioè quelle belle “rotelle” colorate che tante volte ho ammirato nelle foto che circolano in giro per il web. Mi sono sempre piaciute tanto da vedere, sono belle, mettono allegria, fanno tanto atmosfera natalizia…
E infatti avevo – e ho ancora – la fissa di provare a realizzare quei bellissimi sacchetti di frutta per infusi, quei misti di frutta essiccata e tè (o anche senza tè) che profumano così tanto e che di solito compro ai mercatini natalizi, e che spesso si regalano a Natale, perlomeno io.

Poi, come sempre succede, tra il dire e il fare… passano gli anni! E ci si ritrova ad essiccare le arance a metà maggio, utilizzando le ultime arance della stagione.

E poi, eh sì, va considerata una cosa fondamentale: che per i sacchetti misti bisogna prima procurare la frutta, mista, appunto. E la mia efficienza, anzi la mia capacità di fare acquisti in modo mirato, ehm, a volte lascia un po’ a desiderare… ma quando mai comprerò le cose giuste, e tutte nei periodi giusti, fino ad ottenere il giusto mix di frutta essiccata???? 😀
Ad esempio… in quest’ultimo periodo ho comprato una fornitura da 16 chili di arance, anzi 16,5 chili, perciò… altro che mix di frutta! negli ultimi giorni di sole arance abbiamo vissuto!
Abbiamo bevuto spremute a tutto spiano,  ho fatto una ciambella, ho fatto dei muffin, ho fatto scorta di scorza in polvere, così fino alla prossima stagione l’aroma d’arancia per i miei dolci è assicurato, e poi ho fatto qualche barattolo di marmellata 🙂

E infine ho prodotto, finalmente! era ora!, le mie prime arance essiccate, le mie prime rotelle!

Alcune gialle:

arance essiccate con essiccatoree alcune rosse:

arance essiccate con essiccatore

Arance essiccate (con essiccatore)

Ingredienti
arance tarocco da spremuta (non trattate)

Procedimento
Lavare e asciugare le arance.

Affettare le arance.

Disporre le fette d’arancia sui vassoi dell’essiccatore e accenderlo. Per la temperatura regolatevi in base al vostro essiccatore, io come già sapete ho un essiccatore senza regolazione perciò l’ho settato alla “seconda temperatura”, che dovrebbe corrispondere a 60-65 gradi.

Dopo 4 ore di funzionamento le mie arance essiccate erano pronte.

Ricordate, come sempre, di invertire almeno una volta l’ordine dei vassoi durante il funzionamento. Inoltre, poiché essiccando diminuiscono di volume, io ad un certo punto ho trasferito le fette d’arancia da un vassoio all’altro per ridurre il numero di vassoi utilizzato.

Come sempre, il tempo di essiccazione può variare perché dipende da diverse variabili, soprattutto da spessore e umidità. Ho provato a tagliare le fette con spessori leggermente diversi per valutare il tempo, ma ho constatato che le fette più sottili essiccandosi si “rompono” al centro, come ben si può notare dalla seconda delle due foto seguenti.

arance essiccate -steps
Arance essiccate: prima e dopo

Per il tempo di conservazione, trattandosi del mio primo esperimento arance essiccate, non so darvi al momento il tempo preciso. Dato il caldo di questi giorni, per precauzione le ho messe in frigo, ma l’esperienza che ho con le scorze essiccate mi fa pensare che possano mantenersi per almeno un paio di mesi.

Ho provato ad usarle nel tè, una fetta per ogni tazza, ma il prossimo passo è assolutamente quello di provare a fare un infuso di frutta mista, perciò voglio essiccare anche altri frutti, spero che queste rotelle riposte frigo non finiscano tutte prima!

😀

arance essiccate con essiccatore

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