Pratzida de tamata e perdingianu

La tradizione sarda è ricca di piatti davvero incredibili e buonissimi. Io sono di Assemini che è la patria della panada, per me la cosa più buona che esista al mondo e che prima o poi metterò nel blog appena mi sentirò abbastanza pronta per farla.

Ma la nostra tradizione, come dicevo, presenta tantissimi piatti tutti o quasi caratterizzati da ingredienti cosiddetti poveri. Siamo stati una società fondamentalmente agropastorale e gli ingredienti che si sono sempre utilizzati sono quelli che venivano coltivati negli orti casalinghi e solo qualche volta si mangiava la carne, destinata alle grandi occasioni per lo più. Uno di questi meravigliosi piatti è la pratzida, una specie di pane ripieno (esiste la versione con soli pomodori e cipolle o quella, come in questo caso, arricchita con le melanzane) tipico del Sarrabus.

E’ un piatto unico che personalmente adoro. Una speciè di crosta di pane fatta in casa che accoglie e si sposa benissimo con un succulento ripieno di cipolle, melanzane, tanti pomodori e profuma di basilico. Non è un piatto semplice da fare e bisogna attendere con pazienza che la pasta lieviti per bene. Ma il delizioso odore che inonderà la vostra cucina una volta in forno vi ripagherà dell’attesa.

  • Difficoltà:
    Alta
  • Preparazione:
    3 ore
  • Cottura:
    45 minuti
  • Porzioni:
    1 teglia da 24 cm
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

Pasta del pane

  • Farina 0 500 g
  • Acqua 200 ml
  • Lievito di birra fresco 10 g
  • Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio
  • Sale 1 1/2 cucchiaino

  • Cipolle 1
  • Melanzane 2
  • Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
  • Basilico 5 foglie
  • Pomodori 4
  • Aglio 1 spicchio

Preparazione

Pasta del pane

  1. Sciogliamo in un bicchiere d’acqua tiepida tolto dal totale il lievito di birra. Impastiamo quindi la farina con l’acqua e il lievito, il resto dell’acqua tiepida( poi la quantità esatta dell’acqua dipende da quanto ne assorbe la farina), un cucchiaio d’olio e solo infine il sale dopo aver impastato almeno una decina di minuti. Una volta lavorato bene l’impasto a mano o nella planetaria, copriamo tutto con un canovaccio pulito e facciamo lievitare per due ore e poi stendiamola bene col mattarello. Al centro mettiamo il ripieno e richiudiamo i bordi della pasta verso l’alto lasciando il centro aperto. Mettiamo in forno a 200 gradi per 45 minuti o fino a doratura.

Ripieno

  1. Tagliamo la cipolla a fettine sottili e le melanzane a cubetti. Rosoliamole con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio intero e del basilico spezzettato. Usiamo questo composto per la farcia insieme ai pomodori messi a crudo.

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