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Puccia alle olive salentina

La Puccia alle olive salentina è un favoloso panino tipico del Salento, dove viene mangiato per tradizione nel giorno dell’immacolata. Ma se decidete di trascorrere una vacanza in questa meravigliosa terra, potrete avere occasione di gustarla ovunque, anche e soprattutto nelle tante sagre locali che animano l’estate salentina, come ad esempio la  “Festa Te la Uliata” ( festa dell’Uliata ), che si tiene a Caprarica di Lecce generalmente nel mese di luglio. Le olive in salamoia andrebbero messe intere nell’impasto, e una delle curiosità più divertenti della festa, è quella della tradizionale  “gara dello sputo del nocciolo”, vince naturalmente chi lo manda più lontano…

La puccia salentina si può condire in vari modi, non solo con le olive, ma anche con cipolle, peperoni , capperi, tonno e acciughe. Ne esiste la versione classica senza mollica, ovvero le Pucce vuote, da aprire e farcire come più si desidera. Anche le Uliate si possono farcire, o mangiare semplici, assaporando tutto il gusto della Grecia Salentina.

Accompagnatela con un buon vino corposo, come per esempio il Salento Igt Negroamaro Rosso.

PUCCIA SALENTINA VERTICALE
  • Difficoltà:Media
  • Preparazione:lievitazione 7 ore
  • Cottura:30 minuti
  • Porzioni:10 – 12 pezzi
  • Costo:Basso

Ingredienti

PER IL LIEVITINO

  • Farina 00 (di buona qualità) 50 g
  • Farina di semola rimacinata di grano duro 50 g
  • Acqua tiepida 50 g
  • Lievito di birra fresco 4 g
  • Zucchero 1 raso cucchiaino

PER L’IMPASTO

  • Farina 00 (di buona qualità) 350 g
  • Farina di semola rimacinata di grano duro ((50 g per infarinare i panini)) 300 + 50 g
  • Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
  • Acqua 350 ml
  • Sale fino 2 rasi cucchiai
  • Miele liquido 1 cucchiaio
  • Olive nere in salamoia 300 – 400 g

Preparazione

  1. CONSIGLIO: il lievitino ha una lievitazione molto lunga, preparalo il giorno prima, in modo da iniziare con l’impasto il mattino dopo. 

    Inizia a preparare il lievitino: versa dentro una scodella grande le due farine e il lievito sciolto in acqua tiepida con un cucchiaino raso di zucchero. Impasta tutto con la punta delle dita, quindi rovescia su un piano da lavoro e finisci di impastare per bene. Una volta pronto, metti l’impasto a lievitare per 5 ore all’interno di una scodella profonda, coperta con della pellicola trasparente bucherellata, o un canovaccio. 

  2. Trascorso il tempo di lievitazione, prendi il lievitino e trasferiscilo nella planetaria insieme a tutti gli altri ingredienti: le due farine, l’olio, il miele, il sale, le olive e l’acqua. L’acqua versala a filo piano piano, mai tutta insieme.

    Monta il gancio, e inizia a lavorare l’impasto a velocità 2 per almeno dieci minuti, quindi aumenta a velocità 3 e lavoralo per altri dieci minuti scarsi. L’impasto dovrà risultare liscio, omogeneo, morbido e non appiccicoso, dovrà staccarsi per bene dalle pareti della ciotola della planetaria. 

  3. Una volta terminato, lascia l’impasto nella ciotola della planetaria coperto sempre con un canovaccio, e fallo lievitare per altre due ore. Terminata la lievitazione, inizia a preparare i panini.

    Rovescia l’impasto su un tavolo da lavoro, infarinato leggermente con la semola, quindi con l’aiuto di un tarocco o un coltello, stacca un pezzo di impasto alla volta e realizza la prima puccia: una pagnottella piccola e tonda, più o meno grande come il palmo della mano

  4. Una volta realizzate tutte le pagnottelle, infarinale con la semola e disponile in una leccarda foderata con della carta da forno. Lasciale di nuovo lievitare per altre due ore. 

    Terminata la lievitazione, scalda il forno a 200° statico e inforna per 30 minuti (ogni forno è diverso, quindi controlla sempre, ma non aprire MAI prima di mezz’ora).

    Se le pucce dovessero scurisce troppo in superficie, copri la leccarda con della carta di alluminio, e toglila pochi minuti prima di sfornare. Considera che in 30 – 40 minuti al massimo, sono pronte. 

  5. La Puccia alle olive salentina, dovrà risultare ben dorata e ambrata, sentirai che profumo! Sforna e lascia raffreddare su una grata, dopodiché gusta le pucce semplici, oppure farcite con verdure, salumi e formaggi. 

    Conservate la puccia alle olive salentina avvolta in un canovaccio, come il classico pane, per un paio di giorni. 

     

2 Risposte a “Puccia alle olive salentina”

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