Budino alle fragole – ricetta light

E’ la prima volta che faccio il budino alle fragole, lo ammetto pubblicamente. Ma ammetto anche che mi è venuto proprio buono!

Ho sempre avuto una certa avversione per i budini perché ho sempre temuto il momento della “sformatura”, perché se si rompe o rimane attaccato allo stampo, che figura si fa? Così, fin da quando ero ragazza (cioè da quando ho iniziato ad occuparmi di cucina interessandomi prevalentemente ai dolci 🙂 ), mi sono sempre e solo limitata al budino o al creme caramel in busta per evitare problemi.
Non parliamo poi delle bavaresi, che mi hanno sempre affascinato… guardandole nelle foto di libri e giornali. Ma non sono mai riuscita a superare l’avversione istintiva per la colla di pesce, che non ho mai comprato in vita mia.

Poi, da poco tempo a questa parte, avviene che scopro il buonissimo gelo al limone (è qui), e comincio a ragionare sul fatto che forse potrei tentare di fare un esperimento-budino con l’amido di mais. E ho tentato.
Eccolo:

budino alle fragole

E’ un budino alle fragole di un bellissimo colore, e anche buono! 🙂

Budino alle fragole

Ingredienti per 8 monoporzioni
400 g di fragole
140 g di zucchero
40 g di amido di mais
400 g di latte
scorza grattugiata di limone q.b.

Procedimento
Lavare e tagliare a pezzetti le fragole, metterle in una casseruola, cospargerle con lo zucchero e accendere il fuoco.
Mescolare, poco dopo lo zucchero sarà sciolto, togliere il tegame dal fuoco e frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una purea di fragole.
Aggiungere l’amido di mais settacciandolo per evitare grumi, mescolare e rimettere sul fuoco.
Aggiungere il latte poco alla volta sempre mescolando.
Profumare con una grattatina di scorza di limone.
Mescolare continuamente finché raggiunge il bollore, si rapprenderà velocemente, dopodiché spegnere il fuoco e distribuire il budino in stampini monoporzione.
Riporre in frigo per almeno 3-4 ore.

budino alle fragole

Piccola avvertenza: questo budino è adatto a formine o stampi provvisti di tappo superiore. Sconsiglio l’uso degli stampi tradizionali, cioè chiusi. Io ne ho provato uno con rivestimento antiaderente… ma il budino uscito da questo stampo mi si è letteralmente distrutto, rimanendo in parte attaccato alle pareti!
Quindi, per questo tipo di budino (che non è liscio liscio come un creme caramel, tanto per capirci 🙂 ) consiglio di usare stampi da budino o formine monoporzione con tappo superiore, perché consentono di sformare i budini facilmente grazie all’aria che entra quando si toglie il tappo.
Altrimenti, si possono usare semplicemente delle coppette o dei bicchierini, che fanno una figura decisamente migliore di quella di un budino “mal-sformato”. 😀 Secondo me. 😉

Vi aspetto alla prossima ricetta! 🙂

E vi invito a visitare la mia fanpage 😉 Ciaooo!!

 

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6 thoughts on “Budino alle fragole – ricetta light

  1. Gabriella il said:

    complimenti!!!!!!!, avevo delle fragole e del latte da eliminare , ma mi mancava l’amido di mais , ho sostituito con la fecola di patate ed il risultato e’ semplicemente sublime …..

    • catiaincucina il said:

      Ciao Gabriella! Hai fatto benissimo, la fecola funziona esattamente allo stesso modo 🙂 Sono molto contenta che ti sia piaciuto, e grazie per avermelo comunicato! è sempre un piacere condividere le opinioni 🙂 Ciao!!

  2. Pingback: Pudding Cake – Kiotta's Cottage

  3. Luna il said:

    Ho provato la ricetta mettendo 10 grammi in più di zucchero e della vanillina e utilizzando bicchierini. Molto buono, ma ho ottenuto consistenza più da mousse che da budino.

    • catiaincucina il said:

      Ciao Luna! Sì sì, infatti nella ricetta l’ho specificato che “non è liscio come un creme caramel” 🙂 L’ho chiamato budino perché in effetti lo è, per quelle che sono le mie conoscenze è realizzato con un procedimento “da budino”: è cotto con un addensante. Non è una mousse, visto che la mousse non prevede cottura, e contiene panna montata o albumi montati a neve che qui non ci sono. Comunque è vero, la consistenza di questo dessert ( 😀 ) è abbastanza cremosa, cosa senz’altro dovuta all’amido. Per chi non vuole usare la colla di pesce, gli addensanti come l’amido o la fecola sono da considerarsi valide alternative. Ultimamente sto sperimentando l’agar agar, appena avrò stabilito bene la dose di agar che mi soddisfa pubblicherò un budino nuovo 😉 Grazie per la precisazione, i commenti e le considerazioni personali sulle ricette mi sono sempre graditi. E mi fa piacere che ti sia piaciuto 🙂 Ciao!

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