Yogurt fatto in casa, ops… ma è kefir?

Sto andando a ritroso: la ricetta precedente, quella del formaggio spalmabile, avrei dovuto scriverla dopo quella dello yogurt fatto in casa, di cui invece vi parlo oggi. Era da qui che avrei dovuto partire in realtà…

Ma…

….Accidenti, la sapete una cosa buffa? Un attimo prima di concludere questo mio articolo ho scoperto una cosa inaspettata! Questo mio yogurt fatto in casa… forse non è yogurt! Forse è kefir!!!

Ahahah! Aiutooo! Sto cercando di capirci qualcosa ma più cerco di informarmi più mi incarto.

Dunque, cominciamo dall’inizio e facciamo così:

– Uno, vi do qui il link della mia ricetta precedente, quella del formaggio spalmabile, perché lì vi avevo parlato diffusamente del mio yogurt fatto in casa, e poi vi avevo parlato di un certo yogurt che mangiavo da bambina, e poi vi avevo anche parlato del gusto un po’ acidulo che caratterizza questa mia produzione di yogurt, fatto con dei fermenti vivi che fino a un mese fa non conoscevo proprio.

– Due… ok, forse è meglio se vi spiego tutto dall’inizio! 🙂 Ci vediamo dopo la foto. 😉

yogurt con i fermenti vivi

Allora.
Come sapete ho ricevuto in regalo dei fermenti vivi. E con questi fermenti vivi da circa un mese sto producendo dello yogurt fatto in casa a tutto spiano. 🙂
E come sapete (se avete letto la ricetta del formaggio spalmabile) è uno yogurt un po’ più asprigno di quello che compravo oppure di quello che producevo prima con la mia yogurtiera, ma essendo sempre vivo in me il ricordo del sapore asprigno dello yogurt naturale che mangiavo da bambina non mi sono per nulla posta il dubbio che potesse non essere davvero yogurt.

Poi succede che “chiacchierando” con Giovanna (la mitica Giovanna del blog Mangia senza pancia) lei mi menziona il kefir. E a me cominciano a venire tutta una serie di dubbi.

Chiedo ad un’altra cara amica. Rossana, del blog Ricette di Rossana. Ma lei ha dei dubbi. Cavoli, se li ha Rossana come posso non averli io?!!

Cerco notizie in rete. E i dubbi si infittiscono. Perché ho trovato foto di fermenti che sembrano i miei fermenti e che vengono definiti fermenti per kefir. Ma ho trovato anche foto simili che si riferiscono ai fermenti lattici per yogurt.
E, bellissimo, ho trovato anche chi (e direi giustamente) dice: ma che importanza ha che sia yogurt o kefir? L’importante è che “che faccia bene” (come in questo articolo del blog Trucchi di casa). E’ verissimo e condivido in pieno, l’importante è che faccia bene 🙂

Ma la curiosità è più forte di me e non mi arrendo. Prima o poi ne verrò a capo!! E non temete, sarete i primi ad essere informati! (Aggiornamento: nel prossimo articolo)

Nel frattempo, sapete che faccio? Vi do la ricetta!!!

Yogurt fatto in casa, ops… ma è kefir?

Ingredienti per ottenere 230 g circa di yogurt
40 g di fermenti (comunemente detti granuli)
250 g di latte

La quantità di granuli in rapporto al latte può variare. Nel tempo ho appreso che la proporzione ideale è di 1:10 ma non è tassativa (consiglio la lettura del prossimo articolo)

Procedimento
Innanzi tutto vi mostro i granuli. Eccoli qui:

fermenti vivi

Se vedendoli avete la risposta al mio dilemma… fatevi sotto e dite la vostra! 🙂

Intanto io… sono indecisa, non so se partire parlando del latte o se partire dalla fine. Cioè dallo yogurt, o kefir che sia.

Ok, partiamo dal barattolo di latte con i fermenti, così come mi era stato regalato. Eccolo visto dall’alto:

yogurt-latte1

Questo barattolo contiene latte e fermenti (granuli). Sul barattolo andrà appoggiato il coperchio, solo appoggiato e non avvitato, oppure una garza fermata da un elastico, e andrà riposto in luogo riparato. Io lo metto dentro al mio fedelissimo microonde dove, come sapete, ripongo un po’ di tutto, a partire dalla pasta di pane in lievitazione. Voi potete scegliere il luogo della cucina che ritenete più adatto, ad esempio il forno (spento ovviamente) o semplicemente dentro uno sportello della cucina.

