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Frittelle di broccolo romanesco

Le frittelle di broccolo romanesco sono un vero must nella cucina di ogni romano, soprattutto per il cenone della vigilia e per natale, usiamo portare in tavola grandi vassoi con fritto misto di carciofi, zucchine, baccalà, e l’immancabile broccolo romanesco.
Questo broccolo è conosciuto in tutta la campagna romana da tempo remoto. Nel 1834, Giuseppe Gioacchino Belli, uno dei poeti in romanesco più noti ed importanti insieme al Trilussa, nel suo sonetto Er Testamento Der Pasqualino chiama l’ortolano Torzetto perché coltivava e vendeva i broccoli romaneschi.

Frittelle di broccolo romanesco
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni15-20 frittelle
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti per le frittelle di broccolo romanesco

  • 1 kgbroccolo romanesco (pulito )
  • sale grosso (2 pizzicotti )

Per la pastella

  • q.b.acqua frizzante (circa 200 ml)
  • 300 gfarina 00
  • 1 cucchiainozucchero
  • 2 pizzichisale fino
  • 1 cucchiainolievito istantaneo per preparazioni salate

Per la frittura

  • 1.5 lolio di semi di arachide

Cosa ti serve:

  • una pentola
  • casseruola stretta e alta
  • carta assorbente per fritture
  • schiumarola
  • ciotola
  • forchetta o frusta a mano
  • setaccio

Come preparare le frittelle di broccolo romanesco

Pulizia e bollitura del broccolo romanesco

  1. Inizia a pulire il broccolo romanesco: con un coltellino a lama liscia, elimina le coste e il torso centrale, quindi separa le cimette del broccolo, tagliando a metà quelle troppo grandi.

  2. Metti a bollire una pentola d’acqua salata, e appena sobbolle tuffa le cime del broccolo. Non lessarle troppo, devono essere giuste, nè troppo al dente e nè sfatte. Pizzicale ogni tanto con la forchetta per valutarne la consistenza, e quando sono pronte scolale all’interno di un colapasta e lasciale freddare.

La pastella

  1. Ora occupati della pastella: in una ciotola capiente versa la farina pesata e setacciata, unisci il sale, lo zucchero e il lievito, e mescola.

  2. Inizia a versare l’acqua frizzante poco alla volta mentre mescoli con una forchetta oppure una frusta (a mano non elettrica).

  3. E’ importante versare l’acqua poco alla volta, in questo modo otterrai la pastella della giusta consistenza, evitando di farla troppo liquida. Deve risultare densa/cremosa.

  4. L’acqua frizzante favorisce la lievitazione e di conseguenza un fritto gonfio e croccante. Hai letto le regole d’oro per una frittura perfetta? QUI l’articolo.

La frittura

  1. Adesso che la pastella è pronta e le cime di broccolo romanesco sono ben fredde, inizia a friggere: versa l’olio di semi di arachide (perfetto per la frittura grazie al suo punto di fumo elevato) in una casseruola stretta.

  2. Perchè la casseruola deve essere stretta e non larga? Perchè per la frittura l’olio deve essere profondo, in una padella o pentola larga l’altezza (profondità) dell’olio sarebbe troppo poca, le frittelle devono galleggiare in olio alto!

  3. Mentre l’olio scalda, tuffa qualche cima di broccolo all’interno della ciotola con la pastella, ricoprendole bene.

    Appena l’olio è ben caldo (fai la prova immergendo la punta di uno stecchino oppure una briciolina di pane) inizia a immergere le cime pastellate, prendendole con un cucchiaio.

  4. Non mettere a friggere troppi pezzi alla volta, altrimenti si abbassa la temperatura dell’olio e il fritto non viene croccante, e peggio ancora assorbe olio. Metti 4 pezzi, non di più.

  5. Durante la frittura mantieni l’olio pulito, eliminando eventuali residui di pastella con una schiumarola.

  6. Gira le frittelle delicatamente così da farle dorare bene, anche se il fritto galleggia, bisogna che le giri.

    Scola con la schiumarola le frittelle di broccolo romanesco già pronte, gonfie e dorate, adagiandole sopra un grande piatto o vassoio coperto di carta assorbente.

  7. Mano mano che scoli le frittelle metti a friggere le altre. Non coprire assolutamente le frittelle già fatte, pensando di mantenerle calde, altrimenti si crea la cappa di calore-vapore e le ammosci. Se non le servi subito, potrai scaldarle in forno (no microonde che ammoscia il fritto).

  8. Se le frittelle ti piacciono un pochino più saporite (io le adoro) spolverale con un pizzichino di sale mano mano che le scoli, senza esagerare.

  9. Una volta pronte, gusta le frittelle di broccolo romanesco ben calde! Fermo restando….che sono favolose anche fredde. Io e mia sorella quando eravamo ragazze e mamma le preparava, impazzivamo per le fritelle del giorno dopo! Un po’ moscette vero, però tantoooo buone!

  10. Frittelle di broccolo romanesco

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