A casa nostra la pasta fresca è per definizione la pasta all’uovo. Non è mai stata abitudine della nostra famiglia fare in casa la pasta fresca senza uova.
Credo che questa preferenza per la pasta all’uovo sia tipica di qui, di questa parte di Romagna, anche se nel mio caso è soprattutto una tradizione di famiglia, derivata dalla mia nonna Maria che non mancava ogni mattina di “fare la spoglia” (come diciamo noi) per le tagliatelle quotidiane.
Ma vero è, però, che uno dei piatti tipici romagnoli, gli strozzapreti, tipicamente sono fatti senza uova.
Non so spiegarmi perché mai a casa mia la pasta senza uova e quindi gli strozzapreti non siano abituali, e sì che mia mamma di pasta fresca ne ha prodotta a tonnellate in vita sua! Eppure è successo solo un paio di anni fa che per la prima volta, io e mia mamma insieme, ci siamo cimentate. Ed eravamo state anche piuttosto brave, per essere delle principianti della pasta senza uova e degli strozzapreti ce l’eravamo cavata benone, ottenendo pure gli elogi dei commensali. 😀
Solo che poi, dopo quell’esperienza lì, non crediate che sia diventata un’abitudine per noi fare la pasta senza uova al posto di quella all’uovo. Per niente proprio. Le tagliatelle della mamma han continuato ad imperare domenica dopo domenica, e gli strozzapreti fatti con le nostre sapienti mani son tornati nell’oblìo.
Finché qualche domenica fa ho deciso di riprovarci, questa volta tutta sola, senza l’aiuto della mamma.
Ed ecco qua una parte della produzione:

Sì sì, orfani delle critiche costruttive della mamma alle mie imperfezioni… be’, i miei strozzapreti non sono l’emblema dello strozzaprete perfetto 😅 ma ormai lo sapete che io nuoto male nella precisione, amo la praticità, e quando i miei figli mi hanno chiesto di fare gli strozzapreti io al volo glieli ho fatti.
E così come son venuti, perfetti o meno che siano, li abbiam mangiati e ci sono tanto piaciuti. 😊 Fate così anche voi! Buttatevi e non abbiate timore e i vostri strozzapreti vi riusciranno di certo benissimo!
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Altre ricette di base assolutamente da provare: 👇
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura2 Minuti
- Porzioni1
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
👉 Ho utilizzato la farina tipo 2 (cioè semintegrale), ma si può usare la farina preferita.
👉 La quantità che ho utilizzato (100 g + 50 g) è la proporzione standard per 1 persona, non. è tassativa in quanto l’acqua può variare in base al tipo di farina (si tratta solitamente di variazioni minime)
Strumenti
Passaggi
Questa ricetta è in tutto e per tutto una ricetta base, con la quale si possono realizzare, oltre agli strozzapreti, anche altri e vari formati di pasta fresca senza uova, come tagliatelle, maltagliati, farfalle, simil-pizzoccheri, insomma tutto quel che vi va di provare. Poi in coda al procedimento vi suggerirò un condimento. 😉😋
Procedimento ricetta base pasta fresca senza uova
In una ciotola versare farina e acqua e impastare. Quando si è ottenuto un impasto grossolano lo si può trasferire sul piano di lavoro e proseguire ad impastare lì (è necessario farlo soprattutto per quantità abbondanti).
👉 Facoltativa in questa fase l’aggiunta di un pizzico di curcuma per dare all’impasto una colorazione gialla, più o meno intensa secondo la quantità di curcuma usata. È una prova che io non ho fatto ancora, ma che di certo ha un suo perché, soprattutto realizzando formati classici come le tagliatelle (mentre gli strozzapreti classicamente sono bianchi).
Ottenuto il panetto – la pasta deve essere ben lavorata ed elastica – lasciarlo riposare per circa mezz’ora ricoperto da una scodella.
