Trofie alla carlofortina, la ricetta tradizionale

Era da tanto che volevo mettere sul blog la ricetta delle trofie alla carlofortina, forse in assoluto uno dei miei piatti preferiti. Quest’estate in pratica coi nostri amici abbiamo campato di questa pasta, l’abbiamo presa al ristorante, fatta in casa in versione insalata fredda coi pomodori freschi, l’ho fatta in versione tartine da antipasto (trovate la ricetta qui), classica ma col tonno in scatola e superclassica col tonno rosso fresco.

Ieri finalmente sono riuscita a rifarla a casa e soprattutto sono riuscita a fare finalmente una foto decente della mia carlofortina. Così riesco a riproporvela così come piace a me. Naturalmente la ricetta originale prevede l’uso del tonno fresco di Carloforte, ma visto che non si trova sempre in commercio secondo me se proprio la si desidera va bene anche farla con dei filetti di tonno sotto vetro di alta qualità. Anche per il pesto l’ideale è farlo in casa, ma quest’estate col poco tempo a disposizione tra un mare e l’altro siamo scesi a compormessi anche col pesto pronto della Buitoni. Vabbè, va da se che  il modo migliore di gustare una carlofortina è senz’altro quello di prendere tutto super fresco e fare in casa.

Ma da dove nasce questo piatto di pasta? Le trofie alla carlofortina in realtà sono un piatto tipicissimo di Carloforte (come dice il nome stesso), un magnifico paesino che si tova sull’Isola di San Pietro nella Sardegna Sud Occidentale. Carloforte nasce come colonizzazione genovese in terra sarda e in quanto tale i suoi piatti non possono che essere un meraviglioso connubio tra i prodotti tipici liguri e quelli sardi e più specificatamente sulcitani. da qui nasce questo incontro d’amore tra il tonno rosso, pregiatissimo e assolutamente tipico di Carloforte (dove esistono e funzionano ancora le antiche tonnare), e il pesto alla genovese, con l’aggiunta dei pomodorini a donare un tocco di acidità al piatto.

Come ho detto un perfetto incontro d’amore da cui nasce un piatto spettacolare come solo la carlofortina può essere. Naturalmente con un condimento simile la pasta più adatta non può che essere la trofia, anch’essa tipica della Liguria. Io poi ho accompagnato la pasta con le gallette di Calasetta (un paese vicinissimo a Carloforte, che ne condivide molte tradizioni culinarie), dal momento che quando sono stata in quelle zone per il Girotonno e ho mangiato lì la carlofortina, così mi fu servita. Ed io da brava studentessa così ve la ripropongo.

  • Preparazione: 30 Minuti
  • Cottura: 25 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4 persone
  • Costo: Alto

Ingredienti

Trofie alla Carlofortina

  • Trofie 500 g
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • Cipolle 1/2
  • Tonno rosso (fresco) 1 trancio
  • Pomodorini ciliegino 200 g
  • Pesto alla Genovese 250 g
  • Sale q.b.
  • Gallette di Calasetta q.b.

Pesto alla Genovese

  • Basilico 160 g
  • Pecorino sardo 70 g
  • Parmigiano reggiano 60 g
  • Olio extravergine d'oliva 150 g
  • Pinoli 70 g
  • Sale grosso q.b.

Preparazione

Trofie alla Carlofortina

  1. In una padella antiaderente scaldiamo un filo d’olio e mettiamo a soffriggere la cipolla tagliata fine fine per qualche minuto. Aggiungiamo quindi il tonno tagliato a cubetti e facciamo andare uno o due minuti. Aggiungiamo anche i pomodorini tagliati a spicchi, aggiustiamo di sale e cuociamo coprendo con un coperchio fino a quando non sarà tutto cotto bene. Ci vorranno circa una decina di minuti. Spegniamo e fuori dal fuoco aggiungiamo il nostro pesto fatto in casa e amalgamiamo bene.

    A parte nel frattempo mettiamo le trofie a cuocere in abbondante acqua salata bollente. Le scoliamo al dente e le condiamo con abbondante pesto alla carlofortina. Serviamo ancora calde e buon appetito.

Pesto alla Genovese

  1. La prima cosa da fare è il pesto fresco, così poi lo abbiamo pronto quando dobbiamo usarlo per completare il sugo alla carlofortina. Per prima cosa sciacquiamo bene le foglie del basilico e mettiamole ad asciugare su un telo pulito. Mettiamo quindi metà delle foglie nella tazza di un frullatore o nel mixer di un robot da cucina insieme a pinoli e olio d’oliva. Frulliamo per qualche secondo. Aggiungiamo quindi il restante basilico e i formaggi (se gradite anche due spicchi d’aglio, che nella ricetta originale ci vogliono ma avendo un bambino piccolo preferisco non metterlo). Frulliamo tutto bene fino a far diventare una crema. Frulliamo a scatti di 15 secondi massimo in modo che le lame del mixer non si surriscaldino e ossidino il basilico, rovinando il pesto. Assaggiamo e aggiustiamo eventualmente di sale.

Note

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