Pranzo gourmet a base di pesce

Da tempo avevo in testa di organizzare questo pranzo gourmet, con piatti come piacciono a me. Ingredienti semplici ma combinati in modo raffinato e con contrasti di gusti e consistenze. Avevo solo bisogno di trovare le cavie giuste. Non ho dovuto aspettare molto, a fine aprile infatti arrivavano gli zii di mio marito dalla Sicilia e l’idea di invitarli da noi a pranzo era comunque già nell’aria. Su facebook più volte zia Teresa mi aveva detto di volere assaggiare i miei piatti prima o poi e quindi perchè non provare a sperimentare proprio con loro? Si certo, non avevano mai mangiato nulla di simile; qui avevano sempre mangiato i piatti della tradizione e lì in Sicilia ogni volta che siamo andati abbiamo sempre mangiato piatti sempre tradizionali o da rosticceria (o mamma la rosticceria palermitana… che ricordi sublimi). Ma perchè non provare?

Una volta arrivati gli zii, li abbiamo invitati ed io ho giustamente domandato loro se preferivano un pranzo con le mie ricette gourmet o qualcosa di più normale e tradizionale. Quando la risposta è stata “no no, sicuramente le tue ricette coi tuoi bei piatti” mi si è aperto un mondo di idee. Ho cercato qui e là ricette che si allineassero a ciò che avevo in testa. Un menù limitato, qualche antipasto, un primo, un secondo e un contorno, ma ben impiattati e curati. Dovevano colpire, rimanere impressi.

Avremo avuto una settimana piena. Gli zii erano arrivati in Sardegna per una specie di reunion familiare che prevedeva pranzi e cene continui, quindi il mio pranzo, che arrivava dopo questa settimana di abbuffate, non poteva essere ricchissimo. E avrei avuto anche poco tempo per prepararlo, visto che anche noi eravamo ampiamente coinvolti in questa reunion.

Alla fine ho deciso di sfidare la sorte e fare almeno un antipasto a base di uovo (la zia di mio marito non ne va matta, ma volevo farle cambiare idea) e seppie, un cannolo e qualcosa con la granita (per richiamare alla mente la loro Sicilia), un primo al nero di seppia, un secondo di grande impatto visivo e un’insalta a chiudere. Niente dolce, ne avremo mangiati fin troppi nella settimana precedente.

Alla fine il pranzo è stato un successo. Gli zii si sono prestati felicemente a farmi da cavia su queste mie sperimentazioni gourmet e dai loro commenti e sorrisi credo ne siano usciti più che soddisfatti. Sono contenta abbiano avuto coraggio di sperimentare. I piatti della tradizione sono spettacolari, niente da dire. Ma è anche vero che oggi la cucina ha subito un’evoluzione straordinaria, gli ingredienti possono essere combinati in milioni di modi diversi per ottenere soluzioni olfattive, visive e gustative meravigliose. Sfruttiamo tutte le possibilità che la nostra terra e nostri mari ci offrono. Non limitiamoci a quello che già conosciamo. Apriamo i nostri orizzonti. E questo vale per tutto, non solo per la cucina.

Ecco qui il menù definitivo:

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