Cozze alla busara ( o in tegame )

Tra i molluschi ʙɪᴠᴀʟᴠɪ ( e equivalve) le cozze sono la specie più diffusa in 🇭🇷 Croazia.
Vengono chiamate in svariati modi : dagnje – mušule – mušlje – pedoči.

Tra i frutti di mare più conosciuti nelle cucine della Croazia meridionale per il gusto e il costo.

In Croazia la busara ( o buzara ) è uno dei metodi più diffusi per la preparazione delle cozze ( o altri pesci e molluschi ) il cui successo deriva dalla semplicità degli ingredienti utilizzati.

Si suppone che la busara sia una pentola di ferro o un tegame di terracotta che veniva utilizzata dai pescherecci per preparare il pranzo.

Di questa pietanza ne esistono molte varianti diffuse anche in Friuli e in Veneto. Tra le tante caratteristiche che hanno reso così famosa la cucina croata è il contrasto tra il cibo ricco continentale e quello leggero della costa.

La cucina mediterranea è piena sani sapori : olio d’oliva, frutti di mare, aglio e vino locale. Ingredienti necessari per la preparazione di uno dei piatti più autoctoni della costa croata.

Gli ingredienti principali della buzara sono i frutti di mare.
Si prepara solitamente con scampi o cozze dal Mar Adriatico ma può contenere vari crostacei come gamberi, aragosta o patelle.

Il criterio principale nella preparazione della buzara è richiamare i sapori del mare.

Ne esistono due versioni di busara : in bianco e in rosso ( quest’ultima vede l’aggiunta di pomodoro e cipolla ).
Per la busara in bianco :

ɪɴɢʀᴇᴅɪᴇɴᴛɪ :
( per 4 – 5 persone )

▪️ 2 kg di cozze

▪️ 1 mazzetto di prezzemolo

▪️ 2 spicchi d’aglio

▪️ 1 dl vino bianco secco

▪️ 2 limoni

▪️ Olio extravergine d’oliva

▪️ Pepe nero

Pulite le cozze ( eliminate il bisso e le barbine che fuoriescono dalle valve per fare questo leggete l’articolo dedicato a questo mollusco ).

Ponetele in una largo tegame ( ferro – acciaio o terracotta ) con spicchi d’aglio, vino e il succo di limone.

Lasciatele aprire a fiamma vivace.

Sgocciolatele eliminando quelle rimaste chiuse.

Filtrate il liquido di cottura attraverso un colino a maglie fitte.

Scaldate in un tegame 2 cucchiai di olio, unite il liquido filtrato e portate ad ebollizione.

Aggiungete il prezzemolo tritato e le cozze, pepate e lasciate cuocere per 3 – 4 minuti et voilà.

Per l’accompagnamento la proposta cade su un :

Müller Thurgau.

Questo vitigno a bacca bianca coltivato in molti paesi europei, in Italia trova l’habitat ideale nel Val di Cembra, in Trentino Alto-Adige.

Clima dolce, ventilato e terreno calcareo costituiscono un terroir ideale per questo tipo di uva delicata e caratterizzata da una forte componente aromatica.

I grappoli maturano precocemente mantenendo intatte la verve e la freschezza.

In veste giallo paglierino tenue mai troppo intenso percorso da gradevoli sfumature verdognole.

L’energica palette aromatica è caratterizzata da note fruttate di pesca che si sposano con i profumi dolci di mela, pera e quelli eterei dei fiori bianchi, delle erbe e del lime.

Il sorso è dedicato agli amanti dei bianchi aromatici.

Questo vino eclettico accarezza il palato con un sorso fresco e vivace, secco e leggermente sapido nel finale che non guasta.

Un vino ideale per l’antipasto servito in abbinamento con moderni finger – food, torte salate delicate , frittate o sfiziose tartine a base di mousse di pesce, ricette delicate di pasta, verdure o risotti raffinati con crostacei e molluschi.

Particolarmente entusiasmante è l’abbinamento con secondi di pesce sia grigliati che bolliti.

Per i palati più arditi un abbinamento insolito ma sfizioso con le ricette tipiche della cucina etnica orientale in modo particolare sushi e sashimi.