Latte d’avena fatto in casa

L’idea di fare in casa il latte d’avena mi attirava da un po’.
A dire il vero ho intenzione di provare a farle tutte le bevande vegetali. Tempo fa avevo provato a fare il latte di soia (che è in lista per un secondo tentativo 😉 ), ma questo latte d’avena, proprio questo di questa ricetta, mi ha piacevolmente sorpreso, tanto è buono…

latte d'avena fatto in casa
…e poi… be’ viene buono nonostante gli errori (*), eheheh poi vi spiego, quindi… insomma… questo latte fa per me, non c’è che dire!

Alcune ricette per la produzione casalinga di latte d’avena che avevo letto in passato non mi avevano stuzzicato l’idea di provarci. Prevedevano l’uso di farina d’avena e l’aggiunta di una banana, e la cosa francamente non mi attraeva. La ricetta a cui mi sono ispirata (questa) utilizza invece i fiocchi d’avena (e niente banana), e mi ci sono trovata in sintonia subito dopo averla letta, tanto che prima ancora di testarla l’ho anche condivisa sulla mia pagina facebook, avviando così una bella conversazione, con scambio d’idee e foto, con Francesca (ciao Francesca! 🙂 ), che condivide la mia curiosità di sperimentare nuove ricette (potete trovare QUI le sue versioni di alcune mie ricette, oltre al suo latte d’avena 🙂 ).

Tornando al mio latte d’avena… be’, forse è meglio se vi do subito la ricetta, poi le mie considerazioni ve le scrivo nel procedimento, e in alcune note. Vi anticipo che ho un po’ personalizzato la ricetta d’origine per adattarla ai miei gusti. Lo faccio sempre, e trovo giusto che ognuno lo faccia a sua volta. 🙂

Latte d’avena fatto in casa

Ingredienti
50 g di fiocchi d’avena
200 ml di acqua bollente (ma meglio 300 (**) )
700 ml di acqua fredda
2 cucchiai di zucchero di canna

Procedimento + alcune precisazioni
Portare a bollore 200 ml d’acqua (la prossima volta ne userò 300) (**)
Versare nell’acqua bollente i fiocchi d’avena.
Lasciare i fiocchi d’avena in ammollo per circa mezz’ora (io 45 minuti).
Frullare, usando un frullatore ad immersione. Si otterrà una poltiglia che dovrà essere filtrata attraverso un colino a maglie fitte.

latte d'avena - colino

Il liquido colato in realtà non è proprio liquido, ma è un composto denso che fatica a passare dal colino (spero possiate capirlo dalla foto sottostante, quanto è denso).

latte d'avena prima fase

Per questo motivo ho ritenuto giusto bagnare questa poltiglia d’avena con altra acqua (almeno 100 ml) perché potesse passare dal colino più agevolmente.

Effettuata questa operazione, allungare il liquido denso ottenuto con almeno 700 ml d’acqua fredda. (***)

Addolcire il latte d’avena con un paio di cucchiai di zucchero di canna (anche 3, se avete usato più acqua).
Lo zucchero di canna, essendo più aromatico dello zucchero bianco, a mio parere si adatta bene al sapore di questo latte.

Riguardo il composto d’avena rimasto nel colino, vi consiglio di conservarlo e di utilizzarlo in altre preparazioni (ad esempio può essere aggiunto nell’impasto del pane). Io l’ho mescolato ad un composto di pane e fagioli di soia con cui ho fatto delle polpette vegetali.

E’ possibile conservare questo latte in frigorifero per alcuni giorni, preferibilmente in una bottiglia o contenitore di vetro. Prima di ogni utilizzo questo latte d’avena dovrà essere agitato perché tende a produrre un deposito sul fondo.
Può essere utilizzato in sostituzione del latte vaccino, esattamente negli stessi utilizzi: come bevanda oppure in ricette dolci o salate.
Può essere aromatizzato (vaniglia, cannella ecc.) ma questa è una prova che ancora non ho fatto. Al momento mi piace molto questa versione base, con solo zucchero. 🙂

latte d'avena

(*) il piccolo errore cui accennavo è questo: avevo dimenticato di frullare i fiocchi d’avena! Se anche voi avete fatto questo “errore” non temete, non è per nulla grave! si ottiene comunque un ottimo latte. Due piccole differenze ho riscontrato rispetto al latte prodotto frullando i fiocchi: il colore, più giallognolo il primo e un po’ più bianco il secondo, e una differenza nella densità, cioè un latte più corposo. Ma, come spiego meglio alla voce (***), la densità era anche dovuta alla quantità d’acqua, e si può modificare (la densità) aggiungendola (l’acqua).

(**) questa volta ho usato 200 ml di acqua bollente per l’ammollo ma ritengo siano troppo pochi. Ho faticato a colare il composto frullato, penso perciò che il composto da colare debba essere meno denso, cioè che sia necessaria un po’ più acqua.

(***) ho utilizzato 700 ml d’acqua, anziché i 500 della ricetta di partenza, perché il latte ottenuto con 500 per me è troppo denso. E alla prossima produzione proverò ad aggiungere ulteriori 100 ml. A me piace che questa bevanda sia liquida e non troppo corposa. Il mio consiglio è di aggiungere l’acqua poco alla volta fino a trovare la densità gradita.

Enjoy! 😀

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