Malloreddus alla campidanese su cialda di pecorino

Vivo ad Assemini, paese alle porte di Cagliari e del suo Campidano. Dire che sono cresciuta mangiando malloreddus alla campidanese è a dir poco eufemistico. Qui, insieme al maialetto arrosto (su proceddu), è il piatto principe di tutte le tavole e di qualunque agriturismo o ristorante. E’ un piatto che non si può prescindere dal saper fare… in teoria. Nella realtà in molte case oggi si preferisce omettere qualche ingrediente, come lo zafferano ad esempio, e fare una versione più veloce di questo piatto, seppur buona.

Il segreto per un’ottima campidanese, invece, è proprio far cuocere il sugo con tutti gli aromi, zafferano e alloro su tutti, con molta calma. Fargli prendere tutti i sapori, in modo che si amalghino in un connubbio perfetto che sa di tradizione e casa con la salsiccia protagonista del piatto insieme alla pasta.

E poi alla fine, mi raccomando (perchè mi arrabbio davvero altrimenti) usiamo il nostro spettacolare pecorino sardo! I malloreddus alla campidanese (come tutta la nostra meravigliosa pasta tradizionale) non si condiscono col parmigiano per favore.

  • Difficoltà:
    Media
  • Preparazione:
    15 minuti
  • Cottura:
    40 minuti
  • Porzioni:
    2 persone
  • Costo:
    Medio

Ingredienti

Malloreddus

  • Pasta 200 g
  • Salsiccia 200 g
  • Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
  • Aglio 1 spicchio
  • Pomodori pelati 500 g
  • Alloro 1 foglia
  • Basilico 2 foglie
  • Zafferano in pistilli q.b.
  • Sale q.b.
  • Pecorino sardo Abbondate

Cialda di pecorino

  • Pecorino sardo 250 g

Preparazione

  1. Prepariamo una padella antiaderente con due cucchiai d’olio evo e ci rosoliamo la salsiccia fresca tagliata a pezzetti fino a doratura. Togliamo la salsiccia dalla padella e sul fondo ottenuto cuociamo uno spicchio d’aglio coi pelati, una foglia di alloro e due di basilico, qualche pistillo di zafferano e sale. Cuociamo bene il sugo e a fine cottura riaggiungiamo la salsiccia precedentemente cotta.
    Nel frattempo cuociamo la pasta in abbondante acqua salata in cui si può aggiungere un pochino di zafferano per insaporire ulteriormente. Una volta cotta, scoliamo e condiamo col sugo e con abbondante pecorino sardo grattugiato.

  2. Per quanto riguarda la cialda di pecorino, mettiamo nel forno a microonde della carta forno e sopra con un cucchiaio mettiamo un bel mucchietto di pecorino sardo grattugiato e lo schiacciamo fino a ottenere un disco di formaggio. Cuociamo alla massima potenza per 1-2 minuti, finche non vediamo la cialda bella colorata. Togliamo tutto dal forno e aiutandoci con la carta forno giriamo subito la cialda su una scodella un po’ grande e le diamo la forma. E’ un’operazione che va fatta subito, perchè la cialda si raffredda in fretta e non essendo più malleabile nel darle la forma si romperebbe.

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