Pasta fresca senza uova – come prepararla in casa

Ah la pasta fresca! Secondo me, è una delle cose più buone che esistano: la preferisco di gran lunga a quella secca, mi piace sentirne la consistenza sotto ai denti, inoltre si lega meglio a moltissimi sughi.
La si può sempre comprare al banco frigo del supermercato, è vero…ma sapete che farla in casa è semplicissimo?
Oggi vi insegno come preparare la pasta fresca senza uova, che in genere, essendo meno consistente di quella all’uovo, è più adatta a formati corti.
Esistono moltissime varianti regionali della pasta fresca senza uova, basti pensare alle trofie genovesi, alle orecchiette ed agli strascicati pugliesi ai cavati siciliani.
Oggi vi mostrerò qualcuno dei formati che è possibile realizzare 🙂
Per il video, clicca qui:


 

Pasta fresca senza uova - come prepararla in casa

Pasta fresca senza uova

Ingredienti (a persona):

50 gr di farina di semola rimacinata
50 gr di farina bianca
1 pizzico di sale
Acqua q.b.

Preparazione:

Versare le farine ed il sale in una ciotola con un pizzico di sale, mischiare con una mano ed aggiungere acqua a filo finché l’impasto non si compatta.
Lavorare la pasta per 10 minuti su una spianatoia infarinata, poi formare una palla, avvolgere in pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per 15 minuti.
Trascorso questo tempo, estrarre l’impasto dal frigo e lavorare nuovamente su una spianatoia infarinata fino a formare un cilindro sottile.

Formati di pasta ∼

I cavati:

Pasta fresca senza uova - come prepararla in casa - cavati

Tipici di tutto il sud Italia, i cavati sono una sorta di gnocchetti rigati. Se siete fortunati, riuscirete a procurarvi l’apposito attrezzo dalla nonna! 😉

Tagliare il cilindro a tocchetti e, con l’ausilio dello specifico attrezzo o con una forchetta, formare i cavati premendo con il pollice e facendo rotolare la pasta verso l’esterno.

pasta fresca senza uova - cavati


Gli strascinati:

Pasta fresca senza uova - come prepararla in casa - strascicati

Tipici di Puglia e basilicata, gli strascinati si chiamano così proprio perché vengono strascinati sul tagliere per dar loro la forma. Sono una sorta di cavati lisci.

Tagliare il cilindro a tocchetti e, premendo con il pollice formare degli gnocchetti lisci (vedi video).


Le orecchiette:

Le orecchiette sono una specialità pugliese. Sono una sorta di “cappellini” dalla superficie ruvida: tradizionalmente l’aspetto ruvido si ottiene anche grazie alla speciale spianatoia sulla quale sono preparate, ma, seppur non essendo “quelle DOC”, si possono preparare anche su un piano liscio, come ho fatto io. Quelle della foto sono di grano arso, ma il movimento è quello 😉 )

Tagliare il cilindro a tocchetti, poi schiacciare ognuno con un coltello e rigirare al contrario la pasta rispetto all’incavatura.

Orecchiette di grano arso con verza, olive e pecorino


Le trofie:

Pasta fresca senza uova - come prepararla in casa - trofie

Le trofie sono una specialità ligure di forma allungata e sottile. Quelle tradizionali dovrebbero essere più arrotolate di queste, io pecco un po’ d’esperienza 😉 .

Stendere il cilindro sottilmente, tagliare dei tocchetti d’impasto ed arrotolarli fra le mani (vedi video).

Questi sono solo alcuni esempi, l’Italia è ricca di paste tradizionali 🙂
Come vedete, è un procedimento abbastanza semplice, ci vuole meno tempo di quello che si può pensare…e ne vale davvero la pena 😉

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