Chips di mela e banana, con essiccatore

Ho prodotto le mie prime chips di mela e banana con l’essiccatore che ho ricevuto in regalo a Natale. E’ esattamente un mese che sto sperimentando l’uso di questo essiccatore, un elettrodomestico singolare, che non avrei mai detto avrei mai posseduto.

chips di mela e banana

La prima volta che ho pensato che provare l’essiccatore mi avrebbe incuriosito, risale alla scorsa estate, quando mio fratello e mia cognata ci hanno portato dei sacchetti di chips di mela dal Trentino, dove erano stati in vacanza. E il vedere con quanto gusto i miei figli se le erano mangiate mi aveva fatto balenare questa idea di autoprodurle.
Ma non è che ogni volta che si pensa si comprare un elettrodomestico poi lo si compra davvero, no?
Si aspetta… che a qualcuno venga l’idea di regalartelo!! Ecco cosa si fa!! 😀

E, guarda un po’, qualcuno (che non nominerò) a Natale mi ha regalato un essiccatore! Oramai credo di poter dire che gli elettrodomestici li ho o li ho avuti tutti, quindi per chi mi vuol fare un regalo inerente la cucina, le possibilità… eh sì, si sono di molto ridotte! E non può più (il soggetto è sempre: chi vuole farmi un regalo 🙂 ) limitarsi agli oggetti tradizionali o di uso quotidiano, ma deve rivolgersi a settori alternativi. Eh, che fatica essere marito di una foodblogger! Ops, ah ah! l’ho nominato! 😀

Ok, scherzi a parte. Sono molto orgogliosa del mio essiccatore. Certo non è un attrezzo da usarsi tutti i giorni, anche perché impiega qualche ora (a volte parecchie) ad essiccare. Va detto però che uno dei pregi maggiori dell’essiccatore è la sua assoluta autonomia: si accende e lo si può tranquillamente dimenticare. L’unica cosa da fare (perlomeno con il mio modello) è di invertire l’ordine dei cestelli almeno una volta, in quanto il prodotto nel cestello più basso, cioè più vicino alla ventola, essicca più velocemente.

So, per essermi documentata, che esistono sul mercato degli essiccatori più sofisticati del mio, ad esempio con la regolazione della temperatura. Il mio è semplice, si accende e via, il massimo che si può fare è stabilire se usare la minima temperatura o la massima. E a me va benissimo così, le cose più sono facili da usare più fanno per me!

Ecco dunque come ho preparato le mie chips di mela e banana, nel mio primo esperimento con l’essiccatore:

Chips di mela e banana (con essiccatore)

Ingredienti
1 banana
1 mela

Con una mela e una banana ho riempito tre vassoi dell’essiccatore. I vassoi in totale sono cinque, quindi per ottimizzare l’uso dell’apparecchio si possono essiccare fino a due mele e due banane, se non sono troppo grandi.

Procedimento
Sbucciare la banana e tagliarla a rondelle.
Lavare la mela e tagliarla a fettine senza sbucciarla.

Se possedete un levatorsoli potete tagliarle a fette tonde con foro centrale, altrimenti tagliatele a fettine come ho fatto io. Ah ah, non possiedo tutti gli attrezzi, visto? il levatorsoli mi manca!

Disporre la frutta nei vassoi dell’essiccatore senza sovrapporla (quelle sovrapposte si sono attaccate fra loro, anche se per noi non è stato un problema, eh, le abbiamo mangiate benissimo ugualmente!).

chips di mela e banana

 

chips di mela

Chiudere con il coperchio e accendere l’essiccatore.