In teoria, dopo 24 ore lo yogurt è pronto.
In realtà, ho sperimentato che un tempo superiore (dalle 36 alle 48 ore) porta a dei risultati migliori.
Cioè, lo yogurt viene più denso. Così:

yogurt

Trascorso il tempo, l’operazione da fare è: vuotare il contenuto del barattolo in un colino sotto al quale avrete adeguatamente messo un contenitore adatto a contenere lo yogurt (che poi andrà messo in frigo).

yogurt

Mescolare delicatamente con un cucchiaio fino a quando tutto lo yogurt sarà passato attraverso i fori del colino e vi saranno rimasti solo i fermenti.

fermenti

Trasferire i granuli in un barattolo pulito.

Nota di aggiornamento: inizialmente mi era stato detto di sciacquare i granuli con acqua corrente. Pur non sapendo quale fosse lo scopo di questo risciacquo lo facevo perché così mi era stato insegnato, poi a distanza di qualche tempo e con più esperienza nella produzione, e grazie alle informazioni avute solo successivamente (ve ne parlerò nel prossimo articolo) ho eliminato il risciacquo.

fermenti

Aggiungere il latte (io uso latte intero e fresco, non ho provato con latte parzialmente o totalmente scremato, ma so che si possono usare tranquillamente, così come va benissimo anche il latte a lunga conservazione).

latte e fermenti

Coprire con il tappo, solo appoggiandolo senza avvitarlo, oppure usare un telo o una garza fermata da un elastico, e attendere minimo 24 ore, meglio di più, come vi dicevo, anche fino a 48 ma non oltre altrimenti diventa troppo aspro, dopodiché ripetere la procedura.

Subito dopo averlo colato si può consumare, oppure si ripone in frigo per alcune ore, chiuso in un barattolo di vetro o un contenitore per alimenti. Di solito io tutta l’operazione la faccio di sera, così lo yogurt rimane in frigo tutta la notte e la mattina lo mangio, così com’è al naturale oppure adeguatamente addolcito, e magari con l’aggiunta di…

….be’ che ne dite se… delle possibili aggiunte parliamo in una apposita raccolta? 😉

Enjoy!

Se non sapete cos’è il kefir e volete saperne di più vi rimando di nuovo al prossimo articolo, il terzo step di questa mia avventura kefir, dove fornisco alcune informazioni generali e nutrizionali.

Vi aspetto!

E se vi va, sono anche su Facebook 🙂

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4 commenti su “Yogurt fatto in casa, ops… ma è kefir?

  1. Gianna Costa il said:

    Buongiorno,
    bel sito il tuo, interessante! Ti chiedo consiglio perchè sto cercando disperatamente i granuli di kefir (senza comprarli su internet>) ma non so come trovare qualche persona che me li regali.
    Mi puoi aiutare?
    Ti ringrazio molto per la tua risposta.
    Gianna

    • catiaincucina il said:

      Ciao Gianna! I granuli non si comprano, ma si possono avere tramite “donatori”, cioè persone che donano una parte dei propri. Chiunque produca kefir in casa ad un certo punto può donarli perché crescono, inesorabilmente 🙂 Ti consiglio di iscriverti al gruppo fb KefirMania e non solo, loro hanno una lista donatori suddivisa per regioni (il donatore deve abitare nella tua zona perché la consegna possa essere fatta a mano). Eventualmente fammi sapere. Ciao! 🙂

  2. Ciao Catia, allora:
    1) i tuoi granuli di yogurt sono identici ai miei di kefir
    2) io uso latte scremato a lunga conservazione, 24 ore di fermentazione e mi trovo bene. Non è molto denso, infatti lo bevo tale e quale, non sento il bisogno di addolcirlo, ma questo è molto soggettivo.
    Voglio provare con il latte fresco e intero, sono molto curiosa e gli esperimenti mi piacciono un sacco.
    Grazie delle spiegazioni, da poco ho avuto i granuli di kefir e non ne sapevo molto. Ho cercato in rete e mi ha aiutato molto l’iscrizione al gruppo.
    Un bacione e complimenti

    • catiaincucina il said:

      Ciao Maria Giovanna! sì è vero, lo consiglio sempre a tutti quelli che mi chiedono consigli di iscriversi al gruppo 🙂 Se vuoi dare un’occhiata alle mie sperimentazioni ho creato una raccolta di ricette con il kefir. Nel frattempo ho curiosato fra le tue ricette, sappi che ho intenzione di provarle! 🙂 Ciao! A presto 🙂

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