La mia scorta di pomodoro per l’ inverno

C’è chi prepara la salsa, chi la passata, chi prepara i pelati, io semplicemente faccio scorta di pomodoro. Va bene se la chiamo così?
Bene, oggi vi parlo della mia personale scorta di pomodoro per l’ inverno, fatta a modo mio.

scorta di pomodoro per l'inverno

Tutte noi abbiamo imparato dalle nostre mamme o nonne a preparare la salsa di pomodoro fatta in casa, ognuna ha la propria ricetta e il proprio metodo: chi mette gli odori e chi no, chi usa i barattoli chi le bottiglie, chi fa bollire per più tempo e chi meno, chi elimina l’acqua dei pomodori e chi no…
Io e mia mamma negli anni della mia giovinezza avevamo provato un po’ tutti i metodi. Ricordo molto bene l’epoca delle bottiglie, con i loro tappi corona color oro e l’attrezzo per chiuderli, ricordo l’epoca della salsa liscia e senza bucce, passata con l’apposito passaverdure, quello lungo che si attacca al tavolo e che espelle le bucce, e ricordo il pentolone grande dove far bollire una gran quantità di bottiglie e barattoli, sistemato addirittura in cortile perché troppo grande per il fornello…

Adesso i tempi sono cambiati. Nessuno di noi ha più il tempo da dedicare a queste grandi produzioni, o per meglio dire… io non ho più il tempo.

Ed ecco come ho risolto: preparando durante tutta l’estate pochissimi barattoli alla volta, anche solo uno o due alla volta, con le eccedenze dei pomodori usati abitualmente per i sughi freschi estivi, e usando due elettrodomestici che le nostre mamme e nonne non avevano, né avevano la fortuna di poterne sfruttare la praticità: il forno a microonde e il freezer.

La mia scorta di pomodoro per l’ inverno

Ingredienti
Pomodori maturi

Procedimento
Lavare e tagliare a pezzi grossolani i pomodori. Metterli in un contenitore adatto all’uso nel microonde (io uso il vetro), con il coperchio. A esempio un contenitore come questo:

Pyrex

foto tratta da questo articolo

Azionare il microonde alla massima potenza.

Il tempo deve essere calcolato in base al peso dei pomodori e, soprattutto, in base a “quanto cotto” si vuole il pomodoro. Io lo preferisco poco cotto perché poi preferisco concludere la cottura al momento dell’utilizzo finale, e per avere a disposizione un prodotto adatto a tutte le preparazioni e non solo per il sugo.
Spesso, comunque, vado a occhio e il tempo lo calcolo in base alla consistenza, anche perché i pomodori non sono tutti uguali (alcuni sono più acquosi altri meno) e anche i contenitori usati per la cottura non sono tutti uguali (qualche differenza è riscontrabile ad esempio tra l’uso del vetro e della ceramica), quindi un minimo di considerazione personale nella scelta dei tempi di cottura è necessaria.

Con gli ultimi barattoli che ho preparato i tempi di cottura sono stati questi:
– un contenitore con 1 kg di pomodori = 12 minuti
– un contenitore con 800 g di pomodori = 9 minuti
In entrambi i casi ho interrotto il funzionamento una volta, circa a metà cottura, per mescolare.

Trascorso il tempo di cottura, e come dovrebbe essere sempre fatto per ogni cibo cotto nel microonde, lasciare il contenitore all’interno del micro per il cosiddetto “tempo di riposo”. A questo riguardo credo che il libretto di istruzioni di ogni forno a microonde riporti i corretti tempi di riposo per ogni preparazione, ma sono convinta che vengano disattesi da molti (me compresa!). In questo caso specifico, comunque, il problema non si pone perché il pomodoro va in ogni caso fatto intiepidire prima di poter essere messo nei barattoli e raffreddare prima di poter essere congelato, quindi il riposo è assicurato!

