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I limoni canditi

Come si fanno i limoni canditi?
Si parte innanzitutto dai limoni che devono essere rigorosamente non trattati, e bisogna avere il rifrattometro e un po’ di pazienza!
Poi però il tempo e la pazienza ti regalano un prodotto meraviglioso, profumato, morbido e straordinario, che non ha nulla a che vedere con quello che si trova al super!
E quindi possiamo farcire la nostra colomba, oppure la pastiera e perché no, la brioche di Natale e tutti quei dolci in cui servono i canditi.
Quindi, siccome io ho avuto la fortuna di ricevere dei profumatissimi limoni, ho comprato il rifrattometro e mi sono prodotta i miei canditi! Se avete voglia di scoprire come si fanno i limoni canditi, leggete l’articolo.

LEGGI LE NOTE AGGIUNTIVE IN FONDO ALLA RICETTA.

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I limoni canditi
La canditura delle scorze di limone
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione7 Giorni
  • Tempo di riposo7 Giorni
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni0
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioniNatale
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Ingredienti

I limoni canditi

150 g scorza di limone (pari a 2/3 limoni)
360 g zucchero
360 g acqua
glucosio (la quantità si calcola alla fine del processo)

Strumenti

Se non possiedi il rifrattometro, questo è quello che uso io.

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Come fare i limoni canditi:

Usare limoni non trattati o biologici; lavare bene e asciugare.

Il peso indicato di 450 g fa riferimento al prodotto finito ossia i canditi con tutto lo sciroppo.

Passaggi iniziali

Congelare le bucce di limoni per almeno 12h, per far sì che le fibre si ammorbidiscano.

– Quando si prelevano le bucce, è essenziale prendere anche la parte bianca, cercando di non intaccare la polpa; se dovesse capitare, togliere la polpa rimasta attaccata all’albedo (parte bianca).

Trascorso il tempo, scongelarle per 48h mettendole in ammollo in abbondante acqua da cambiare almeno 3 volte al giorno.
Questa operazione serve a togliere l’amaro e a dilatare bene le fibre.

Bollitura:

Far bollire dell’acqua pulita e lasciar bollire le scorze fino a quando, infilando uno stuzzicadenti, la consistenza sarà morbida.

Scolare su un panno e tamponare delicatamente.

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Canditura:

Preparare lo sciroppo per la canditura con l’acqua e lo zucchero indicati; portare a bollore, cuocere per 2/3 minuti e versare sulle bucce.

Mettere sulle scorze qualcosa che le tenga coperte dallo sciroppo (posate messe di traverso o qualcosa di forato) e lasciarle riposare per 24 h senza coprire. (altrimenti si crea condensa).

Il giorno dopo, scolare delicatamente le scorze dallo sciroppo prelevandole con una pinza o una forchetta (è meglio non toccarle con le mani) e ripetere l’operazione di bollitura.

Per avere un prodotto ottimale, i gradi Brix devono aumentare di 7 di giorno in giorno.

Ripetere l’operazione di bollitura per i giorni necessari; di solito 7/8 giorni; se invece si fa mattino e sera, i tempi si dimezzano. Comunque meglio un giorno in più che uno in meno, soprattutto senza il rifrattometro.


Pesare a questo punto lo sciroppo finale, far bollire con 150g di sciroppo di glucosio per kg di peso e versare sui canditi. (non significa che dovete mettere 150 g di glucosio, ma calcolare quanto prodotto serve in base allo sciroppo rimasto).

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Mettere tutto (canditi e sciroppo) nei vasetti precedentemente sterilizzati pressando bene e poi procedere a sterilizzare il prodotto finito in acqua bollente per 20′ circa.

– Lasciare il barattolo capovolto fino a completo raffreddamento. In questo modo avremo creato il sottovuoto.

Note aggiuntive importanti:

Cosa misurano i Brix? Misurano la densità dello sciroppo.

La canditura avviene quando lo sciroppo misura 70° Brix oppure se non avete lo strumento, quando le scorze diventano quasi traslucide in controluce e sullo sciroppo si forma una sorta di “velo” simile a quello del tè caldo.
Potrebbe servire dello sciroppo tra una canditura e l’altra e quindi si procede con un rabbocco. Con il rifrattometro si prende lo sciroppo a 20°C e si misurano i gradi Brix (per esempio se misura 60° Brix fare uno sciroppo con 60 g di zucchero e 40 g di acqua).
L’importante è arrivare ai 70°Brix finali.

– Per lo sciroppo, è bene sapere che per ogni 1000 g di acqua e altrettanti di zucchero servono 500 g di bucce.

Lo stesso metodo si può applicare per le arance.

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