La charlotte è un tipo di dessert composto da una crema bavarese che viene circondata da una corona di savoiardi e ricoperta da una guarnitura il cui ingrediente principale specifica il nome di tutta la preparazione.
Come ad esempio charlotte alle fragole, charlotte al cioccolato, charlotte di mele, charlotte ai pistacchi di Bordeaux, charlotte ai frutti di bosco, ecc..
Una cosa che amo dei fine settimana è che posso prendermi il tempo per preparare piatti deliziosi, compresi i dolci da gustare durante la giornata.
Oggi mi sono alzata abbastanza presto e una volta finita di preparare la colazione ho iniziato a preparare questo dolce visto che volevo coccolare la mia famiglia.
Come preparare una deliziosa Charlotte al limone.
La cosa bella di questo dolce è che è abbastanza semplice da preparare e richiede pochi ingredienti
Il risultato è delizioso e varia molto a seconda dei vostri gusti, potete prepararlo più agrumato se siete fan di questo sapore o un tocco più dolce, tutto dipende da te.
Personalmente mi piace prepararlo equilibrato con il tocco ideale di critico e dolce. Quindi, senza ulteriori indugi, condivido con voi questa deliziosa ricetta.
Spero che ti piaccia.
Ingredienti.
- 350 g di crema di latte.
- 300 g di latte condensato.
- 6 limoni.
- Biscotti Ducali o Mariani.
Preparazione
- La prima cosa che ho fatto è stata tagliare i limoni, in questo caso ho utilizzato 6 limoni (12 tappi) che erano piuttosto succosi.
- Poi li ho spremuti e messi da parte. Più o meno da questa quantità di limoni si produceva meno di mezzo bicchiere.
- Poi, ho aggiunto nel frullatore la panna insieme al latte condensato (precedentemente raffreddato) e infine, il succo di limone che avevo messo da parte.
- Nel frattempo ho frullato molto bene e il bello di questa ricetta al limone è che aiuta a addensare il composto senza aggiungere gelatina non aromatizzata.
- Una volta pronto il composto è stata solo questione di assemblare il dolce.
- Quindi in un refrattario ho aggiunto uno strato di impasto seguito da uno strato di biscotti ducali, seguito da uno strato di impasto e così via fino a terminare con uno strato di miscela.
- Quando ho messo l’ultimo strato ho provveduto a grattugiare un po’ di limone sopra ma questa è soprattutto decorazione.
- L’idea è di non grattugiare fino alla parte bianca perché potrebbe aggiungere un sapore aspro.
- Dopodiché mettete in frigorifero per circa due ore e il gioco è fatto!
- Non restava che impiattare e gustare questo delizioso dessert.
- Il risultato è stato incredibile, potevi assaggiare entrambi i sapori e la cosa migliore è che la mia famiglia l’ha adorato.
- Questa era l’idea. In questi giorni ho proprio voglia di cucinare quindi devo approfittarne ahah.
- Senza ulteriori indugi spero che la ricetta vi sia piaciuta amici, alla prossima.
- Un abbraccio.









Sembra che il dolce, nella sua versione originaria, sia stato creato la prima volta dallo chef francese Marie-Antoine Carême per la regina Carlotta, moglie di Giorgio III. Ispirandosi agli entremets, dolci inglesi che venivano un tempo serviti dopo gli arrosti, Carême ideò una prima versione del dolce a base di frutta, mollica di pane e crema inglese. La forma odierna alla francese si deve alla reinterpretazione (sempre ad opera dello stesso Carême) per lo zar Alessandro I di Russia, al quale preparò un composto di panna montata, crema inglese e frutta
Fra le varie possibili etimologie del nome di questo dolce gli studiosi ritengono più probabile una derivazione corrotta dall’antico termine inglese ‘Charlyt’ (piatto di crema pasticciera) o dal termine ‘Charlotte’ utilizzato per indicare il tipico copricapo a forma di cuffia portato dalle donne francesi per tutto il Settecento e l’Ottocento, che ricorda in effetti la forma tipica della Charlotte.
Il termine, nel tempo, indicò due diverse preparazioni: dapprima una da forno di probabile origine inglese – conosciuta anche come Apple Charlotte e somigliante più ad un budino – e poi una fredda, quella nota comunemente come Charlotte o Charlotte russe ed un tempo come Charlotte à la parisienne, che rappresenta la versione che mangiamo ancora oggi con gran gusto.
Non ci sono invece molti dubbi su chi creò e traghettò nell’epoca moderna la Charlotte e sul perché venne così nominata: l’etimologia del termine è da riferirsi al nome della regina Charlotte (1744–1818), moglie di Giorgio III, che regnò in Inghilterra tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento, e a cui la preparazione venne dedicata da Marie-Antoine Carême.
Difatti il momento in cui la Charlotte esce dall’incertezza e si fissa nella storia della pasticceria è il 1815. Di sicuro infatti possiamo ritenere che la prima, reale ricetta della Charlotte così come noi la conosciamo ed apprezziamo, è firmata da Marie-Antoine Carême che ne offre varie versioni nel suo capolavoro Le Pâtissier Royal Parisien del 1815 (Paris, Dentu), denominandola Charlotte à la parisienne o Charlotte à la Russe (2), in onore della regina Charlotte, moglie di Giorgio III (nelle cui cucine Carême fu chef de cuisine appena dopo la caduta di Napoleone).