Le chips di mela e banana saranno pronte quando saranno croccanti. Il tempo di essiccazione può variare, anche di parecchio, a seconda dello spessore della frutta. Per queste mie prime chips di mela e banana il mio essiccatore ha impiegato 5 ore.

chips di mela e banana

chips di mela

Consiglio di affettare la frutta il più sottilmente possibile (soprattutto se si intende conservarla anziché consumarla subito) perché si essiccheranno meglio.
Il problema della conservazione ancora io non l’ho avuto, perché le nostre chips di mela e banana ci sono piaciute tantissimo e sono finite subito, e per come la vedo in questo momento dubito che la produzione massima per ogni ciclo (cioè con i cinque cestelli tutti pieni) sia così abbondante per noi da giustificare dei tempi di conservazione lunghi! Perlomeno per quanto riguarda le chips di mela e banana. Per altri tipi di produzione, invece, avremo modo di approfondire in futuro. 😉

Bene, ho finito con il resoconto di questo mio primo esperimento con l’essiccatore, del quale sono stata pienamente soddisfatta!

chips di mela e banana

Le chips di mela e banana sono ottime come stuzzichino, si possono mangiare a colazione o a merenda, da sole o aggiunte allo yogurt, e sono un ottimo modo per far mangiare la frutta ai bambini, quindi vi consiglio proprio di provarle!

Se non possedete un essiccatore… fatevelo regalare! Ah ah, scherzo. 🙂

So per certo che per essiccare si può utilizzare il forno, anche se io non ho mai provato. Per quanto ne so, occorre tenerlo acceso (preferibilmente ventilato) alla minima temperatura e con lo sportello leggermente aperto per favorire la circolazione dell’aria.

Ma in qualsiasi modo vogliate produrre le vostre chips, vi consiglio comunque di provare, perché sono ottime.

Il mio prossimo passo sarà quello di preparare un mio muesli homemade. Non vedo l’ora!

Vi aspetto!!

 Grazie per essere passati di qui! 🙂

Vi aspetto anche su Facebook!

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36 commenti su “Chips di mela e banana, con essiccatore

    • catiaincucina il said:

      Ciao Silvia! Io credo che siano tutti buoni, magari alcuni hanno qualche caratteristica in più, o qualche regolazione, ma io ho un essiccatore modello ultra-basico 😛 e mi trovo benissimo, quindi vedrai che non avrai problemi con qualsiasi modello tu decida di prendere. Secondo me 😉

  1. Ciao Catia!
    Sono novella essiccatrice anche io…mi sto dando alla pazza gioia…ti faccio una domanda. Hai mai provato ad essiccare le mele dopo averle passate nello sciroppo di zucchero? Vorrei provare ma non so come risponde l’essiccatore. grazie!

    • catiaincucina il said:

      Claudia ciao!! Benritrovata! Ahahah l’essiccatore ha colpito anche te! Purtroppo non ho fatto questo esperimento, ma se hai idea di farlo, devi assolutamente, altrimenti che gusto c’è? Sperimentare è il divertimento maggiore. Forse, anzi di sicuro, sarà necessario un tempo più lungo di essiccazione perché lo sciroppo aggiunge umidità. Ma prova, dai, poi fammi sapere, sono già curiosa di vedere il risultato! 😀

  2. Ciao CATIA,anche io sono una novella essiccatrice,ho acquistato l’elettrodo estivo una settimana fa’ e credo sia proprio come il tuo però una cosa mi lascia perplessa, ho essiccato la mela come te ma dopo ben 8 ore pensando fossero sufficientemente secche le ho tote ma si sono ammorbidite nuovamente…ho provato ma niente da fare…eppure le ore sono tante! comunque me la sono cavata meglio con arancia,ananas e cocco non so’ perché… le tue mele si mantengono croccanti dopo ore? grazie se puoi aiutarmi ciao

    • catiaincucina il said:

      Ciao Francesca! Purtroppo non ho sperimentato la conservazione delle chips perché ogni volta che le preparo i miei figli le fanno fuori tutte! Questo modello non è enorme e di solito io essicco due-tre mele alla volta (secondo la loro grandezza). Quello che posso consigliarti di fare è di settare la temperatura di funzionamento più alta fra le due disponibili (se il tuo essiccatore è come il mio) e di affettare le mele sottilmente, ancor più di quello che vedi nelle foto di questo articolo. Certo, otto ore mi sembrano tante, io me la cavo con meno. Alla prossima essiccazione provo a conservarne un po’, poi ti farò senz’altro sapere.
      Ma sai che sei stata più temeraria di me? il cocco io non ho ancora avuto il coraggio di provarlo! 😀 L’hai affettato o essiccato a pezzi? La cosa mi incuriosisce!
      PS: elettrodo estivo è carino, il suggeritore è fantastico! 😉 😀 😀 Ciao Francesca, ci risentiamo prossimamente qui in coda, oppure se vuoi anche in fanpage 🙂

