Mpagnuccata – ricetta ragusana natalizia

Una delle cose che amo della nostra bella Italia è che, con le dovute varianti locali, condividiamo una forte base di tradizioni, fra cui ovviamente quelle gastronomiche.

E’ questo il caso della mpagnuccata, variante ragusana dei classici struffoli o pignolata (ma esistono moltissimi nomi dialettali locali in ogni regione d’Italia).

La mpagnuccata è un dolce tipico natalizio che si prepara con palline di pasta all’uovo passate nel miele e servite a mucchietti su foglie di limone.

Anche all’interno della stessa provincia di Ragusa ne esistono più varianti: a Ragusa città, infatti, la mpagnuccata viene fatta cuocere direttamente nel miele, mentre nel resto della provincia viene prima fritta: io vi darò entrambe le versioni, così da farvi scegliere quella che preferite.

Il risultato finale è molto simile nelle due varianti, anche se io preferisco quella fritta (e te pareva!!!).

Ecco la ricetta!

Mpagnuccata - ricetta ragusana natalizia
  • Difficoltà:Media
  • Preparazione:1 ora
  • Cottura:10-15 minuti
  • Porzioni:10-15 porzioni
  • Costo:Basso

Ingredienti

  • Farina di grano duro 160 g
  • Farina di grano tenero 40 g
  • Uova 2
  • Olio 2 cucchiaini
  • Miele 250 g
  • Olio di semi di arachide (solo per la versione fritta) 200 ml
  • Foglie di limone 10-15

Preparazione

  1. Mettete entrambe le farine in una ciotola, unite 2 cucchiaini di olio e 2 uova e lavorate per bene. Quando gli ingredienti sono amalgamati, trasferiteli su una spianatoia infarinata e lavorate fino ad avere un impasto liscio ed elastico.

  2. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare 20 minuti in frigorifero.

  3. Stendete l’impasto fino a formare un cordoncino sottile e poi tagliate tanti tocchetti di circa 1 cm.

  4. Se decidete di cuocere la mpagnuccata direttamente nel miele mettete il miele a scaldare in un pentolino non troppo largo (così ricoprirà completamente le palline di mpagnuccata) e quando sfiora l’ebollizione aggiungete le palline.

    Cuocete per una decina di minuti a fiamma media con il coperchio girando di tanto in tanto con un mestolo di legno.

    Quando le palline d’impasto raggiungono la doratura, spegnete il fuoco.

  5. Se decidete di friggere la mpagnuccata, mettere a scaldare l’olio di semi di arachide in un pentolino e, quando è ben caldo, friggete a poco a poco le palline, poi mettetele su carta assorbente.

    Fate scaldare il miele e tuffateci le palline, poi far cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti. Spegnete il fuoco.

  6. Ungetevi le mani con un filo d’olio extravergine d’oliva e passatele sulle foglie di limone.

  7. Sistemate 5-6 pezzettini di mpagnuccata su ogni foglia, avendo cura di non mettere troppo miele, che poi rende difficile il consumo.

    Potete guarnire a scelta con mandorle tritate o zuccherini, oppure lasciare la mpagnuccata bianca (io la preferisco).

    Lasciate raffreddare completamente e gustate!

Note e consigli:

  • L’impasto per la mpagnuccata deve essere consistente ma morbido: se vi rendete conto che è duro e difficile da lavorare, aggiungete un uovo;
  • L’arte della mpagnuccata cotta direttamente nel miele consiste nel trovare il giusto equilibrio con la temperatura del miele: se è troppo caldo le palline diventeranno dure, se non è abbastanza caldo diventeranno molli. Sono quelle cose per cui, per raggiungere la perfezione, ci vuole un po’ d’esperienza!
  • C’è chi aggiunge un po’ di zucchero al miele per dare una maggiore croccantezza al dolce;
  • Se messa in un contenitore ermetico, la mpagnuccata si conserva anche per 7-10 giorni.

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