Oggi ho una ricetta di base ‘tecnica’. 🙂 Sto scrivendo una nuova ricetta che andrà in onda lunedì (cioè tra un paio di giorni, manca poco dai,) che… piccolo spoiler… avrà fra gli ingredienti questa pasta matta all’olio extravergine d’oliva.
Come sempre, quando preparo una ricetta in cui devo usare una ricetta di base, mi piace scrivere anche la ricetta specifica separata, perché è utile a tutti e perché poi posso aggiungerla alla raccolta. Quella delle ricette di base è una delle raccolte che mi piace di più, io stessa la consulto spesso (data la mia proverbiale poca memoria per i pesi degli ingredienti!), ed è una delle raccolte che anche voi consultate di più.
Vi domanderete se ci sia proprio bisogno di scrivere una nuova ricetta della pasta matta. In fondo la pasta matta all’olio (di semi) qui nel blog c’è già, e qualcuno potrebbe obiettare che basta solo cambiare il tipo di olio, o no? Ni. Sì, vero, ma non del tutto. Qualche spiegazione in più su questa versione all’olio extravergine d’oliva merita di essere scritta.
L’ho provata varie volte, con vari tipi di farina, e con due diversi tipi di olio d’oliva, e la precisazione principale che mi sento di fare è che per questo uso (cioè per fare la pasta matta) preferisco utilizzare un olio extravergine delicato. Ne avevo fatto cenno anche nella ricetta della versione con olio di semi, lì vi avevo spiegato che all’epoca avevo provato ad usare un olio extravergine più corposo, che avevo in casa in quel periodo, una prova che non mi aveva convita del tutto, portandomi a preferire in quel momento l’olio di semi. Ora che ho comprato una fornitura di olio più delicato, sono soddisfatta di come mi riesce la pasta matta che faccio con questo olio d’oliva, pur comunque continuando a farla anche con l’olio di semi a seconda della ricetta che devo fare.
Si tratta, è vero, di preferenze personali, ma in cucina le variabili sono così tante, e anche i singoli prodotti usati hanno la loro importanza.
La principale differenza tra l’olio di semi e l’extravergine d’oliva che ho notato nella resa finale della pasta matta è che con l’olio di semi risulta più friabile e più croccante, mentre l’olio d’oliva (specie quello di frantoio, specie se più corposo) rende la pasta un po’ più morbida, e dopo la cottura non si sfalda o si sfalda molto meno.
Tutti dettagli che vi giro, e sui quali vi invito a commentare per dirmi le vostre impressioni, e se vi va per raccontarmi delle vostre versioni. Sono ben disponibile a provare anche altre versioni di questa pasta matta del mio cuor! 😍 Eh sì, la pasta matta è diventata per me… ben di più di una semplice ricetta ricorrente che mi piace molto, potrei dire che la ‘pasta matta is the new prezzemolina’ della mia cucina! 😅
Infatti, la pasta matta all’olio extravergine d’oliva, o all’olio di semi, liscia o con aggiunta di semi (vi lascio i link fra qualche riga) è diventata la pasta di base di tutte le mie quiches e di tutti i miei rustici, di dolci e biscotti, e anche dei crackers.
I crackers sì. Devo confessare che le ricette dei crackers con esubero che tante volte ho ripetuto nei miei primi anni di lievito madre, oramai non li faccio quasi più perché adesso mi ha conquistata questa nuova passione per i crackers di pasta matta. Ho una apposita cartella di foto dedicata a loro, e non escludo per niente che prima o poi ci scappi anche una apposita ricetta specifica (succederà succederà!). 😃
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione5 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Porzioni1 panetto
- Metodo di cotturaAltro
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
In questa ricetta troverete le foto di due diversi impasti fatti con due farine diverse: con farina 0 (che ho usato per la prossima ricetta), con farina tipo 1 (che ho usato per una schiacciata agli spinaci, ricetta che ho in programma di scrivere). Ma l’ho provata anche con farina 2 e integrale, insomma riesce bene con tutte le farine!
Strumenti
Passaggi per preparare la pasta matta all’olio extravergine d’oliva
Versare la farina in una ciotola.
Aggiungere l’olio, l’acqua e il cucchiaino d’aceto.
☝ Come sempre, consiglio di non versare tutta l’acqua subito ma di aggiungerla poco alla volta. La quantità totale può essere differente da quella che vi ho indicato negli ingredienti perché dipende sempre dalla farina usata. Può succere che la quantità d’acqua da usare sia diversa a causa del diverso assorbimento delle farine
👉 Inoltre, vi segnalo che nella versione con farina tipo 1 ho usato 35 g di olio. È riuscita benissimo ugualmente. In quel caso è stato necessario un cucchiaino d’acqua in più per incorporare le briciole e la farina rimaste sul fondo della ciotola (quindi 115 g).
Lavorare a mano fino ad ottenere un impasto elastico.
Mettere il panetto in frigo per circa 30 minuti.
Ecco il panetto della versione con farina 0 (altre foto di questa versione saranno nel procedimento della prossima ricetta):
Vi suggerisco di usare la pasta matta all’olio extravergine d’oliva per realizzare le mini pasqualine oppure per fare la torta pasqualina, oppure per fare una di queste torte o quiches:
Quiche radicchio rosso e cipolla
Quiche patate, spinaci, ricotta e provolone
Arrivederci a lunedì!
Consigli senza sale
Come già detto nella ricetta della pasta matta all’olio di semi, non occorre aggiungere sale. L’assenza di sale favorisce l’elasticità della pasta. Inoltre, considerando che la pasta matta viene di solito usata molto sottile per torte con ripieni abbondanti e saporiti, la mancanza del sale non viene percepita (neppure da chi non segue un’alimentazione iposodica 😉).
Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:
▫ Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
▫ Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
▫ Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
▫ Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
▫ Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
▫ Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale e il gomasio.
▫ Preferire i cibi freschi.
▫ Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
▫ Evitare di portare in tavola la saliera!
▫ Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.
Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:
▫ Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini.
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