      • Oddio!!!!elettrodo estivo?? questo tablet mi fa’ impazzire ahahah!!!ogni volta!!scusami 🙂 :-). allora, il cocco l’ho tagliato a fettine sottilissime ed e’ uscito molto buono, anche se abbiamo gradito ancora di più l’ananas,fantastica con un ottimo sapore bello deciso! Invece le arance che ho essiccato (tagliate a rondelle) le ho tritate bene e utilizzate per insaporire l’insalata di finocchi e anche in aggiunta agli ingredienti per fare la torta al cioccolato, ottimo! faccio tesoro del tuo consiglio perché credo proprio di aver tenuto troppo bassa la temperatura, grazie mille e….teniamoci informate OK? Ho voglia di sperimentare perché questo marchingegno è fantastico!!!ciao ciao!!!

        • catiaincucina il said:

          Che meraviglia Francesca quanto mi piace questo tuo entusiasmo!!! Avevo in programma di provare le arance, mi attira l’idea di usarle nelle tisane 🙂 Ma dopo questo tuo commento proverò di sicuro anche l’ananas!! Grazie!

  3. paolo il said:

    Salve a tutti, anche io sto per approdare in questo mondo straordinario dell’essicazione.
    Ho in ordine un essicatore abbastanza capiente e mi arriverà a breve, spero entro il fine settimana.
    Premetto che sono un maschietto ed essendo sportivo di frutta disidratata ne mangio davvero tanta.
    Prevedo di fare perlopiù banane, mele, ananas ed albicocche.
    Ho visto nelle foto che le banane non si sono annerite, per caso le hai immerse nel succo di limone prima di iniziare il processo di essicazione?
    Appena farò i miei esperimenti Vi dirò come sono andato……e spero che l’apparecchio non sia molto rumoroso altrimenti mi sa che mia moglie mi metterà fuori sul balcone a dormire con il mio essicatore 🙂
    Saluti

    Paolo

    • catiaincucina il said:

      Ciao Paolo! Benvenuto nel club “tutti pazzi per l’essiccatore” 😀 Scherzo, nessun club (ahah sarebbe un’idea!!). Ok, rispondo ai tuoi dubbi: 1) io non le ho immerse nel succo di limone (in realtà, nell’ultima foto si vede che alcune rondelle di banana un accenno di annerimento ce l’hanno, ma non ha compromesso il gusto, te lo assicuro). So che l’uso del limone è una pratica diffusa, qualcuno lo fa anche con le mele e non solo con le banane, quindi fallo tranquillamente. 2) sì, l’apparecchio è un po’ rumoroso, tipo… il rumore di un phon a bassa velocità, tanto per capirci, ma il mio è un modello molto semplice, se tu hai ordinato un modello “più serio” forse di rumore ne fa meno. Comunque non preoccuparti del rumore, puoi relegarlo in una stanza, uno sgabuzzino, il balcone (da solo, eh, tu rimani pure in casa con tua moglie!) tanto durante il funzionamento non occorre far nulla, a parte invertire l’ordine dei cestelli (tempo massimo mezzo minuto). Attendo notizie dei tuoi esperimenti! 🙂