Io, prima di riempire i barattoli, frullo il pomodoro con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una consistenza grossolana, tipo passata grossa. Volendo si può lasciare anche a pezzi. Non tolgo le bucce né i semi, e chi mi conosce sicuramente immagina già il perché  😉 , ovviamente sia per motivi anti-spreco che per motivi nutrizionali: ma perché, mi chiedo, buttare fibre, sali minerali, vitamine e oligoelementi?

Si possono utilizzare barattoli o contenitori di vario tipo e di varia misura, naturalmente adatti ad essere messi in freezer. Prima di usarli, lavarli e asciugarli, eventualmente immergerli in acqua bollente e poi lasciarli sgocciolare e asciugare.

Riempire i barattoli avendo l’accortezza di non riempirli troppo, occorre tenere presente che congelando il volume aumenta.
Riporli in freezer quando il pomodoro sarà freddo.

Questo è il metodo più veloce e meno impegnativo che negli anni ho sperimentato per fare la mia scorta di pomodoro per l’ inverno.

Se fino a oggi non avete avuto tempo, o voglia, di cimentarvi nel metodo tradizionale usato dalle nostre mamme… provate così! Fatevi una vostra personale scorta di pomodoro per l’ inverno, e in inverno vi auto-ringrazierete!

scorta di pomodoro per l'inverno

Se provate, poi fatemi sapere eh! 🙂

Aggiornamento

Aggiorno, in data 20 luglio 2018, per rispondere ad un paio di domande che periodicamente mi vengono poste:
<< ma quanto è grande il tuo freezer????? >>
e
<< perché non li fai bollire invece di metterli in freezer? >>
😀
Rispondo:
Ho un normalissimo freezer a pozzetto, la quantità di contenitori pieni di pomodoro che riesco a produrre e a congelare di solito occupa, sì certo, una parte del freezer, bastandomi mediamente fino a metà inverno, anche se naturalmente ogni anno la quantità può variare.
La questione a mio parere è un’altra: i barattoli o bottiglie che quand’ero bambina mia mamma riusciva a preparare col metodo tradizionale più o meno erano gli stessi, ma con un impegno, un dispendio di energie e di ore di lavoro (un lavoro vero e proprio che coinvolgeva un po’ tutta la famiglia) ben superiori al tempo e alla fatica che impiego io con questo metodo. Un metodo non faticoso perché fattibile a piccoli step, e che mi fa preparare il mio pomodoro per l’inverno senza morire di caldo mentre i pentoloni bollono. 🙂

Infine vi giro una riflessione: ma lo spazio che occupano nel freezer, è sì o no lo stesso spazio che gli stessi barattoli occuperebbero in una dispensa? o in cantina (per chi ce l’ha)? e chi non ce l’ha o ha una cucina piccola piccola come fa? 🙂
Questo articolo racconta la mia esperienza, e vuole essere un semplice spunto, un’idea per chi, chissà, forse non ci aveva pensato a fare così. Dopodiché è giusto che ognuno si organizzi come meglio è per sé e per i proprio spazi, o no? 🙂

Enjoy!

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4 commenti su “La mia scorta di pomodoro per l’ inverno

  1. gabriella gatti il said:

    Bellissima idea quella di non spellare i pomodori e cuocerli nel micro! Ho una domanda: Dopo l’invasatura si possono sterilizzare anziché congelare? Non ho un freezer tanto capiente…. Grazie!A9

    • catiaincucina il said:

      Ciao Gabriella! Penso proprio di sì, io lo faccio con le marmellate (cuocio la frutta nel micro, la frullo, la invaso e poi sterilizzo). A mio parere non c’è differenza rispetto al metodo tradizionale se non il modo di cuocere il pomodoro. Che io sappia c’è anche chi conserva i pomodori crudi, mettendoli nei barattoli solo tagliati a pezzi e passando direttamente alla sterilizzazione dei barattoli. Naturalmente è importante che la procedura di sterilizzazione sia fatta correttamente, con barattoli puliti, coperchi nuovi eccetera eccetera 🙂 Mi farai sapere? se hai bisogno sono qui 🙂

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