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Coniglio in potacchio

coniglio in potacchio  (2)

Cari lettori,

oggi vorrei proporvi un secondo piatto dal sapore rustico che mi ricorda la mia infanzia nelle Marche: il coniglio in potacchio, un secondo di carne semplice, ma molto gustoso, arricchito con gli aromi decisi dell’aglio e del rosmarino. La cottura in potacchio è una cottura delle carni in umido con aromi, brodo o acqua e poco concentrato di pomodoro. Si può preparare anche molto chiaro, quasi in bianco, oppure più rosso, a seconda dei gusti e delle tradizioni famigliari. Più spesso si parla di pollo in potacchio (per la ricetta clicca qui), per il coniglio il procedimento è leggermente diverso.

Consiglio di abbinare il coniglio in potacchio ad un vino rosso delle colline della provincia di Pesaro e Urbino: il Balòn di Bruscia, Vitivinicoltori in San Costanzo (PU), un vino costituito per il 70% da uve Sangiovese e per il 30% da uve locali. Il termine Balòn indica, in dialetto, una zolla di terra di grandi dimensioni che si ottiene in seguito all’aratura.

 

INGREDIENTI PER 3-4 PERSONE

Mezzo coniglio

3 spicchi d’aglio

2 rametti di rosmarino

Olio extra vergine q.b.

Aceto di vino bianco q.b.

Vino bianco secco q.b.

2 cucchiai rasi di doppio concentrato di pomodoro

300 ml di acqua bollente o brodo vegetale

Sale

Pepe

 

collage coniglio potacchio

PROCEDIMENTO

Per prima cosa, tagliare il coniglio a pezzi e bagnarlo con poco aceto di vino bianco. Se si vuole, si può strofinare con dell’aglio. Quindi asciugarlo con un canovaccio pulito o della carta da cucina.

Scaldare dell’olio con l’aglio, intero ma sbucciato, in un tegame per arrosti, aggiungere anche il rosmarino sfogliato ed infine il coniglio. Rosolare la carne a fuoco vivo per circa 10 minuti, rigirandola spesso.

Sfumare con poco vino bianco secco, quindi salare e pepare. Evaporato il vino, bagnare con una tazza di brodo bollente nel quale avrete sciolto del concentrato di pomodoro, coprire con un coperchio e abbassare la fiamma.

Cuocere per circa 40 minuti, fino a che il liquido di cottura non si sarà ben ristretto e raddensato e il coniglio sarà diventato molto tenero. Se occorre, aggiungere qualche cucchiaio di acqua bollente o brodo durante la cottura.

Lasciar riposare il coniglio in potacchio qualche tempo, perché le fibre si rilassino e le carni si insaporiscano con il sugo di cottura. Servire irrorando la carne con il suo fondo e decorando con dei rametti di rosmarino fresco. Accompagnare con un ottimo calice di Balòn di Bruscia, Vitivinicoltori in San Costanzo (PU) servito ad una temperatura di 18°C.

coniglio in potacchio  (7)

Il Balòn è un vino biologico di un color rosso rubino carico, intenso e spesso, dal titolo alcolometrico del 14% in vol. Al naso si avvertono dei profumi intensi e persistenti di piccoli frutti rossi di sottobosco.

E’ un vino morbido, quasi dolce, con tannini presenti non secchi, non verdi, ma maturi e non astringenti, di qualità. Si percepiscono degli aromi terziari legati all’affinamento in legno, come il cuoio, la vaniglia, il fumée, il fieno, e spezie.

La vinificazione e la fermentazione termocontrollata avvengono in acciaio inox, poi il vino viene affinato in legno per 14-18 mesi, periodo al quale segue un assemblaggio dei legni migliori e le operazioni di messa in bottiglia. L’affinamento in bottiglia è  di 6 mesi.

E’ un vino dalla buona struttura che accompagna bene secondi piatti di carne elaborati. Per le sue caratteristiche è adatto ad un lungo invecchiamento in botte.

Trovate questo e altri vini interessanti a coltivazione biologica presso Bruscia Vitivinicoltori in San Costanzo. Potete seguire questa azienda anche sulla loro pagina Facebook.

Buon coniglio in potacchio e… cin cin!

*gelso*

coniglio in potacchio  (1)

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2 comments on Coniglio in potacchio

  1. Lilli nel paese delle stoviglie
    2 aprile 2014 at 9:32 am (3 anni ago)

    Adoro il coniglio preparato in tutti i modi, questo nome potacchio non l’avevo mai sentito, ho imparato qualcosa di nuovo oggi, grazie!

    Rispondi
    • Gelso
      2 aprile 2014 at 9:39 am (3 anni ago)

      Davvero? E’ una preparazione tipica marchigiana, ma che fanno anche in altre regioni, chi senza pomodoro, chi con, addirittura qualcuno con i pelati o con le olive. Da me si fa così, immancabili l’aglio e il rosmarino. E’ molto gustoso preparato in questo modo! Oppure lo facciamo in porchetta, con il finocchietto, veramente delizioso… 😀

      Rispondi

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