Scorze di arancia candite, fatte da me

E’ la stagione giusta per parlare di scorze di arancia candite?

La prima volta che mi sono cimentata nella produzione delle scorze di arancia candite era la settimana successiva alla Pasqua, quando avevo del cioccolato delle uova da utilizzare, e fra le tante ricette per il riciclo mi era venuta in mente proprio questa 🙂

Fidatevi di me: se anche voi siete golosi, non lasciatevi scappare questa golosità! Le scorze d’arancia candite intinte nel cioccolato sono una bontà assolutamente da provare, e la soddisfazione d’averle prodotte con le proprie mani è impagabile.

L’idea di produrle da sola mi stuzzicava da parecchio tempo, ma la consideravo cosa se non difficile di certo impegnativa, o di precisione. Insomma una di quelle cose brigose dalle quali io di solito rifuggo.
Ma mi sbagliavo alla grande. Dopo la prima produzione, nella quale ho fatto qualche piccolo errore d’inesperienza, ho capito invece che è tutto il contrario, perché produrre le scorze di arancia candite è facile e alla portata di tutti, e la bontà di queste scorze non vi farà più tornare indietro: vi assicuro che dentro ai vostri dolci, i canditi confezionati non li userete più!

corze di arancia candite al cioccolato

Scorze di arancia candite, fatte da me

Alla mia prima produzione mi sono affidata al web, ho consultato varie istruzioni, e ho deciso di seguire queste, anche se poi come sempre ho fatto anche un po’ di testa mia, diminuendo la quantità di zucchero.
Poi col tempo ho fatto anche qualche variazione negli ingredienti, ad esempio usando lo zucchero di canna anziché il semolato, oppure aromatizzandole con la cannella.

Ingredienti
scorza di arance non trattate
zucchero semolato (oppure di canna)
acqua
cioccolato fondente + burro

Le quantità sono specificate nel procedimento.

Procedimento
Tagliare la buccia delle arance a striscioline.

Metterle in un tegame ricoperte d’acqua e farlee bollire per alcuni minuti (3-4 minuti).

Scolarle, buttare l’acqua e ripetere la procedura, infine ripetere per una terza volta.
Se le scorze sono sottili sono sufficienti due bolliture.

Poiché la parte bianca delle arance può essere amara, dopo la bollitura far intiepidire le scorze e assottigliare la parte bianca rifilandola con un coltello.
All’inizio questa operazione la facevo prima della bollitura, ma dopo un minimo di esperienza ho capito che è più agevole farlo dopo. E che in alcuni casi (quando le scorze sono sottili) è un passaggio non necessario.

A questo punto pesare le bucce. Pesare poi una quasi uguale, ma inferiore, quantità di zucchero. Per la precisione per ogni 100 grammi di buccia d’arancia pesare 80 g di zucchero.

Mettere le scorze in un tegame, aggiungere lo zucchero e (circa) pari peso di acqua.

Portare a bollore e cuocere le bucce nello sciroppo, a fuoco basso per non farlo scurire, mescolando e rigirando spesso fino a completo assorbimento dello sciroppo. Dopodiché metterle ad asciugare su una gratella:

scorze di arancia candite - steps
Bollitura nello sciroppo e asciugatura su gratella

oppure su un foglio di carta forno.
Gratella o carta forno che sia, è bene cercare di non sovrapporre le scorze altrimenti si attaccano tra loro.

scorze di arancia candite zucchero di canna
Scorze allo zucchero di canna (viste da entrambi i lati) messe ad asciugare su carta forno

Al termine di questa procedura, le bucce sono molto appiccicose ma anche già molto buone da mangiare.

Lasciar asciugare le scorze per 12-24 ore.
Il tempo di asciugatura è variabile, dipende dalla temperatura ambiente e da quanto sono umide, cioè bagnate di sciroppo.

Consigli sul tempo di asciugatura delle scorze:
All’inizio non mi era chiaro quanto tempo dovesse passare, per cui le prime scorze le ho fatte asciugare per un paio di giorni, finché al tatto hanno smesso di essere appiccicose, ma ho poi capito che se si asciugano troppo le scorze possono indurirsi e spezzarsi.
Inoltre se sono troppo asciutte lo zucchero non si attacca. Meglio zuccherarle quando sono ancora un po’ appiccicose.

Se dovesse succedere che vi si asciughino troppo, sappiate che nulla vien per nuocere, si possono ridurre in briciole tritandole col coltello o nel mixer: le briciole saranno perfette nei dolci e negli impasti, ad esempio nella pasta frolla per profumare crostate o i biscotti. Eccole qui, le mie briciole di scorze di arancia candite:

scorze di arancia candite-briciole

Scorze di arancia candite ricoperte di cioccolato:
Far fondere il cioccolato a bagnomaria oppure nel microonde.
Per ogni 50 grammi di cioccolato, spezzato in piccoli pezzetti, aggiungere 10 grammi di burro e un cucchiaio d’acqua.
Se si utilizza il microonde sono sufficienti 30 secondi alla massima potenza, dopodiché mescolare bene il cioccolato per amalgamarlo al burro fuso e per far sciogliere i pezzetti di cioccolato eventualmente non del tutto fusi.
Intingere le scorze.
Mangiare subito, oppure disporre le scorze su un piatto, o su carta forno, e attendere che il cioccolato si raffreddi e si rapprenda.

Sono ottime!

scorze di arancia candite ricoperte di cioccolato

Conservazione delle scorze di arancia candite:
Se ben asciutte le scorze si mantengono anche per diversi mesi chiuse in un contenitore per alimenti riposto in frigo. Ho provato a conservarle in un barattolo di vetro a temperatura ambiente ma dopo un mese si sono ammuffite, evidentemente a causa dell’umidità. In frigo invece si mantengono per molti mesi, naturalmente controllandole periodicamente ed asciugando eventualmente l’umidità nel coperchio.

E ora tocca a voi!

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La primissima produzione di scorze di arancia candite non si scorda mai, anche se tagliate male e tutte storte e fotografate con… impiattamento in stile simil arte minimalista 🙂

scorze di arancia candite

Ma erano buonissime lo stesso!

😀

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