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Crescia di Pasqua marchigiana

crescia di pasqua (1)

Cari lettori,

Ecco la ricetta della crescia di pasqua marchigiana, una pizza al formaggio tipica delle mie parti. Nelle Marche questa crescia si mangia nel periodo Pasquale accompagnata da salame, affettati, pecorino marchigiano, fava fresca (se la Pasqua è alta), uova sode, per i cattolici, benedette. Il suo sapore è davvero unico, qui in Piemonte non esiste nulla di simile e ho faticato anche un po’ a reperire una teglia che potesse andare bene. Il negozio Chiapella di Cuneo mi ha aiutato trovando una meravigliosa teglia in vetroceramica di dimensioni e forma adatte. In alternativa, è possibile utilizzare degli stampi monouso per panettone.

Se volete provarla in attesa della Pasqua, ecco la ricetta di famiglia, preparata seguendo l’antica ricetta di campagna, quella che facevano i miei nonni e i loro genitori, una ricetta antica che contiene tanto formaggio, uova e lievito di birra. Con questo impasto riuscirete ad ottenere tre lievitati da mezzo chilo circa. Un tempo si usava cuocere la crescia di Pasqua in una teglia in alluminio molto grande, ecco perché l’impasto è così abbondante.

DIFFICOLTÀ: media

TEMPO DI PREPARAZIONE: 30’

TEMPO DI LIEVITAZIONE: almeno 3 h

TEMPO DI COTTURA: 45’

DOSI PER: 3 pizze da 500 grammi

crescia di pasqua (2)

INGREDIENTI

1 kg di farina (meglio se forte)

10 uova intere medie

8 cubetti di lievito di birra da 25 gr

100 gr di olio extra vergine di oliva

200 gr di burro

5 cucchiaini di zucchero

200 gr di parmigiano grattugiato

100 gr di pecorino grattugiato

100 gr di pecorino a pezzetti (o anche di più, a seconda dei gusti)

Latte q.b. (circa 200 ml)

Sale (circa due cucchiaini)

Pepe macinato abbondante

Burro per imburrare lo stampo

 

PROCEDIMENTO

Mettere in una ciotola capiente farina, parmigiano e pecorino grattugiati, zucchero, abbondante pepe e sale e mischiare gli ingredienti a secco (se usate il lievito secco aggiungere anche il lievito).

Aggiungere le uova precedentemente sbattute, e poi l’olio ed il burro fuso ma non caldo.

Sciogliere il lievito di birra in un bicchiere scarso di latte tiepido ed aggiungerlo all’impasto. Lavorare energicamente la pasta trasferendola su una spianatoia fino ad ottenere una pasta piuttosto liscia. Impastare a mano o con un’impastatrice con gancio per almeno 10 minuti, fino ad incordatura. Incorporare a questo punto i cubetti di pecorino.

Lievitare la pasta per almeno tre ore in una teglia da forno alta e cilindrica precedentemente imburrata (come quella per il panettone natalizio). Coprire con un panno umido o con della pellicola trasparente bucherellata e lasciare lievitare l’impasto in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria, meglio se in forno spento con luce accesa. Nella tradizione di famiglia la crescia si impastava di sera e si faceva lievitare per tutta la notte.

Una volta lievitato l’impasto, infornare a 180 gradi per circa quarantacinque minuti.

Raffreddare prima di estrarre la crescia dalla teglia.

Come per ogni ricetta, la buona riuscita della crescia dipende molto dalla qualità degli ingredienti, in particolare del formaggio grattugiato utilizzato.

Buona crescia di Pasqua a tutti!

*gelso*

crescia di pasqua (3)

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5 comments on Crescia di Pasqua marchigiana

  1. Elisa
    28 febbraio 2013 at 7:48 am (6 anni ago)

    Che spettacolo!

    Rispondi
    • Gelso
      28 febbraio 2013 at 9:26 am (6 anni ago)

      grazie!

      Rispondi
  2. elvira
    14 aprile 2014 at 9:16 pm (5 anni ago)

    Io sono Marchigiana e da noi per cuocerle usiamo teglie in alluminio!!!!!

    Rispondi
    • Gelso
      14 aprile 2014 at 9:23 pm (5 anni ago)

      Si, infatti, anche da noi! Io sono di Fano, ma abito a Cuneo e qui è stato impossibile trovare una teglia per la crescia di Pasqua. Quindi ne ho usata una in vetroceramica! 😀 A presto!!!

      Rispondi

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