Ragù con granulare di soia

Ho scoperto da poco il granulare di soia e l’ho sperimentato in alcune ricette.
A mio parere la ricetta nella quale dà il meglio di sé è il ragù. Il ragù con granulare di soia è un’alternativa ottima al ragù di carne, ma davvero eh.
Ed è anche un’alternativa nutriente e proteica al ragù vegetale di sole verdure, che tanto mi piace e che tanto spesso cucino.
Infatti i ragù di verdure fatti con le verdure tritate grossolanamente, sono il tipo di condimento che ripeto più spesso, perché sono perfetti per far mangiare le verdure ai miei figli (a volte a loro insaputa 🙄 ).
Durante l’estate ho fatto spesso il ragù di melanzane, l’unico modo che ho escogitato, finora, per rendere le melanzane commestibili per i miei figli. Ma oggi ho avuto la conferma di quanto già sperimentato in passato: aggiungere le melanzane nei sughi funziona sempre! 😉

ragù con granulare di soia

E poi questo ragù con granulare di soia è anche una ricetta furba. Infatti, al contrario del seitan (l’unica alternativa alla carne che avevo sperimentato finora come ragù, e che i miei figli mi hanno sempre “sgamato”, ogni volta!), il granulare di soia ha una consistenza decisamente simile a quella del ragù di carne, tanto da soddisfare il palato, e l’occhio, dei figli diffidenti, che alla fine… “anche se non è di carne è buono”… hanno fatto il bis! e nonostante ci fossero dentro zucchina e melanzana, e scusate se è poco 😀

Un piatto di pasta condito con questo ragù diventa un pasto completo: cereali (pasta, cioè carboidrati) + legumi (soia, cioè proteine vegetali) + ortaggi (cioè verdure) + minima quantità di grassi (olio extravergine). Non manca nulla direi 😉

Ragù con granulare di soia

Ingredienti
50 g di granulare di soia pesato da secco
1 carota bella grande
una zucchina piccola
mezza melanzana tonda
1 cipolla piccola
400 g di polpa di pomodoro (passata grossa)
origano o timo
1 stecca piccola di cannella
1 o 2 chiodi di garofano
olio extravergine
un dito di vino (facoltativo)

Procedimento
Prima di passare alla descrizione del procedimento vi lascio un paio di precisazioni sul granulare di soia.

Come avviene anche con altri alimenti, prima di essere trattato e cotto il granulare di soia non sembra particolarmente appetibile, bisogna riconoscerlo. D’altronde neanche il macinato di carne, o il pollo crudo, o il pesce da pulire sembrano così tanto appetibili prima della cottura e prima che sprigionino quegli ottimi profumi di ragù di carne, di pollo arrosto o di pesce alla griglia, no?
Ecco, il granulare di soia, anche lui non è granché bello da vedere e secondo me odora un po’ di mangime per uccellini 🙄 e non si direbbe proprio che possa, poi, trasformarsi in un ottimo ragù. Eppure è così, ve l’assicuro! 😉

Bene, fatta questa premessa che spero convinca i più diffidenti, la prima cosa da fare prima di procedere alla cottura del ragù è: reidratare il granulare di soia.
Il procedimento descritto sulla confezione del granulare di soia prevede di cuocerlo in acqua o brodo per 10 minuti, e io così ho fatto (in acqua). Lasciandolo poi altri 10-15 minuti in ammollo nell’acqua di cottura prima di scolarlo. Ho fatto così perché sulla confezione era scritto che il granulare reidratato avrebbe triplicato il suo volume rispetto al prodotto secco, ma siccome a me non sembrava per nulla triplicato ho pensato di lasciarlo in ammollo un po’ di più. Il risultato che ho ottenuto è questo:

granulare di soia

La scodella a sinistra contiene 50 grammi di granulare secco e quella di destra la stessa quantità reidratata. Come si può notare, a occhio si può dire sia raddoppiato forse, ma non triplicato. Poi pesandolo ho scoperto che i 50 grammi del mio granulare secco sono diventati 200 grammi di reidratato. Quindi, raddoppiato o triplicato, o quel che sia poco importa, è questa la quantità di granulare che vi garantisco per un ragù per 500 grammi di pasta.

Una volta scolato il granulare per togliere l’eccesso di acqua assorbita, procedere come nella preparazione di un normale ragù:
– tritare la cipolla e le verdure
– far appassire per qualche minuto il trito in poco olio, in una padella capiente nella quale alla fine verrà fatta saltare la pasta
– versare il granulare di soia reidratato, mescolare, pepare, oppure aggiungere un pizzico di peperoncino, e aggiungere un pezzetto di cannella e un chiodo di garofano.
Queste spezie sono facoltative, ma se siete abituati ad usarle nel ragù di carne fatelo anche qui, perché “gli dice bene” 😉 Eventualmente, invece di aggiungerle in questa fase potete metterle nell’acqua di cottura del granulare, che assorbe il profumo delle spezie durante la reidratazione. Ho provato, e funziona 😉
– far insaporire per qualche minuto poi sfumare con un dito di vino (io ho usato il bianco ma anche il rosso va benissimo), ma se non avete il vino si può anche omettere
– cuocere senza coperchio per 5-10 minuti, dipende da quanto sono umide le verdure e da quanto era stato scolato il granulare di soia, ma comunque fino a che non sia asciugata l’umidità
– aggiungere la passata di pomodoro, un pizzico di origano o timo e cuocere a coperchio semichiuso per non più di mezz’ora mescolando di tanto in tanto.
Se avete già letto la ricetta del mio ragù di carne sapete già che io sono per una cottura veloce, i ragù che cuociono per delle mezze mattine non fanno per me 😀
– aggiustare d’olio se necessario, condire la pasta versandola direttamente nella padella di cottura del ragù e spadellandola per un paio di minuti.

Buon appetitooooo!!

pasta al ragù con granulare di soia

senza saleNaturalmente nel mio ragù con granulare di soia io non ho aggiunto sale 🙂 ma, come sempre, ho sopperito con il buon profumo delle spezie. Chiodi di garofano e cannella, più un pizzico di erbe aromatiche, sono un rimedio infallibile, fidatevi di me.

Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:

  • Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
  • Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
  • Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
  • Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
  • Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
  • Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale
  • Preferire i cibi freschi.
  • Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
  • Evitare di portare in tavola la saliera!
  • Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:

  • Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini. 🙂

 

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Ciaooooo!!!

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