Spiedini alla messinese (braciole messinesi)

Cari amici, oggi vi presento un’altra delizia della mia splendida Sicilia, gli spiedini alla messinese o, più correttamente, le braciole messinesi!

Come molte ricette siciliane, le braciole messinesi hanno origini antiche ed erano in passato preparate per consumare il pane raffermo e per raddoppiare il quantitativo di carne a disposizione, dato che tagliata sottilmente e ben farcita sembrava di più, e riusciva a saziare più persone.

In realtà, questa era una ricetta che avevo nel blog da tempo, ma con alcune imperfezioni derivanti dal fatto che io non sono messinese. Ebbene, facendomi aiutare sia da Zia Angela, una zia anziana di mio marito che vive nel messinese da molti anni, che dai membri del mio nuovo gruppo facebook Custodi della Cucina Siciliana, sono arrivata alla versione originale, che è risultata strabuona!!!

C’è chi preferisce non panare le fettine e mettere il pangrattato all’interno assieme al formaggio e poi fuori, ma io trovo che questa tecnica sia più veloce non togliendo nulla al gusto.

Fatte così, le braciole sono tenerissime e piene di gusto, una ricetta da non perdere!!!

Ecco come si realizza…

Spiedini alla messinese (braciole messinesi)
  • Difficoltà:Bassa
  • Preparazione:20 minuti
  • Cottura:10 minuti
  • Porzioni:4 persone
  • Costo:Basso

Ingredienti

  • Carne di manzo (per carpaccio, tagliata a fettine sottilissime) 600 g
  • Pane raffermo 300 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Pecorino (grattugiato) 50 g
  • Prezzemolo 1 mazzetto
  • Caciocavallo (semistagionato) 200 g
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe nero

Preparazione

  1. Per prima cosa, grattugiate il pane raffermo (io effettuo l’operazione comodamente con un mixer) e trasferitelo in una ciotola.

  2. Tritate finemente il prezzemolo e unitelo al pangrattato assieme al pecorino, poi sbucciate l’aglio, tagliatelo a metà (se vi piace potete anche tritarlo finemente) e aggiungetelo al pangrattato.

  3. Aggiungete olio alla vostra panatura fino a farla diventare umida (se il pane è molto secco, aggiungete anche 2 cucchiai d’acqua).

  4. Dopo aver salato le vostre fettine di carne, passatele nel pangrattato su entrambi i lati.

  5. Sistemate un cubetto di caciocavallo al centro di ogni fettina e arrotolatela su se stessa, ripiegando prima i lati così da non fare fuoriuscire il formaggio.

  6. Passate nuovamente i vostri involtini dal pangrattato e infilzateli man mano negli spiedi (l’ideale è mettere quattro braciole in ogni spiedino).

  7. L’ideale è cuocere le braciole messinesi alla brace, ma sono ottime anche preparate in una padella antiaderente, facendole cuocere 5-7 minuti per lato (essendo molto sottile, la carne cuoce facilmente anche all’interno).

    Togliete dalla padella e servite subito!

    Buon appetito, i vostri spiedini alla messinese sono pronti per essere gustati!!!!

Note e consigli:

  • Se volete seguire la tecnica antica di preparazione delle braciole messinesi, potete utilizzare lo strutto anziché l’olio;
  • Potete sostituire il pecorino con altri formaggi meno tradizionali, come il parmigiano;
  • Potete anche sostituire il caciocavallo con provola fresca o altri formaggi filanti.

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10 commenti su “Spiedini alla messinese (braciole messinesi)

  1. antonella il said:

    il pangrattato non si abbrustolisce – non si usa assolutamente pomodoro in ogni sua forma o consistenza – non si usa pasta filata (è di scarsa qualità) – non si friggono ma si arrossiscono – non si sala la carne – non si spennella con l’olio – non si usa la rucola come in foto per insalata contorno – NON HANNO NULLA DI MESSINESE E SONO CLASSICI MESSINESI!!!!!!!! E’ UN’OFFESA PER NOI MESSINESI LEGGERE UNA COSA DEL GENERE!!!!!!

    • mastercheffa il said:

      Gentilissima Antonella,
      Non è mia abitudine “censurare” i commenti, e sebbene i toni del suo non mi piacciano, le risponderò pubblicamente.
      Innanzitutto, non avendo fatto degli spiedini a base di cacca o altra roba non commestibile, si può anche evitare il commento “per noi è un’offesa”, dato che comunque sto proponendo degli spiedini con ingredienti freschi e genuini.
      Secondo punto, come può leggere nella mia introduzione all’articolo, la mia non ha la pretesa di essere la ricetta DOC perché sono siciliana ma non messinese, quindi ho semplicemente cercato di riprodurre ciò che ho assaggiato, proponendo una mia personale versione.
      Terzo punto, la pasta filata non è di scarsa qualità: dicesi pasta filata qualunque formaggio che sia sottoposto a filatura, fra cui tante eccellenze siciliane: provola, provoloni dei Nebrodi, vastedda del Belice.
      In conclusione, ogni consiglio, se dato in maniera costruttiva, è ben accetto, ma denigrare il lavoro altrui lo è decisamente meno.
      La ringrazio.

      • Tiziana il said:

        La signora Antonella, sicuramente ha fatto colazione con yogurt scaduto, sono messinese e mi scuso per la signora che non rappresenta i messinesi. La ricetta è ottima e così la prepara la maggior parte dei messinesi, mia nonna compresa. Quand’ero piccola passavo il tempo a guardala preparare le braciole alla messinese. Poi, naturalmente le varianti esistono. Ottimo lavoro, ti seguo sempre.

        • mastercheffa il said:

          Grazie mille Tiziana, sono contenta del tuo feedback perchè i messinesi si sono proprio divisi a metà: chi mi ha fatto i complimenti e chi me ne ha dette di tutti i colori! Come dico sempre, purtroppo noi siciliani tendiamo a essere un po’ estremisti col cibo e abbiamo spesso la presunzione di dire che la nostra versione sia l’unica corretta!!!

  2. Donatella il said:

    Hai proprio ragione Mastercheffa. Ma dico la gente si alza gia arrabbiata. Io vivo all’estero e le tue ricette mi fanno sentire a casa. Sono sicialiana anch’io e non di Messina!!!

  3. milena il said:

    Questa e’ gente cafona che naviga su internet solo alla ricerca di qualcuno da offendere,ne approfitto per farti i miei complimenti perche’ ho realizzato tante delle tue ricette ed hanno riscosso,sempre un grande successo sia in famiglia che tra amici.Ciao

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