  4. Paolo il said:

    Risalve a tutti, eccomi ritornato a raccontarvi la mia prima esperienza da essicatore.
    Finalmente l’essicatore è arrivato, puntuale come un treno Svizzero.
    Ho iniziato comprando 4 kg e 1/2 di banana di colore giallo e con qualche macchiolina marrone.
    L’ho sbucciata e tagliata a fettine da 5/6 millimetri.
    Per questa operazione ho usato un tagliauovo ed in effetti le parti erano tutte uguali.
    Ho sistemato le fette nei ripiani dell’essicatore senza passarle nel composto di acqua e limone per evitare che si annerissero.
    Ho impostato una temperatura di 55° per un tempo di 16 ore.
    Alla fine dell’operazione devo dire che le fette non sembravano come quelle che ero abituato a comprare, ovvero le classiche chips, ma come sapore sono davvero meglio, una concentrazione pazzesca di potassio e zucchero.
    Sono diventate leggermente scure, e la loro consistenza è abbastanza gommosa e non croccante.
    Dato che le fette sono davvero naturali senza l’aggiunta di zucchero, limone o quant’altro, secondo Te Catia, è possibile far diventare queste fette croccanti come le chips aumentando ovviamente temperatura o tempo di cottura???
    Premetto che a me piacciono parecchio anche così ma se ci fosse croccantezza sarebbe il massimo. 🙂 🙂
    Grazie in anticipo per la risposta che Mi darai.

    P.S. L’essicatore è molto silenzioso quindi non corro il rischio di finire a dormire sul balcone con lui.

    Paolo

    • catiaincucina il said:

      Ciao Paolo! Wow! Sicuramente il tuo essiccatore è molto più “professional” del mio visto che hai potuto impostare la temperatura, il mio ha solo due livelli (purtroppo sconosciuti) di temperatura e non so dirti se 55 gradi siano ottimali o meno, di certo mi pare che 16 ore siano tante, è molto strano che dopo tutte quelle ore siano rimaste gommose. Io non ho mai impiegato più di 5-6 ore (alla temperatura più alta del mio essiccatore) per ottenere delle chips secche (o, come dice mia figlia, dure), sia con le mele che con le banane. Prima di scriverti questa risposta ho provato a fare un giro in rete alla ricerca di informazioni sulla temperatura del mio apparecchio ma purtroppo non ho trovato riscontri. L’ipotesi che posso fare, stando alle notizie discordanti che ho trovato, che riguardavano modelli simili al mio, è che la temperatura più alta del mio essiccatore possa essere di 60 oppure 70 gradi. Più di questo non sono riuscita ad evincere. Il consiglio che posso darti è di provare ad aumentare la temperatura, se il tuo apparecchio ti consente una regolazione precisa prova con 60 o 65 gradi poi vedi come va, aumentando la temperatura dovresti ottenere automaticamente la riduzione del tempo, o comunque una maggiore evaporazione dell’umidità. Ora mi hai fatto venire la curiosità di riprovarci, domani vado a comprare le banane! 😉

  5. Paolo il said:

    Buongiorno Catia, eccomi di nuovo quì a raccontare le mie esperienze da disidratatore 🙂
    Questa volta ho fatto la mela disidratata.
    Ho preso 6 belle mele, 3 rosse e 3 gialle, ho levato loro i torsoli e poi le ho sbucciate.
    Le ho affettate usando una mandolina con uno spessore impostato di 3mm, dopodiche le fette rotonde le ho tagliate in due trovandomi con 2 metà a forma di mezzaluna.
    Non le ho immerse in nessun succo acido per non farle ingiallire, e le ho distese sui vari ripiani.
    Ho impostato una temperatura di 65° e le ho messe in cottura per 8 ore.
    A metà cottura ovvero dopo 4 ore, ho invertito i ripiani per far si che il processo di disidratazione fosse il più omogeneo possibile.
    Il risultato è stato fenomenale.
    Queste chips di mele, completamente al naturale senza nessuna aggiunta di zucchero o altro, sono risultate dolcissime ma sopratutto fragranti, per farti capire meglio, la stessa identica croccantezza delle patatine nei sacchetti.
    Allora mi sono detto ” questa volta mi è andata bene, sono stato fortunato ad azzeccare la temperatura e il tempo giusto di cottura, ma la prossima volta??”
    Ho ripetuto subito l’esperimento con un kilo e mezzo di mele e cosa sorprendente il risultato è stato esattamente lo stesso 🙂 🙂 🙂
    Mi sono dato una pacca sulle spalle da solo 😉
    Ci risentiamo al mio prossimo test
    Ciao

    • catiaincucina il said:

      Ahah! te la do anch’io una pacca sulla spalla Paolo! Sono stracontenta! Eh, va detto in effetti che le mele danno il massimo, e il massimo di soddisfazione. Bravo! Con cosa farai il prossimo esperimento?
      PS: ho riprovato le banane, ti confermo che mi sono risultate dure, come ti dicevo, ma non croccanti purtroppo. Anche mia figlia si è stupita, anche lei ricordava che in precedenza fossero più secche. Proseguiremo con le sperimentazioni 🙂

      • Paolo il said:

        Ehehehe, grassie 🙂
        Il prossimo esperimento lo farò con arance e kiwi, ma devo cercare di perfezionare le banane che sono quelle che mangio di più.
        A risentirci.

