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Canederli di spinaci e formaggio

È la seconda volta che mi cimento nella preparazione dei canederli, entrambe le volte con gli spinaci. La prima volta li avevo passati in forno per una breve gratinatura, mentre oggi li ho conditi semplicemente con burro e salvia e con qualche ricciolo di tilsit.

Il tilsit. Lo conoscete?

Non avevo mai sentito nominare questo formaggio, facendo la spesa l’ho visto, mi ha incuriosito e l’ho comprato. Arrivata a casa, tutta orgogliosa della mia nuova scoperta dico: “Oggi ho una novità! Ho scoperto un nuovo formaggio! Si chiama tilsit!”.
E, inspiegabilmente, mio marito mi risponde di getto: “Ah sì certo, è un formaggio svizzero”.

“Ah sì certo”. (!!!???)

Comeee??? Boh. A volte mi stupisco. Dovrei essere io in famiglia l’esperta di cucina e di prodotti alimentari! 😂

E mentre mi chiedevo, fra me e me pensierosa, ma perché mai lui conosce questo formaggio e io no??, allo stesso tempo mi rallegravo: mmmhh, bene!, ho fatto un ottimo acquisto, sono una bontà i formaggi svizzeri! (Anche se poi dopo attenta ricerca ho scoperto che il tilsit è sì svizzero ma anche un formaggio tedesco e anche italiano, insomma ne esistono diverse versioni).

Ma in quel momento, il pensare alla Svizzera mi aveva evocato tutta una serie di immagini, di ricordi e di pensieri, esattamente in questa sequenza: montagna -> Livigno -> pizzoccheri -> Alto Adige -> Trentino -> vacanza -> mio fratello -> pane per canederli che mi ha regalato -> due buste di pane per canederli che sono ancora lì in dispensa.

Sì, mi rendo conto che per voi può sembrare un’accozzaglia di luoghi e di pensieri senza un filo logico, ma vi assicuro che il filo logico c’è, escludendo forse Livigno e pizzoccheri, ma è, questa, una mia personale deformazione: per qualche motivo la Svizzera e le montagne io le associo sempre a Livigno, e Livigno lo associo sempre ai pizzoccheri, e per la precisione ad uno specifico piatto di pizzoccheri, proprio quello e solo quello, mangiato tanti anni fa in uno specifico albergo di Livigno.

Comunque.

In realtà… non era di questo che volevo parlare. Ahahah, come sempre ho divagato!
Stavo dicendo, che lo so, che menzionare i pizzoccheri in una ricetta che si intitola canederli di spinaci e formaggio non c’entra nulla. 😃
Perché in realtà vi volevo parlare del pane per canederli che avevo in dispensa.
E di mio fratello, il quale molto spesso va a Bolzano per lavoro e, sempre, porta a casa dei souvenir gastronomici. A volte lo strudel, a volte il pane di segale, due volte il pane per canederli. Ecco, era qui che il mio discorso voleva andare a parare, al pane per canederli.

Cos’è il pane per canederli, per chi non lo sapesse, è doveroso spiegarlo.
È pane secco. Ridotto in minuscoli dadini. Viene venduto in buste simili… simili a quelle dei biscotti, giusto per rendere l’idea.
È probabile che, se non abitate nel Sud Tirolo o se non ci siete mai andati oppure se non avete fratelli con il pallino dell’enogastronomia, non l’abbiate mai visto questo pane per canederli, quindi ve lo mostro io, eccolo qua:

pane per canederli

Naturalmente lo si può sostituire con del comune pane raffermo ridotto a dadini, oppure con del classico pangrattato. Ma vi assicuro che questo pane già pronto è di una comodità notevole. Se avete qualche parente che passa dalle parti di Bolzano, fatevelo regalare, ne vale la pena! 😉

E ora, ecco la ricetta!

〰 〰 〰

Se vi piace il turismo enogastronomico, ecco altre ricette derivate dalle nostre vacanze! 😃👇

canederli
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura1 Minuto
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

200 g pane per canederli (o pane raffermo o pangrattato)
250 g spinaci
250 g formaggio (il tilsit, oppure fontina o analoghi)
250 ml latte
1 uovo
1 spicchio aglio
1 noce burro
salvia
pepe
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Passaggi

Versare il pane in una ciotola e bagnarlo con il latte. Lasciar ammorbidire il pane per almeno una ventina di minuti, meglio mezz’ora, rigirandolo ogni tanto con un cucchiaio.

