Pesto di rucola e mandorle

Oggi pesto di rucola.
Ho fatto grandi acquisti: ho comprato una cassettina di rucola.

Sembrava parecchia, sì, ma non ho ben capito “quanto parecchia” finché non l’ho aperta: mi sono ritrovata con una tale quantità di rucola (per altro buonissima, saporita e un po’ piccante) da dovermi mettere alla ricerca di ricette che mi consentissero di smaltirla senza cadere nella monotonia.
Fermo restando che aggiungere tanta rucola all’insalata, alla pizza e alla piada, a me dà già un certo livello di soddisfazione, sia palatale che mentale  😀 (palatale! 😆 )

Ma dai, si è capito che la rucola mi piace molto?

Gusti personali a parte, ecco la seconda di una serie di ricette con la rucola, forse quella più ovvia: il pesto. (La prima ricetta era quella di ieri! ma lì la rucola non era l’ingrediente principale, qui).

pesto di rucola

Pesto di rucola e mandorle

Ingredienti (per condire circa 400 g di pasta)
2 manciate di rucola, corrispondenti a circa 60 g
50 g di parmigiano, o pecorino o un misto di entrambi
1 spicchio d’aglio, oppure ½ scalogno se si vuole un gusto più delicato
2 cucchiai di formaggio cremoso, tipo spalmabile, corrispondenti a circa 50 g
30 g di mandorle
olio extravergine q.b.
pepe, o peperoncino, a piacere

Procedimento
Lavare la rucola e inserirla nel bicchiere del frullatore con lo spicchio d’aglio e le mandorle.
Frullare.
Aggiungere un po’ d’olio e il parmigiano (e/o pecorino) tagliato a piccoli pezzi e frullare di nuovo fino ad ottenere una consistenza fine.
Aggiustare la quantità d’olio secondo il proprio gusto, eventualmente aggiungere alcuni cucchiai di acqua di cottura della pasta, che renderà il pesto più morbido e consentirà di ridurre l’apporto di olio.
Per ultimo aggiungere il formaggio cremoso e frullare brevemente per farlo amalgamare.

E il mio pesto di rucola è pronto.

Condire la pasta aggiungendo pepe macinato fresco, oppure del peperoncino.

Possibili varianti:
Questo pesto di rucola si presta a varie possibili modifiche. Quelle che mi sento di suggerire sono:
– sostituzione delle mandorle con pinoli o noci
– aggiunta di qualche foglia di basilico, se non si vuole rinunciare al profumo del pesto tradizionale
– eventualmente, sostituzione del formaggio cremoso con pari peso di ulteriore parmigiano o pecorino.

Ecco la variante con noci e pinoli, e con yogurt e ricotta (insomma con parecchie varianti! 😀 ), che ho fatto per condire il riso di questa ricetta 😉

pesto di rucola per riso gratinato

Vi aspetto nei prossimi giorni con le ricette alla rucola che sto sperimentando… nel tempo che mi rimane fra concorsi di musica, cresime e comunioni varie di figli e nipoti!

Nel caso tardassi di qualche giorno, sono certa mi capirete 🙂 .
A presto!

Naturalmente, ora vi lascio i miei consueti consigli:

Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:

  • Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
  • Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
  • Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
  • Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
  • Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
  • Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale
  • Preferire i cibi freschi.
  • Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
  • Evitare di portare in tavola la saliera!
  • Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:

  • Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini. 🙂

Grazie a chiunque sia passato di qui! 🙂

Precedente Vellutata di asparagi con crostini al parmigiano Successivo Burger di cuscus (con rucola e limone)

7 commenti su “Pesto di rucola e mandorle

  1. Andrea Gordini il said:

    Ciao a tutti e ciao specialmente a te Catia. Ho curiosato qui sul blog, una settimana fa e mi ha incuriosito il pesto di rucola e ghiande, ehm! no scusate ,mandorle. Bene ho deciso allora di passare all’azione , prontamente sono andato a fare la spesa e con gli ingredienti in possesso sono rientrato a casa. L’esecuzione si è rivelata semplice , anche grazie alle chiare spiegazioni della mia amica Catia , anche la riuscita dal punto di vista palatale, per usare un termine che ho visto nella ricetta, è stato positivo, insomma mi è piaciuto. Ciao e alla prossima ricetta Andrea

    • catiaincucina il said:

      Andrea! Se vuoi provare con le ghiande… poi fammi sapere! Grazie della visita, mi ha fatto molto piacere davvero. 🙂

  2. Complimenti alla vincitrice!!! Sta sera me lo pappooooooooooooo, non vedo l’ora! Visto che ho comprato una piantina di basilico, magari qualche fogliolina l’aggiungo, come suggerisci tu. Grazie ancora per la partecipazione alle mie iniziative e sul gruppo in generale. A presto :*

    • catiaincucina il said:

      Ahah! Grazie Marta! Complimenti a te e alla tua allegria! è un piacere per me condividere ricette 🙂 Sì, fai bene ad aggiungere un po’ di basilico, nei pesti sta bene sempre! Aspetto il tuo responso 😉

      • ‘na favola! Come dicono a Roma! Pasquale è sempre più contento di questa iniziativa. La tua ricetta è quella che gli è piaciuta di più sino ad ora. Adora la rucola. Grazie ancora 🙂

        • catiaincucina il said:

          Wow! 😀 ma nooo le due vincitrici precedenti erano delle signore ricette! Però… eeehhhh grazie davvero di cuore! non ti nego che fa un gran piacere leggere dei commenti così!! 😀 Chissà quale sarà il prossimo ingrediente, sono proprio curiosa! 😀

          • Vero, anche le altre erano ottime ricette, ma per la tua si è estasiato! Gli piace davvero tanto la rucola! 🙂 Siamo in due ad essere curiose del nuovo ingrediente!!! 😀 😀 Credo di scrivere domani per sceglierlo!! Abbiamo tutti i prodotti di Giugno a disposizione! Ciaooooo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.