La ratatouille di Ratatouille è stata la prima ricetta che mi è venuta in mente al momento della nascita del progetto #bookandfilmfood. Chissà perché. 😀
Sarà perché il nome della ricetta è già lì nel titolo, ed è una ricetta di quelle che si ricordano. Sarà perché il film, seppur datato, continua ad essere famoso e menzionato sempre da tutti. O sarà perché quando uscì i miei figli erano piccoli, e i cartoni di quell’epoca, ve l’assicuro, io me li ricordo tutti, ma proprio tutti!
Quale che sia il perché, è vero o no che ci sono certi film, o certe scene di certi film, che ti rimangono lì, e che sono sempre pronti a venirti in mente? Ecco, Ratatouille per me è uno di quelli.
Erano anni che volevo replicare questa ricetta! E c’è voluto questo progetto bellissimo, ideato da queste blogger bellissime 😀😀😀 per decidermi a farlo, cioè a farla, la famosa ratatouille di Ratatouille!
E visto che c’ero, non mi sono fatta mancare niente e l’ho fatta in due versioni: sia in teglia che monoporzione.
Versione in teglia:

Versione monoporzione:

Perché due versioni:
Sono partita da quella in teglia, ovviamente. Quando l’ho fatta ne ero orgogliosissima, perché mi era riuscita parecchio simile a quella del film (è vero, vero?). Solo che, poi, al momento di impiattarla ho scoperto che… ho scoperto che è impossibile impiattarla nel modo in cui viene impiattata da Ratatouille!! 😅
Quando la si preleva dalla teglia, con paletta o cucchiaio o con quel che si vuole, inevitabilmente si rompe, si apre, scompone, distrugge, insomma… non so come spiegarvelo meglio di così, ma la base fatta di purea di patate e peperoni si allarga sul piatto e si attacca al cucchiaio, le rondelle di verdura si distanziano l’un l’altra, oppure si ammassano tra loro, ed è praticamente impossibile ottenere quella bella porzione ben accomodata che viene servita nel film.
Ecco perché non mi sono data per vinta e ho proceduto con una versione monoporzione.
Volevo riuscirci a tutti i costi ad ottenerne una simile!
Ed ecco qui il massimo che sono riuscita ad ottenere. 😊 Osservate bene nella foto seguente, che ho fatto mettendo il piatto davanti al monitor del computer, il bel confronto diretto fra la mia monoporzione e quella del famoso topo!

