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Fagioli schietti con la piada

In queste giornate invernali, finalmente fredde, cosa si può mangiare di caldo e confortante? Un piatto fumante di fagioli schietti con la piada! Ecco cosa mangerò per cena. 🙂

fagioli schietti con la piada

A casa nostra, ma credo un po’ in tutta la Romagna (o perlomeno la Romagna di casa mia! 🙂 ) i fagioli fatti in questo modo si chiamano “fagioli schietti”. Dove schietti sta per “da soli”.
Fin da quando ero bambina, a casa nostra i fagioli schietti vengono obbligatoriamente accompagnati dalla piada.
La pasta e fagioli classica, quella con la pasta, qualche volta sì c’è anche quella, ma per me non è gustosa quanto un piatto (anche due, a dire il vero) di fagioli schietti con la piada.

A volte uso i fagioli borlotti, forse più adatti alla versione con le cotiche, oramai abbandonate, che mia mamma quando ero bambina a volte usava. Ma a me piacevano tantissimo, e mi piacciono tuttora, i fagioli cannellini, che sono più delicati e secondo me più adatti alla mia versione light di questo classico piatto della tradizione. Sì, light, perché è senza cotiche e solo con sedano, carota e cipolla e un bel giro di olio crudo.

Se non avete ancora mai provato a cucinare i cannellini in questo modo, vi consiglio di provare. E’ un piatto semplice ma non vi deluderà. Adesso la piadina si trova in tutti i supermercati. E se non avete i fagioli secchi, oppure se non avete tempo o voglia di tenerli a bagno per una notte e di cuocerli per quasi due ore, potete sempre ricorrere a quelli in barattolo. Certo, il gusto non sarà proprio identico, ma si può fare.

Ed ora, ecco la ricetta:

Fagioli schietti con la piada

Ingredienti per circa 6 persone
1 sacchetto (500 g) di fagioli cannellini secchi
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
1 rametto di rosmarino
olio extravergine d’oliva
piadina (almeno una a testa)

Procedimento
Mettere i fagioli in ammollo in acqua per almeno 8 ore (di solito una notte).

Scolare i fagioli e cuocerli in abbondante acqua insieme alla cipolla, alla carota, al gambo di sedano e ad un rametto di rosmarino per un paio d’ore circa.
Chi preferisce accorciare i tempi può senz’altro usare la pentola a pressione (ma, perdonatemi, io non la uso e non so darvi i tempi di cottura  🙂 ).
Però posso darvi una precisazione sul tempo di cottura in pentola: il tempo di cottura di circa due ore, è indicativo. I fagioli cannellini sono più delicati dei borlotti e se vengono cotti troppo a lungo possono spezzarsi, però occorre dire anche che hanno la buccia un po’ più dura dei borlotti, quindi alla fin fine un paio d’ore ci vogliono. In ogni caso il mio consiglio è… di assaggiarli! e di regolare la cottura in base al vostro gusto e ai fagioli utilizzati, ma ricordate anche che la durata dell’ammollo può influire sul tempo di cottura.

Quando i fagioli sono cotti, prelevarli con un mestolo e, semplicemente, versarli nelle scodelle. Un giro d’olio a crudo è fondamentale in ogni singolo piatto.
Volendo, si possono passare al passaverdure un po’ dei fagioli e tutte le verdure cotte assieme ai fagioli. In questo modo si ottiene un brodo più denso e cremoso.

Cuocere le piadine sull’apposita piastra o in una padella, tagliarla a spicchi ed intingerla nei fagioli.
L’ideale sarebbe raccogliere i fagioli direttamente con la piada, cioè usando la piada a mo’ di cucchiaio. Ma, per agevolarvi l’operazione… vi consiglio semplicemente di spezzettare la piada, mescolarla ai fagioli e mangiare il tutto con il cucchiaio 🙂

Suggerimento: se volete trasformare questo piatto tradizionale in un attualissimo piatto vegan occorrerà utilizzare la piadina all’olio (non appena scriverò la ricetta di questa variante vi metterò subito qui il link 🙂 ).

fagioli schietti con la piada

Ogni volta che mangio un piatto di fagioli come questo, cioè con i fagioli cannellini, mi viene immancabilmente in mente mia nonna Francesca. In una certa occasione era stata proprio lei a darci un barattolone di vetro pieno di fagioli cannellini secchi, e non so perché ma non posso fare a meno di associare questo piatto a quel ricordo, e al ricordo della mia cara nonna Francesca.

Bene, dopo questo ricordo personale, vi saluto e vi auguro Buon Appetito!…

…non senza avervi ricordato, però, i miei consigli senza sale!

Senza saleSe sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:

  • Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
  • Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
  • Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
  • Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
  • Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
  • Preferire i cibi freschi.
  • Evitare di portare in tavola la saliera!
  • Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:

  • Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini. 🙂

Grazie per aver letto questa ricetta! 🙂

Seguitemi anche su Facebook! La mia fanpage è qui. Ciao!!

4 Risposte a “Fagioli schietti con la piada”

    1. Ciao Daniela! Sì, è decisamente una ricetta locale! Ho interrogato i miei genitori in proposito e mi hanno assicurato che non è un piatto tipico solo della nostra famiglia 🙂 ma uno dei piatti caratteristici di questa parte di Romagna, ovviamente di origine contadina. Ciao e buon weekend anche a te!

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