Nel frattempo, pulire, lavare e cuocere gli spinaci per 10 minuti a coperchio chiuso e fuoco al minimo.
👉 Io li cuocio a coperchio chiuso senza aggiunta di acqua, cioè con la sola acqua residua presente sulle foglie dopo il lavaggio. È un metodo che mi insegnò tantissimi anni fa un amico, Doz, quando… diceva di fare il cuoco! I buoni consigli non si dimenticano mai! 😃

Scolare gli spinaci dalla (poca) acqua residua, passarli in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio tritato. Insaporire con un po’ di pepe.

Quando gli spinaci avranno perso l’eccesso di umidità, trasferirli su un tagliere o su un piatto e tritarli grossolanamente con un coltello, poi unirli al pane già inumidito.

Aggiungere un uovo e il formaggio tagliato a piccoli dadini.
👉 In questo passaggio sono stata aiutata da mia figlia, molto meticolosa nel taglio geometrico del formaggio! 😀

Mescolare con un cucchiaio e far amalgamare bene l’uovo.  Eventualmente aggiungere altro pepe.

Prelevare piccole porzioni di composto e formare delle palline con le mani.
👉 So che i veri canederli sono ben più grandi dei miei (tanto che per un attimo avevo pensato di chiamarli gnocchi di pane, anzichè canederli) ma a noi piacciono piccoli così. Voi fateli della dimensione che preferite 😉 e preparatevi all’idea di veder diventare verdi le vostre mani!

Mettere a bollire l’acqua.

Cuocere i canederli versandoli delicatamente nell’acqua bollente. Si comportano come gli gnocchi, cuociono in un attimo risalendo a galla.

Quando affiorano prelevarli dall’acqua con un mestolo forato e trasferirli in una padella antiaderente dove avrete già fatto sciogliere una noce di burro profumato con della salvia.

Rigirarli velocemente per farli insaporire. Una piccola parte di formaggio si scioglierà, formerà dei fili e si mescolerà al burro.

Trasferire i canederli nei piatti e servire con del formaggio grattugiato con la grattugia a fori grossi oppure, come ho fatto io, con il rigalimoni.

😄 Ho dovuto fare una ricerca per scoprire che si chiama rigalimoni, sappiatelo! L’avevo sempre chiamato… boh, non lo so come lo chiamavo! Fatto sta che oggi ho ampliato il mio vocabolario culinario. Se non lo conoscete potete trovarlo qui, ma sono certa lo possediate tutti!

Buon appetito!

canederli

Piccola precisazione “vegetariana”:

Ho etichettato questo piatto come vegetariano: secondo il mio metro lo è: contiene latte, spinaci, formaggio e un uovo e non c’è traccia di speck o prosciutto o salame, tradizionalmente presenti nei canederli. So che non tutti i formaggi sono adatti ai vegetariani a causa del tipo di caglio utilizzato, ma il tilsit che ho acquistato (in un supermercato, non in un caseificio svizzero) riporta in etichetta l’uso di caglio microbico, quindi è vegetariano. Purtroppo, e inaspettatamente, ho notato che la confezione del pane per canederli riporta fra gli ingredienti la presenza di grassi animali, perciò: attenzione, controllate sempre le etichette!
Devo riconoscere che non è sempre facile etichettare le ricette, forse a volte ho definito vegetariane delle ricette che non lo erano perché non avevo controllato il tipo di caglio, ma a volte occorre districarsi fra tanti ingredienti, tante esigenze (allergie, intolleranze, scelte etiche) e qualcosa può sfuggire, ma questa volta ho verificato bene tutte le etichette e ho scovato il grasso animale proprio dove non me l’aspettavo. Quindi, prima di cimentarvi nella preparazione dei canaederli controllate sempre, oltre al tipo di caglio, anche gli ingredienti del pane per canederli oppure del pangrattato. Anche se sono certa che questo tipo di controllo degli alimenti faccia già parte delle vostre azioni quotidiane consolitate. 🙂

Consigli senza sale

Senza sale Vi ricordo che io cucino senza sale aggiunto. 😊

Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:
▫ Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
▫ Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
▫ Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
▫ Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
▫ Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
▫ Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale e il gomasio.
▫ Preferire i cibi freschi.
▫ Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
▫ Evitare di portare in tavola la saliera!
▫ Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:
▫ Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini.

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