        • catiaincucina il said:

          Le arance danno dei buoni risultati, ottime per le tisane. Il kiwi non ho avuto il piacere di provarlo, perciò attendo tue considerazioni! Le attendo anche sulle banane, che prima o poi capitoleranno, lo so 😉

  6. Paolo il said:

    Buongiorno, e rieccomi !!!!!
    Ho fatto una prova con i kiwi.
    Devo dire che non è andata male, tutt’altro, ma da come sono venuti, posso facilmente capire che quelli che si comprano nei negozi sono trattati e superzuccherati e quindi di dietetico c’è ben poco.
    Ho tagliato fette di diverso spessore per capire quale andassero meglio.
    Ho impostato una temperatura di 65° e li ho lasciati per 13 ore.
    Tutte le fette si sono completamente disidratate e asciugate, ma quelle più sottili, 1mm circa, sono rimaste abbastanza croccanti, mentre le altre, da3 a 5 mm sono rimaste un pochetto dure.
    Il gusto è buono, con una forte concentrazione di sapore esotico.
    Ho fatto anche un’altra prova.
    In alcune fettine sottili, ancor prima di iniziare il processo di disidratazione, ho messo una goccia di miele dopodiche ho infornato.
    Il risultato è stato notevole.
    Il miele si è completamente asciugato e gli zuccheri sono stati assorbiti dalla polpa donando così un sapore mieloso alle fettine.
    A me piacciono moltissimo, e lo posso usare come spuntino energetico prima di fare sport.
    Tutto molto naturale, senza aggiunta di olio, grassi o zuccheri trattati.
    Proverò a fare lo stesso trattamento con il miele anche con la mela….sicuramente andrà bene 🙂
    Buona giornata 🙂
    A risentirci.

    • catiaincucina il said:

      Paolo complimenti! Ti eleggo subito presidente onorario del club “essiccatori pazzi” (l’avevo chiamato così il club? 😀 )!!! Ma che meraviglia! Devo assolutamente provare! Quindi il kiwi risulta dal sapore acidulo? Tutta la frutta provata finora per me è molto dolce da essiccata (e mia figlia gradisce!), ma se il kiwi risulta poco dolce, la cosa mi interessa. Grazie! Domanda: ti sono piaciute di più le fette sottili e croccanti o quelle più spesse?

  7. Paolo il said:

    Grazie Catia ma è emerso un piccolo problema che è meglio farti sapere.
    Non so se è a causa del miele che alle alte temperature si è trasformato chimicamente, oppure è stata causa del kiwi che come sappiamo ha forti poteri lassativi, il fatto sta che mangiandone solo 12 fettine, 6 al mattino per colazione, oltre a tutto il resto ovviamente, e 6 alla sera verso le 17.00 come spuntino pre-attività fisica, sono stato davvero molto impegnato nel bagno.
    Adesso a dire il vero mi ripugnano un po, quindi per il momento di kiwi essicato non se ne parla.
    Indubbiamente le fettine sottili sono state migliori rispetto a quelle spesse, molto più facili da masticare e comunque sempre dal sapore molto intenso.
    Se vuoi provare ti consiglio di lasciare stare il miele e andare con il solo frutto.
    Oggi rifarò la mela, con quella vado tranquillo ed è ottima.
    Buon Week end

    • catiaincucina il said:

      Ahahah! Scusa se rido Paolo, ma… ehm…
      Vabbe’, sorvolando sui dettagli tecnici dei quali potevamo fare a meno volentieri (scusa la franchezza 🙂 ), ti rispondo in vari punti, basandomi su quelle che sono le mie conoscenze personali:
      1) è risaputo da tutti, come tu stesso dici, che il kiwi “aiuta” e quindi va mangiato con moderazione, anche da fresco.
      2) è altrettanto risaputo che tutta la frutta secca aiuta il transito intestinale e quindi, tutta, va porzionata con attenzione visto che l’essiccazione riduce di circa 4 volte il volume della frutta.
      3) 12 fette in un giorno corrispondono a quanto? uno, due kiwi? Tieni conto che due kiwi al giorno vengono consigliati a chi soffre di stipsi (per le persone “normali” due kiwi al giorno sono troppi)
      4) forse non è tutta colpa del kiwi, di sicuro nella giornata hai assunto anche altro (di “aiutante”).
      5) non credo che il miele possa essere particolamente responsabile, mi avevi detto d’aver messo solo una goccia su ogni fetta
      Infine, un consiglio: forse dovresti fare una pausa da frutta secca per qualche giorno, magari mettine un cucchiaino nello yogurt, ma non sostituirla, come quantità, alla frutta fresca, ok?
      A presto Paolo e buon w-end anche a te 🙂

  8. Paolo il said:

    E rieccomi 🙂
    Ho fatto diversi test sulla banana e devo dire che mi sto avvicinando parecchio alla croccantezza.
    Inanzitutto le fette devono essere tagliate sottili e per farlo ho usato la classica mandolina.
    Dopo avere messo le fette sulla grata dell’essicatore le ho bagnate con il succo di limone.
    Per non sporcare l’essicatore, la grata con le fette di banana l’ho messa sul lavandino.
    Non ho usato succo fresco ma quello comprato in bottiglia da 1 litro.
    Ho versato il succo in un bicchiere e poi glielo spalmato con un pennello, una operazione molto veloce che però ha dato i suoi frutti.
    Le fette sono state bagnate solo da un lato.
    Infatti le fette sono rimaste meno nauseanti rispetto alle prime che avevo fatto senza il limone e ovviamente anche dorate e non nere.
    Ho impostato 57° e ho fatto la disidratazione per 24 ore.
    Il risultato è stato molto soddisfacente.
    Poi in un secondo test ho fatto una cosa davvero forte.
    Dopo aver cosparso le fette con il limone, ho messo sopra cacao in polvere, quello amaro per essere precisi mentre in un’altra prova ho messo sopra un trito di mandorla.
    Devo dire che il risultato è sorprendente.
    Sia il cacao che il trito di mandorla, dopo il processo di essicazione sono diventati parte integrante della banana e in entrambe i casi il sapore è davvero ottimo.
    Ti allego una foto per farti capire meglio: http://it.tinypic.com/r/sawm4i/9
    Per vedere l’immagine incolla l’indirizzo nella barra indirizzi del browser dopodiche clicca sull’immagine per ingrandirla.
    Il cacao amaro smorza parecchio il troppo dolce della banana mentre la mandorla rende il sapore davvero molto ma molto piacevole, provare per credere 🙂
    Buona Domenica.

    Paolo

    • catiaincucina il said:

      Ciao Paolo! benritrovato 🙂 Grazie mille per questo tuo commento, l’idea di aggiungere il cacao e le mandorle mi attira molto! Mamma mia, ho una fila di esperimenti da fare che non finiscono più!!!! Grazie di nuovo, è un’informazione davvero utile per tutti! Buona domenica anche a te e buona primavera! 🙂

    • FRANCESCA AMBU il said:

      Ciao a tutti! Io ho da ieri un essicattore che ha solo 2 livelli di temperatura… ho lasciato le banane per 11 ore ed erano molli .. e sono diventate piccolissime?? Mi date una mano?

      • catiaincucina il said:

        Ciao! ehhhh le banane in effetti sono un problema per molte persone, questo bisogna riconoscerlo. Io non le faccio molto spesso perché in tutta sincerità preferisco le mele, ma sono riuscita ad ottenerle “dure” (più che secche) ma non ho usato metodi particolari se non quelli di usare la temperatura più alta e di tagliare le banane il più sottilmente possibile. I tempi di essiccazione invece sono stati diversi ogni volta ma mai così lunghi come le tue 11 ore, il tempo dipende sempre dalla temperatura. Riprova, non ti scoraggiare! Riscrivimi mi raccomando! Ciao!

