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Stinco di vitello alla birra

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Cari lettori,

lo stinco di vitello alla birra è un piatto saporito e scenografico, che si presta ad essere preparato in occasione di sontuose cene conviviali. Cotto al forno e irrorato costantemente con della birra chiara, resta tenero e succoso. La ricetta è semplice, ma la cottura è piuttosto lunga: occorrono circa tre ore – tre ore e mezza a forno medio. Per questo piatto, si consiglia di utilizzare dello stinco di bovino femmina, più piccolo e morbido. Ideale da presentare con un contorno di patate alla paprika o di altre verdure di stagione. Per un tocco in più, consiglio di sfumare la carne con della birra di patata di Entracque, un prodotto d’eccellenza della valle Gesso.

 

Stinco alla birra (1)

INGREDIENTI per 6-8 persone

1 stinco di vitella da circa 1,5-2 kg

1,5 lt di birra chiara

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla bionda

1 spicchio d’aglio

Erbe aromatiche: rosmarino, salvia, maggiorana, timo

Olio extra vergine di oliva q.b.

Brodo vegetale all’occorrenza

Sale

Pepe

 

Per il contorno:

5 patate rosse

Paprika dolce (o piccante)

Pangrattato q.b.

1 spicchio d’aglio

Olio extra vergine di oliva q.b.

Sale

Pepe

 Stinco alla birra (5)

PROCEDIMENTO

Rosolare lo stinco in una grande pentola con olio, verdure tagliate a tocchetti, aglio e aromatiche. Una volta sigillata la carne, salare, pepare e sfumare con della birra, tenendone da parte circa una metà per poter continuare ad irrorare la carne durante la lunga cottura in forno.

Stinco alla birra (8) Stinco alla birra (4) Stinco alla birra (7)

Trasferire lo stinco in forno a 180 gradi e cuocere per circa tre ore, continuando a bagnare con la birra e del brodo vegetale all’occorrenza. Rigirare la carne con l’aiuto di una forchetta da arrosti per assicurare una cottura uniforme e coprirla con un foglio di alluminio per non farla seccare eccessivamente.

Terminata la cottura, la carne si staccherà facilmente dall’osso. Lasciarla riposare per qualche tempo, coperta con della carta alluminio. Disossare lo stinco e affettare la carne, disponendola su una pirofila e insaporendola con il suo fondo di cottura omogeneizzato. Se piace, possibile servire la carne con della senape à l’ancienne.

A parte, preparare le patate: bollire le patate tagliate a spicchi, mantenendo la buccia, e scolarle a metà cottura. Quindi insaporirle con della paprika dolce o piccante, a seconda dei gusti, e cospargerle con del pangrattato e uno spicchio d’aglio. Completare con un filo d’olio, sale e pepe e infornare a 180 gradi fino a doratura.

patate paprika vert

 

In collaborazione con

grafica tudichetagliosei

Questa ricetta fa parte del progetto #tudichetagliosei in collaborazione con l’azienda buschese Terraviva e il vignettista Danilo Paparelli, un progetto annuale che intende promuovere tutti i tagli di carne bovina attraverso l’ideazione di ricette online, vignette a tema, videoricette e pubblicazione finale. La carne di Razza Piemontese, è considerata oggi tra le più pregiate al mondo grazie alle ottime caratteristiche nutrizionali e dietetiche, essendo una carne magra, tenera e saporita. 
Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che la carne bovina di Razza Piemontese, dal sapore inconfondibile, è particolarmente povera di grasso: lo 0,5-1% contro il 3% delle altre razze bovine. Ha infatti una concentrazione di grassi saturi piuttosto ridotta (37%) ed elevate percentuali di insaturi (63%), dati che hanno influenzato favorevolmente poi gli indici aterogenico e trombogenico, ponendo questo prodotto sugli stessi livelli del pesce. Si contraddistingue inoltre per una scarsa presenza di tessuto connettivo tra le fibre muscolari, che la rende particolarmente tenera alla masticazione. Grazie alla trasmissione tv Agrisapori per aver trasmesso questa videoricetta.

Stay tuned, in arrivo in aprile  il nuovo libro di Una blogger in cucina con illustrazioni di Danilo Paparelli in collaborazione con Terraviva! Edizioni Araba Fenice.

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*gelso*

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