👉 Il riposo non è obbligatorio ma consigliato.
Stendere la pasta con il matterello (o per chi la usa con la macchina per la pasta).
A questo punto le istruzioni per la ricetta base della pasta fresca senza uova sarebbero concluse, potete procedere alla realizzazione del formato di pasta che preferite.
Procedimento per realizzare gli strozzapreti
Il bello degli strozzapreti è che non è necessario stendere la pasta sottilmente, come invece la pasta all’uovo di solito richiede, perciò è perfetta anche per chi non ha grande dimestichezza con il matterello.
👉 Suggerimento: io ho steso la pasta in porzioni piccole, cioè in sfoglie di piccole dimensioni, per essere certa che durante la realizzazione degli strozzapreti la pasta non si asciugasse. Pronti i primi strozzapreti, ho steso una seconda porzione di impasto, nel frattempo mantenutosi morbido.
Tagliare la pasta in strisce larghe un paio di centimetri, più o meno, dopodiché passare ogni striscia tra le mani arrotolandola su se stessa.
Staccare (tirandolo, non va tagliato ma strappato) il pezzetto arrotolato, poi proseguire con gli arrotolamenti fino a completamento di tutta la striscia, e di tutta la pasta.
Disporre gli strozzapreti sul tagliere, o su vassoi, e infarinarli per non farli attaccare l’un l’altro.
Cuocerli in acqua bollente.
Come tutta la pasta fresca il tempo di cottura è brevissimo, vi suggerisco solo di fare attenzione a quei pezzi che dovessero essere riusciti più grossi o più spessi (questo vale per chi, come me, non riesce a farli tutti uguali 💪).
Prelevarli con una ramina, trasferirli nella padella saltapasta e spadellarli velocemente con il condimento.
Servire subito. E che buoni!
I miei personalissimi strozzapreti oggi li ho conditi così, con un semplice sugo di piselli, un ottimo connubio! Assolutamente una ricetta da ripetere. 🙂
Come congelare gli strozzapreti, e tutta la pasta fresca
Vi ricordo che tutta la pasta fresca si può preparare in anticipo e congelare.
Se la famiglia è numerosa e siete come me, cioè avete poca pazienza e vi stancate di strofinare i palmi delle mani per tutta la mattina, 😀 la cosa migliore da fare per ritrovarsi con la giusta quantità di pasta bell’e pronta per la cottura, è quella di produrre piccole quantità, magari nei ritagli di tempo, e di congelarla man mano.
Ricordate di metterla in freezer stesa su un vassoio o un piatto, non sovrapposta, e di trasferirla in contenitori o sacchetti dopo almeno un’ora, quando cioè si è già indurita abbastanza e i pezzi non si attaccano più fra loro.
E visto che mi è scappata una foto, i miei strozzapreti ve li mostro anche da congelati:
Consigli senza sale
La ricetta tradizionale prevede, ovviamente, il sale nell’impasto, sale che io come sempre non ho aggiunto.
È evidente che aggiungere un pizzico di sale non è la causa di tutti i mali, è lo stile di vita che fa la differenza, è quanto sale si mette nell’acqua, quanto nel sugo, quanto nel secondo e nei contorni, è quanto è salato il pane e, ancor più, quanto salati sono i prodotti confezionati che giornalmente tutti noi consumiamo. Insomma, è la somma del sale che assumiamo nell’arco della giornata che alla fine conta, perciò… prima di salare la vostra pasta fresca fatta in casa, e il sugo di piselli, e tutto il vostro pasto… decidete con buonsenso. 😉 E seguite i miei consigli per ridurre o eliminare il sale elencati di seguito:
Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:
▫ Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
▫ Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
▫ Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
▫ Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
▫ Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
▫ Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale e il gomasio.
▫ Preferire i cibi freschi.
▫ Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
▫ Evitare di portare in tavola la saliera!
▫ Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.
Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:
▫ Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini.
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