😄 Ci sono quasi riuscita, eh!! Quasi quasi!! Vi assicuro che ci ho provato! E con impegno!
Subito subito ci avevo creduto. Ma quel che mi ha fregato è stato il passaggio in forno! La forma quasi perfetta che avevo composto (che avete visto nella seconda foto) si è aperta perché la purea di patate e peperoni scaldandosi si “siede” allargandosi alla base e facendo distanziare tra loro le rondelle di pomodoro, zucchina e melanzana.
E vabbe’, è proprio vero che non si può pretendere di competere con un cuoco-topo di un film d’animazione. 😀
Però… ragazzi… sapeste quanto è buona questa ratatouille! E poco importa quale versione sia, credetemi.
Bene, io sarei pronta per raccontarvi la ricetta.
Il film non ve lo racconto. Di certo non ha bisogno di presentazioni, commenti o recensioni, sono certa che tutti voi lo conosciate già, e indipendentemente dal fatto che l’abbiate visto oppure no. 😉
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni4
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti
della ratatouille di Ratatouille
Strumenti
Passaggi
per versione in teglia:
Sbucciare, tagliare a pezzi e lessare le patate. Io naturalmente le ho cotte nel microonde (trovi il mio tutorial sulla cottura delle patate nel micro QUI).
Affettare tutte le verdure.
Cuocere separatamente le verdure, tranne i pomodori.
Per questa versione in teglia ho cotto le melanzane in padella con poco olio, mentre nel frattempo le zucchine cuocevano nel microonde (usando sempre lo stesso metodo che uso per cuocere le patate: a pezzi, in contenitore chiuso col coperchio, senz’acqua ma solo con quella residua del lavaggio della verdura) (vedi il mio tutorial per cuocere le zucchine nel micro QUI) .
Il peperone l’ho cotto in padella con la cipolla con un filo d’olio e il coperchio chiuso.
Quando tutte le verdure sono cotte, frullare (io ho usato il frullatore ad immersione) patate, peperoni e cipolla + il cucchiaino di capperi ottenendo una purea.
Ungere leggermente il fondo di una teglia, io ho usato una teglia in pyrex.
Distribuire il composto nella teglia, livellarlo col dorso di un un cucchiao e distribuire sulla superficie le verdure affettate, alternandole.
Aromatizzare con una spolverata di origano.
Passare in forno a gratinare per una ventina di minuti. Non è una vera e propria gratinatura, si tratta più di un passaggio per far asciugare un po’ le verdure e per far cuocere le fette di pomodoro. (E’ questo il motivo per cui non ho ricoperto le verdure con un foglio di carta forno, come invece viene fatto nel film.)
Passaggi per versione monoporzione:
👉 Ho usato gli stessi ingredienti della versione in teglia, con solo tre differenze: 3 patate anziché 4, niente cipolla né capperi.
La fase preparatoria è identica a quella della versione in teglia, le due parole d’ordine sono: affettare e cuocere.
Si possono cuocere le verdure nello stesso modo che ho usato per la versione in teglia, io però ho volutamente variato perché volevo sperimentare, e volevo capire se il risultato sarebbe stato diverso al variare del metodo di cottura.
In questa seconda versione ho deciso di cuocere le zucchine in padella, semplicemente con un filo d’olio e a coperchio chiuso, mentre le melanzane le ho cotte alla piastra senza olio.
Per quanto riguarda la purea, questa volta ho usato un peperone giallo, ottenendo una purea di un bel colore giallo intenso, senza cipolla e senza capperi, ma ugualmente gustosa, dall’intenso sapore di peperone.
Il peperone questa volta non l’ho cotto in padella ma nel microonde, usando (come vi ho detto riguardo le zucchine) lo stesso metodo che uso per cuocere le patate: a pezzi, in un contenitore chiuso col coperchio, senz’acqua ma solo con quella residua del lavaggio della verdura.
Dopo aver ottenuto la purea di patate e peperoni procedere così, come mostrato nella seguente sequenza:
Passare in forno per 10-15 minuti.
👉 Trattandosi di monoporzioni che dovranno essere servite nello stesso piatto che è stato messo in forno, occorre utilizzare piatti, o cocottes, o ciotoline in materiale adatto al forno. Il mio piatto che vedete in foto è in vetro opale (Arcopal).
Prima di infornare ho messo un filo d’olio in superficie, visto che le melanzane erano cotte alla piastra senza olio non volevo che si asciugassero troppo, cosa che invece non era successa nella versione in teglia perché le melanzane erano cotte in padella e avevano quindi assorbito l’olio in cottura.
Bene. Sono arrivata alla fine di questa ricetta!
Spero che una delle due versioni di questa mia interpretazione personale della ratatouille di Ratatouille possa essere adatta alle vostre esigenze. E se volete provarle entrambe… fatemi sapere quale preferite!
Vi ricordo che questa ricetta partecipa alla raccolta #bookandfilmfood, sezione #animatedfood.
Cliccate sul logo sottostante per accedere alla raccolta:
Non mi resta che invitarvi a vedere lo spezzone di film (lo trovate –> qui) nel quale questa meraviglia di ratatouille viene realizzata e servita! 😀
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Consigli senza sale
Vi ricordo che io cucino senza aggiungere sale. 😊
Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:
▫ Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
▫ Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
▫ Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
▫ Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
▫ Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
▫ Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale e il gomasio.
▫ Preferire i cibi freschi.
▫ Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
▫ Evitare di portare in tavola la saliera!
▫ Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.
Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:
▫ Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini.
Dosi variate per porzioni
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