      • Paolo il said:

        Ciao, io le faccio spesso e la durezza della banana dipende tutto dal grado di maturazione.
        Taglio fette spesse circa 3mm e con una temperatura di 60° le lascio essicare per 30 ore.
        Il risultato è ottimo ma non ti aspettare che vengano come quelle che compri perchè le chips sono tutte fritte nell’olio di palma.
        le vendono come fette di banana disidratata ma non è così.
        Metti la seconda temperatura e prova con 24 ore e poi vedi tu.

        • catiaincucina il said:

          Ciao! grazie Paolo per il tuo intervento, come sempre molto utile per tutti, me compresa, ammetto di non aver mai provato tempi di essiccazione così lunghi. Arriveremo tutti ad ottenere delle banane essiccate eccezionali, ne sono certa 🙂
          Scusatemi (sia tu che Francesca) se vi ho fatto attendere qualche giorno per le risposte (ero in ferie! 😀 😉 😀 )

  9. Barbara F. il said:

    Ciao Catia!
    Ho acquistato sabato un essicatore e domani ci metteremo all’opera con le mele…non vedo l’ora! Un dubbio…tu usi i foglietti antiaderenti? Io non mi ero minimamente posta il problema…

    • catiaincucina il said:

      Ciao Barbara! Mmmm mi hai preso in contropiede. Mai sentiti nominare i foglietti antiaderenti!! Appena ho letto il tuo commento mi sono subito fiondata a ricercare notizie, perciò per prima cosa ti ringrazio perché mi hai fatto conoscere una cosa nuova! Allora, il mio responso al riguardo, dopo aver letto quello che ho trovato in merito, è questo: se hai un essiccatore con i cassetti rettangolari questi foglietti possono essere senz’altro utili ma non mi pare ne esistano in commercio in versione tonda e con foro centrale adatti agli essiccatori come il mio (e come quello di tanti di voi a quanto mi risulta) (perlomeno dalla mia ricerca sono emersi solo rettangolari). Come succede sempre per tutte le cose, ho letto commenti positivi ma anche negativi, ad esempio possono far aumentare i tempi di essiccazione, cosa davvero non positiva visto che a volte sono già parecchio lunghi a prescindere. Sono senz’altro utili a chi essicca le puree di frutta o verdura o i semi o i fiori (ma per questi ultimi due casi la carta forno o la stagnola è già più che sufficiente), e mi pare d’aver capito che siano molto usati dai crudisti, che dell’essiccatore fanno un uso intensivo e molto vario. Nella mia esperienza e per le cose che essicco io abitualmente (frutta, come in questo articolo, oppure verdure per il dado granulare e il sale di sedano) mi trovo bene usando la carta forno o la stagnola. L’essiccazione delle puree non l’ho ancora sperimentata, non so come possa comportarsi la carta forno in questo caso, ma ora lo metto nella lunga lista delle cose da testare!! Comunque, se mi capiterà di provare questi foglietti antiaderenti ti farò sapere subito le mie esperienze e le mie impressioni, promesso 🙂 Ciao! e fammi sapere dei tuoi esperimenti con l’essiccatore mi raccomando 🙂

  10. Federica il said:

    Ciao,
    Intanto complimenti per l’articolo è per le immagini!
    Sto cercando un essiccatore economico che però non ci metta 1 giorno intero per essiccare le banane, tutti i modelli che ho trovato hanno scritto nelle recensioni che non riescono ad essiccare le banane (ammuffiscono prima) o che le essiccano in 20-24 ore O_O
    Potresti dirmi per piacere che modello usi?
    Grazie Infinite!
    Federica

    • catiaincucina il said:

