Carciofi ripieni come quelli della mamma (o quasi)

Come li fa i carciofi ripieni la vostra mamma?
La mia mamma li ha sempre fatti così, con semplice pangrattato, aglio e prezzemolo. Semplici semplici, ma tanto buoni, perché il bello di questa ricetta è sempre stata la sua semplicità 🙂

carciofi ripieni

La particolarità dei carciofi ripieni della mia mamma non sta nella ricetta in sé, che è una classica ricetta della tradizione delle mamme e nonne di una volta, ma sta in quello che rappresenta per me. E’ una di quelle ricette d’infanzia, che si ricordano perché fanno parte dei ricordi, perché quando la mamma faceva i carciofi ripieni ero contenta, perché erano buoni e mi piacevano (strana bambina sono stata, mi piacevano i carciofi!), perché erano sempre uguali, sempre fatti nello stesso modo, sempre cotti nello stesso tegame, sempre con lo stesso sughino, sempre loro, fatti così e basta, i carciofi ripieni della mamma. Che solo lei li faceva così e solo lei ancora oggi li fa così, nello stesso modo.
Che si possono imitare, che puoi tentare quanto vuoi ma uguali non ti riescono, e mai ti riusciranno. 😛

Però anche i carciofi ripieni della mia mamma in versione come li faccio io son buoni eh 😀 Ci siamo fatti una super scorpacciata io e mio marito! Erano anni, ma anni davvero, che non mangiavamo i carciofi ripieni, miei o della mamma che fossero, e questi che vedete nelle foto ce li siamo proprio gustati! Volete la ricetta? Eccola!

Carciofi ripieni come quelli della mamma (o quasi)

Non vi do le quantità perché quanti carciofi deciderete di cuocere dipenderà dalle necessità di ognuno di voi, e la quantità di pangrattato poi dipende dalla dimensione dei carciofi.
Questa è la classica ricetta che si fa a occhio come tutte le nostre mamme hanno sempre fatto.

Ingredienti
carciofi
pangrattato
prezzemolo
aglio
pepe
olio extravergine
passata di pomodoro

Procedimento
Pulire i carciofi (come ho descritto in questa pagina).

Condire il pangrattato con aglio e prezzemolo tritati, una presa di pepe e poco olio, giusto il necessario per compattare leggermente il pangrattato all’interno dei carciofi.
Per questi carciofi, che erano 8, io ho usato 2 spicchi d’aglio piccoli e un cucchiaio di prezzemolo tritato, ma vi confesso che per i miei gusti il prezzemolo era poco, la prossima volta ne userò di più 😉

Allargare con le mani i carciofi e riempire l’interno con il pangrattato, indicativamente un paio di cucchiai per ogni carciofo, ma la quantità dipende dalla dimensione del carciofo, oppure dalle preferenze personali.

carciofi ripieni da cuocere

Nel tegame che si utilizzerà per la cottura dei carciofi, versare la passata di pomodoro e un giro d’olio. E anche i gambi dei carciofi. Io oggi non li ho utilizzati qui, ma nella ricetta della mia mamma i gambi non mancano mai. Se decidete di usarli, puliteli, tagliateli a tocchetti e aggiungeteli alla passata di pomodoro.

Qui ho usato circa 300 grammi di passata, per la quantità occorre regolarsi a seconda di quanti carciofi si devono cuocere e, cosa importante, in base alla dimensione del tegame.

Sistemare i carciofi nel tegame, verificare che li contenga di misura, in modo che i carciofi si sorreggano in piedi l’un l’altro durante la cottura.

Ungere in superficie il pangrattato.
Come potete notare dalla foto sottostante, io non abbondo granché con i condimenti. La mia mamma condisce il pangrattato un filino di più 😉 Questione di abitudini 😀

carciofi ripieni da cuocere 2

Accendere il fuoco (cioè senza preventiva cottura del pomodoro), chiudere il tegame con il coperchio e lasciar cuocere per 20-30 minuti. Il tempo di cottura può variare in base alla dimensione dei carciofi. Per i primi minuti di cottura si può andare di fuoco vivace, poi consiglio fuoco al minimo per il resto del tempo.

Di tanto in tanto controllare che la passata di pomodoro non si asciughi. A seconda del tipo di passata utilizzata (se più o meno ristretta) sarà necessario aggiungere acqua durante la cottura (io un paio di volte) per far sì che il sugo non si restringa troppo. L’aggiunta di acqua servirà inoltre a mantenere all’interno del tegame l’umidità necessaria alla cottura dei carciofi e a renderli morbidi.

Per capire quando i carciofi saranno cotti sarà sufficiente infilzarli al centro con una forchetta.

Servire i carciofi ripieni come ricco e gustoso contorno, accompagnati dal sughino di pomodoro.

carciofi ripieni come quelli della mamma

Noi, di solito, il sugo di pomodoro che si ottiene con questa ricetta, lo utilizziamo come sugo in cui cuocere le uova. E’ questa, con le uova, la ricetta classica di mia mamma. Quella ricetta che, come vi dicevo all’inizio, per me sa di infanzia, per me è un vero comfort food, perché è la ricetta che mia mamma fa così da sempre: i suoi carciofi ripieni sono sempre accompagnati dalle uova cotte nel sugo dei carciofi ripieni.

Ma io, eh, io invece a volte le ricette le modifico (solo a volte eh! 😉 ), perciò… oggi niente uova. Ma… Sì! arriveranno anche le uova! Ne parleremo un’altra volta 😀

Enjoy!

Ehi, vi aspetto sulla mia pagina Facebook, passate a trovarmi!

Prima però… leggete i miei consigli senza sale 😀

Se sei interessato a ridurre o eliminare il sale, ricorda sempre di:

  • Diminuire il sale gradualmente, il palato deve abituarsi pian piano e non deve accorgersi della progressiva riduzione.
  • Utilizzare le spezie. Peperoncino, pepe, curry, noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cumino…
  • Utilizzare le erbe aromatiche. Basilico, prezzemolo, origano, timo, salvia, maggiorana, rosmarino, menta…
  • Utilizzare i semi. Sesamo, pinoli, mandorle, noci…
  • Utilizzare ortaggi piccanti o frutta. Aglio, cipolla, limone, arancia…
  • Utilizzare il mio granulare vegetale senza sale
  • Preferire i cibi freschi.
  • Evitare le cotture in acqua, preferire cotture che non disperdano i sapori (piastra, cartoccio, vapore, microonde)
  • Evitare di portare in tavola la saliera!
  • Concedersi a volte uno strappo alla regola. Fa bene all’umore e aiuta a perseverare.

Se non vuoi, o non puoi, rinunciare al sale:

  • Puoi provare ugualmente le mie ricette salando secondo le tue abitudini. 🙂

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