Risotto al radicchio trevigiano e toma piemontese

La ricetta di oggi è un risotto al radicchio. Non è il primo risotto al radicchio presente nel blog, ma ogni variante di questa ricetta a me piace, perciò perché non parlarne? Parliamone! 😀

risotto al radicchio trevigiano e toma piemontese

Il risotto al radicchio io lo faccio con ogni varietà di radicchio (dipende da quello che trovo nel frigo!) così che ogni volta il risotto ha un gusto diverso, più o meno deciso o più o meno delicato. Nel risotto radicchio e mela avevo ottenuto un risotto al radicchio così delicato che era piaciuto anche ai miei figli, il che non è poco ve l’assicuro 😉 Ma al contrario dei miei figli io sono un’amante di tutto quel che è amarognolo, ecco perché un risotto con il radicchio per me è ottimo in versione “minimale” cioè con solo radicchio, poca cipolla e nient’altro.
Per accontentare tutti (anche quelli che “troppo amaro anche no” 😛 ) a volte addolcisco i miei risotti al radicchio oltre che con la mela come nella ricetta di cui sopra, anche in modo classico semplicemente con del formaggio.

Un grande pregio del risotto al radicchio è che è versatile, può essere un piatto della domenica, un piatto per un’occasione, ma è perfetto anche come piatto dell’ultimo minuto, in quelle giornate in cui si arriva lunghi all’ora del pranzo, o della cena, e proprio in uno di questi casi qualche giorno fa vi avevo chiesto consiglio sulla pagina fb. Lì chiacchierando un po’ con Cristina è nata la ricetta di oggi, un risotto al radicchio deciso al volo 🙂

Perché è proprio vero che un risotto al radicchio può risolvere il pasto 😀 Grazie Cristina !! 😀

Risotto al radicchio trevigiano e toma piemontese

Ingredienti per 2 persone
90 g di riso (io parboiled)
mezzo cespo di radicchio trevigiano precoce
mezza cipolla rossa piccola
una noce di burro
brodo vegetale q.b. (io l’ho fatto con il granulare vegetale)
vino bianco
100 g circa di toma piemontese
pepe

Procedimento
Tritare la cipolla.
Lavare il radicchio e tagliarlo a listarelle.
Appassire la cipolla in padella con la noce di burro.
Aggiungere il radicchio e farlo appassire per un paio di minuti.
Aggiungere il riso e rigirarlo con un cucchiaio di legno.
Sfumare con poco vino bianco. (in mancanza del vino bianco io a volte uso il brandy o il rum).
Sempre rigirando con un cucchiaio attendere che il vino sia ben evaporato dopodiché versare il primo mestolo di brodo vegetale bollente.
Proseguire la cottura versando un mestolo di brodo vegetale alla volta.

Durante la cottura del risotto preparare il formaggio tagliandolo a pezzetti.
Quando il risotto è cotto, mantecarlo con la toma e servirlo subito, prima che i dadini di formaggio si siano sciolti completamente.
Completare con una spolverata di pepe macinato al momento.

risotto al radicchio precoce

Senza saleLa presenza della toma piemontese, un formaggio dal sapore ben caratterizzato, e perfetto per la mantecatura dei risotti (non solo di quello al radicchio), consente di evitare l’aggiunta di sale. Se non siete ancora abituati alla totale eliminazione del sale aggiunto, al posto del granulare senza sale che ho usato io potete optare per l’uso del granulare vegetale con sale, che potete produrre decidendo in autonomia la quantità di sale da usare, o non usare, secondo le vostre necessità.

Grazie per aver letto questa ricetta, nata proprio grazie al contributo di uno di voi. Questo scambio reciproco di idee e consigli mi piace molto, spero sia così anche per tutti voi. 🙂

Vi saluto lasciandovi i miei consueti consigli senza sale :

Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:

  • Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
  • Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
  • Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
  • Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
  • Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
  • Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale
  • Preferire i cibi freschi.
  • Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
  • Evitare di portare in tavola la saliera!
  • Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:

  • Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini. 🙂

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