      Ciao Federica 🙂 Il mio essiccatore è veramente moooolto terra-terra, è un modello economico (marca Bomann, ma ne ho visti di simili anche marcati Clatronic e Severin) con solo due livelli di temperatura, peraltro non specificata né sull’apparecchio né nelle istruzioni. Di certo esistono essiccatori più efficienti e più professionali, ma per l’essiccazione delle banane non credo che si comportino molto meglio del mio, stando a quanto mi è stato riferito. C’è chi sostiene che una vera essiccazione con le banane sia impossibile e che rimangono sempre morbide, ma io a dire la verità le ho ottenute “dure” (definizione data da mia figlia), per cui evidentemente le variabili sono tante, sia riguardo gli essiccatori che riguardo la frutta di partenza. La mia conclusione personale è che ogni essiccazione è a sé, perché i risultati non sono costanti, questo va detto, e il tempo di essiccazione a me non risulta mai uguale (però mai 24 ore, di solito da 5 a 8 ore). Forse il tempo dipende anche dal grado di maturazione del frutto, oltre che dallo spessore delle fette. Tempo fa una lettrice mi aveva lasciato un suo commento e foto sulla pagina fb spiegando d’aver ottenuto chips semi-croccanti dopo 6 ore di essiccazione + una passata nel forno spento dopo aver cotto l’arrosto (un’idea furba 😉 ). Spero di non averti confuso ancor di più con tutte queste informazioni, ma la verità è che essiccare le banane evidentemente necessita di sperimentazione, però alla fine dà soddisfazione perché perlomeno garantisce risultati sani, considerato che quelle confezionate in molti casi sono fritte. Ciao Federica, tienimi informata mi raccomando 🙂

  11. Federica il said:

    Grazie mille per la tua risposta e tutte le informazioni, spero di riuscire a trovare il modello giusto per me anche grazie ai tuoi consigli, un’altra titubanza che ho sui modelli economici è data dai ripiani in plastica che a volte potrebbero trasferire delle molecole nocive agli alimenti

    • catiaincucina il said:

      La temperatura di utilizzo è bassa, andando a naso direi che un eventuale rilascio di sostanze non possa avvenire alle basse temperature di un essiccatore, ma io non sono esperta del settore per poterlo dire con assoluta certezza. In ogni caso sono certa che si tratti di plastiche a norma alimentare, trattandosi perlomeno nel mio caso di una marca tedesca. Se hai dei dubbi puoi ricoprire i cestelli con della carta forno.

  12. pannarosa il said:

    Ciao a tutti, ho ordinato questa mattina un essiccatore e leggendo i vostri tentativi non vi nascondo che non vedo l’ora di provare anch’io. Li ho trovati tutti molto interessanti (e ben descritti) e siete tutti molto simpatici. Solo adesso ho guardato le date in cui vi siete scambiati queste opinioni, oddio è passato un anno! Chissà se siete ancora interessati agli essicatori e soprattutto ai novellini come me!
    Comunque, nella speranza che CATIAINCUCINA legga il mio messaggio, vorrei dirle che sarei intenzionata a provare le mele e l’ananas. Mi sai dare qualche consiglio dei tuoi preziosi sull’ananas? A presto e ciao ciao.

    • catiaincucina il said:

      Ciao Pannarosa! Certo che ti leggo! e vai tranquilla, rispondo a tutti! 🙂 Complimenti per aver deciso di comprare l’essiccatore, vedrai che ne rimarrai molto soddisfatta. Posso consigliarti di leggere, oltre a questo articolo (e magari anche gli altri presenti nel blog se vorrai dilettarti anche con le verdure), anche i commenti precedenti, se non lo hai già fatto. Diverse persone hanno condiviso le loro esperienze e io le ho trovate tutte molto utili. L’ananas non l’ho ancora provato nonostante i miei tanti buoni propositi (ma continua a rimanere nei miei programmi!), ma so che dà dei buoni risultati. E’ possibile, essendo zuccherina, che rimanga un po’ appiccicosa, un po’ come avviene con le banane, e che abbia dei tempi di essiccazione un po’ lunghi, ma sono certa che ne rimarrai soddisfatta, vedrai. Magari affettala sottilmente, un consiglio che va bene sempre con tutto 😉 Mi raccomando, facci sapere!

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