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Michette di meliga

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Cari lettori,

era da tanto che desideravo provare le Michette di meliga (detta in dialetto piemontese “Melia” ovvero farina fine di granoturco), ma non riuscivo a trovare una ricetta che fosse davvero l’originale. Spesso online ho trovato ricette di paste di meliga rivisitate, con ingredienti estranei alla tradizione e più vicini ai nostri tempi, come lievito chimico, vanillina e altri, e non mi sono accontentata. Ho chiesto in giro qui a Cuneo e ho cercato nei libri. Questa è la ricetta delle Michette di meliga che ho letto in Galuperie del Vecchio Piemonte – Le ricette del mangiar bene di Elma Schena e Adriano Ravera. La ricetta è molto simile a quella riferitami da una bravissima cuoca di Cuneo che ho avuto il piacere di incontrare ad un corso di cucina tenutosi presso il negozio Chiapella di Cuneo, e da allora abbiamo continuato a sentirci. Ringrazio Paola per la sua testimonianza, e vi lascio la ricetta delle paste di meliga, nella versione antica. Delle vere “galuperie”!

 

INGREDIENTI PER CIRCA 25 BISCOTTI

200 gr di farina di granoturco (io ho usato in questo caso la Pignulet*, ma si può usare anche la Fioretto)

120 gr di burro

100 gr di zucchero

3 tuorli d’uovo

2 cucchiai di farina di frumento

Scorza grattugiata di limone

Un pizzico di sale

 

*Il mais Pignulet è una varietà locale delle valli cuneesi, molto resistente alla siccità e adatta ai terreni marginali. È ben riconoscibile perché alcune pannocchie mostrano gli effetti di una chimera genetica spontanea a forma  di piccolo pugno (da qui il nome “pignulet”).  Adatta sia per fare la polenta che per le paste di meliga.

michette di meliga vert

PROCEDIMENTO

Disporre la farina a fontana, su una spianatoia, e mischiarla con lo zucchero e il pizzico di sale.

Sbattere i tuorli con una forchetta e aggiungerli nella fontana. Poi incorporare il burro ammorbidito, ma non sciolto.

Aggiungere anche la scorza grattugiata di  limone e lavorare fino ad ottenere una palla liscia e omogenea.

A questo punto (la ricetta non lo prevede, ma ve lo consiglio), avvolgere l’impasto con pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigo per circa 30 minuti.

Prelevare dall’impasto dei pezzetti di pasta della dimensione di una noce e donare loro una forma leggermente allungata e dai bordi rotondeggianti.

Disporre i biscotti su una teglia imburrata e spolverizzata con dello zucchero (io li ho messi su carta forno e ho spolverizzato lo zucchero solo in superficie) e adagiarvi le michette.

Incidere ogni michetta con un taglietto nel senso della lunghezza e spennellare ognuna con del tuorlo.

Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti (nel mio forno ne sono bastati 15).

Dal libro sopracitato non è possibile dedurre la forma esatta di questi biscotti, io mi sono attenuta alla descrizione a parole. Le forme delle paste di meliga variano in base alla zona di produzione (sono molto diffuse in Piemonte, nel Cuneese e in particolare nel Monregalese). Spesso si trovano di forma rotonda, oppure a ciambellina (forma ottenuta mettendo l’impasto in un sac à poche), o ancora a biscotto rettangolare lungo e scanalato.

Adatte ad ogni occasione, le Michette di meliga sono ottime accompagnate con del Moscato Passito al governo di Saracena – Feudo dei Sanseverino Presidio Slow food, o con del the, tisane, cioccolata calda o anche del con del Barolo chinato.

1860 – Dal liquorista:

“Mi dia un Barolo”

“Lo prende chinato?”

“Se permette, lo prenderei seduto!”

collage meliga

*gelso*

 

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2 comments on Michette di meliga

  1. Erica Di Paolo
    29 novembre 2013 at 4:03 pm (5 anni ago)

    Tu non puoi certo saperlo, ma questi biscotti, forse per le mie origini piemontesi, sono in assoluto in cima alla lista delle mie preferenze. E mi hai anche scovato la ricetta originale. Vedi? Quando dico che ti adoro, un motivo ce l’ho…. e tu me lo confermi ogni volta. Grande!!!!

    Rispondi
    • Gelso
      29 novembre 2013 at 4:09 pm (5 anni ago)

      😀 sono contenta di averti fatto ricordare le tue origini e i sapori protagonisti dei tuoi ricordi… e grazie ancora per i complimenti! <3 a presto! 😉

      Rispondi

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